New York, la città che tutti sognano, un museo a cielo aperto che va’ visitata con il naso all’insù… Io ne sono rimasta letteralmente affascinata ed ecco qui dei consigli per visitarla in 5 giorni, senza perdervi nulla!
Se avete letto il mio articolo “Viaggi con Alpitour?Ahi Ahi Ahi”!, per fortuna a New York con Alpitour avevamo prenotato soltanto transfer e pernottamento, quindi…con eccezione della prima mattinata di visita guidata, per il resto ci siamo pianificati la vacanza come piace a me ed abbiamo ottimizzato i tempi, al punto tale da ritagliarci persino una giornata al Woodbury Outlet del New Jersey, dove ho fatto tantissimi acquisti, una giornata a Boston (di cui vi parlerò prossimamente) ed una serata very americans con i miei cugini americani, che non vedevo da 20 anni (quando nel lontano 1994 andai a New York e Orlando con i miei genitori). Quindi, vi assicuro che, mettendo da parte i disguidi di organizzazione di Alpitour, la vacanza è andata molto bene!

 

 Ma andiamo con calma e vi racconterò tutto nel dettaglio, spiegandovi la mia pianificazione giorno per giorno e dandovi dei consigli utili ed alcune dritte!



New York #giorno1

Come già anticipato nell’altro articolo, siamo atterrati all’aeroporto JFK alle 13.00 circa. All’uscita abbiamo fatto tutti i controlli di routine, controllo passaporto e poi aspettato il transfer che ci accompagnasse al Bentley Hotel, hotel 4* situato in Upper East Side in Manhattan, all’incrocio tra le 62nd Street e la York Avenue. Se avete in programma di visitare New York in pochi giorni, vi consiglio di prenotare un hotel in zona Midtown, che è la più centrale, in pratica nei pressi di Time’s Square!
Comunque, arrivati in Hotel alle 15.00 (orario neworkese), abbiamo deciso di riposarci prima un’oretta (eravamo distrutti dal fuso e dalle 9 ore di viaggio) e poi…dopo esserci fatti qualche foto in camera ed esserci imbattuti nei vicini di stanza da una porta che a me sembrava quella del bagno 😐 , ci siamo cambiati ed abbiamo fatto una bella passeggiata per Madison Avenue, zona Upper East Side, piena di negozi di lusso ed alternanza di palazzi bassi e grattacieli… fino a sostare da Shake Shack  della Upper East Side alla 154 East 86th Street dove abbiamo mangiato un ottimo hamburger! Poi stanchi..siamo tornati in Hotel.

 

 

 

 

 

 

New York #giorno2
Al secondo giorno di viaggio, grazie o a causa dello jet lag, cci siamo svegliati alle 6.00 del mattino e ne abbiamo approfittato per prepararci e scendere presto.
Come già accennato qui, la mattina avevamo il tour guidato di 5 ore della città di New York organizzato da Alpitour con lingua italiana. Ci aspettavamo l’autobus con tetto aperto stile Sightseeing, per vedere bene i grattacieli, invece ci siamo ritrovati in un normalissimo autobus turistico con tetto coperto che ha fatto un giro veloce ed approssimativo per la 5th Avenue, Midtown, Lower East Side & East Village, Greenwich Village, West Village , Gramercy Square, Union Square, & The Flatiron District  facendo due soste in Little Italy e Chinatown ed a Battery Park.
 
Per chi non lo sapesse, Little Italy (il quartiere italiano) e China Town (il quartiere cinese) al giorno d’oggi sono diventati quasi un tutt’uno. Little Italy inizialmente era il quartiere nel quale si insediavano gli italiani trasferitisi a New York, un pò alla volta, però, si sono sempre più integrati con il resto della popolazione, spostandosi in altri quartieri della città e lasciando spazio all’estensione di China Town. Ad oggi di Little Italy resta solo una strada, piena di ristoranti e caffetterie tipiche, avanti alle quali non potevamo non farci qualche foto!

A detta dei Newyorkesy, Little Italy si popola di italo-americani ogni anno  nel mese di settembre durante la festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli, che dura circa due settimane con la processione lungo Mulberry Street ed a giugno durante la festa di Sant’Antonio,giornata in cui a Napoli siamo soliti fare il focarazzo (falò). Mi avrebbe fatto molto piacere vedere in che modo gli italo-americani festeggiano queste nostre tradizioni partenopee, chissà che non pianifichi il prossimo viaggio a New York proprio durante questi periodi! 🙂

 

 

 

 

 

 

Dopo siamo rientrati nell’autobus e ci siamo fermati a Battery Park nel Financial Districy, un quartiere nella sezione meridionale  di Manhattan, che comprende gli uffici e le sedi di molte delle principali istituzioni finanziarie della città, Nel quartiere c’erano il World Trade Center  fino agli attentati dell’11 settembre. Il cuore del distretto finanziario è Wall Street e Broad Street mentre il Battery Park è un parco pubblico situato sulla punta meridionale di Manhattan di fronte a New York Harbor con veduta in lontananza della statua della libertà. Da lì, alcuni hanno preso il taxy boat per vedere da vicino la statua della libertà (sulla quale purtroppo dal 2004 non si può più salire), noi invece ci siamo fatti qualche foto nel parco e con il famoso toro d’oro di Wall Street, lì vicino per poi pianificare di ritornare a vedere la statua con il sole!

 

 

 

 

 

Dopo di ciò, il tour guidato è finito ed è iniziata la nostra giornata di tour de force!

Ci siamo fermati a mangiare un hot dog per strada (New York è piena di camioncini di street food, alcuni anche molto buoni) , fatto una passeggiata sulla 5th Avenue dove sono entrata anche nel famoso negozio di Tiffany e poi siamo andati a visitare il MOMA, il museo di arte contemporanea più grande del mondo, per il quale non ci sono parole per definirlo: letteralmente meraviglioso!

 

 

 

 

Dimenticavo di dirvi che, per visitare i vari musei di New York, è possibile fare il New York City Pass, con il quale c’è un grande risparmio per visitare gran parte dei musei. Noi non l’abbiamo fatto perchè, essendo giornalista, io ed il mio accompagnatore entriamo gratis in tutti i musei ed abbiamo pagato solo per vedere l’Empire State Building.

 

 

Dopo il MOMA, abbiamo fatto un altro giro per Midtown, tra la 5th Avenue e Madison Avenue, siamo passati per Times Square piena di luci e colori, Broadway, con i suoi noti musical (per vedere i quali non c’è stato tempo), il Rockfeller Center e poi dritti sull’Empire State Building (il grattacielo più alto di New York, dopo quelli in costruzione nel Ground Zero, diventato famoso per il film di King Kong) dal quale è possibile ammirare il panorama più bello di tutta New York!

 

Le guide consigliano di salire sull’Empire sia di giorno che di sera perchè la veduta è completamente diversa, io vi consiglio di salirci al tramonto ed aspettare che si faccia sera, in modo tale da pagare una sola volta il biglietto e godervi lo spettacolo sia di giorno che con le luci serali!

 

 

 

 

 

 

 

New York #giorno3
Al nostro terzo giorno a New York era prevista pioggia. Abbiamo così deciso di prendere l’autobus da Port Authority per il Woodbury Outlet del New Jersey. Con soli 42,00$ a testa, vi accompagnano e vi vengono a prendere e vi omaggiano anche un blocchetto di sconti aggiuntivi. Il tragitto dura più di un’ora ed attraversa anche il Lincol Tunnel, quello che passa sotto il mare! L’autobus parte alle 8.30 alle 9.30 ed alle 11.30. Unica pecca, è che vi lascia solo 5 ore di tempo per girare l’outlet che, credetemi, è maestoso e non bastano! Io in 5 ore sono riuscita a vederne solo 1/4, anche se ho fatto tantissimo shopping, che vi mostrerò a breve in un articolo dedicato.
Al ritorno dall’outlet alle 17.00, per fortuna era uscito il sole e ne abbiamo approfittato per andare a fare una passeggiata a Central Park, il polmone verde della città.

Sono rimasta allibita quando ho scoperto che Central Park è un parco artificiale, pianificato e costruito dall’uomo! Il parco, aperto nel 1856, fu progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux.  Il terreno preesistente presentava cave, avvallamenti, paludi e baracche abusive, tanto da scoraggiare il sindaco di allora, Alexander Josephyn. Oggi il parco viene considerato il polmone verde di New York e, al suo interno, sono presenti diversi laghi artificiali (il più esteso dei quali è il Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir), estesi sentieri, due piste da pattinaggio sempre artificiali, parchi giochi per bambini, prati utilizzati per numerosi sport. Il parco è un’oasi per gli uccelli migratori ed è quindi popolare fra i birdwatcher. Non è difficile imbattersi negli scoiattoli e dai numerosi ciclisti, persone che fanno jogging (abbiamo incontrato anche un tipo che faceva corsa all’indietro) e pattinatori a rotelle. Insomma, un vero paradiso verdo che, pur trovandosi in pieno centro, permette di evadere dalla caotica Manhattan!Vi starete chiedendo perchè eravamo così eleganti? Perchè dopo siamo andati nel quartiere Chelsea all’ Old Homestead Restaurant, tra la 9th Avenue e la 14th Street, dove si può assaggiare la migliore bistecca del mondo (provare per credere!).

 

 

 

 

 

 

 

 
New York #giorno4

Nel quarto giorno di vacanza a New York non poteva mancare una visita all’ American Museum of Natural History, nel quale mi avevano già portato i miei genitori 20 anni fa, ma che dovevo assolutamente far vedere a Davide. Nel museo è possibile vedere un excursus di tutte le popolazioni del mondo e poi…i dinosauri: grandi, maestosi, giganteschi e terrificanti! Vale la pena andarci anche solo per vedere i resti dei dinosauri!

 

 

Dopo il museo, abbiamo preso la metro (subway) e ci siamo diretti alla Lower Manhattan e di preciso a South Ferry dove ogni mezz’ora parte il traghetto gratuito per Staten Island, che passa proprio vicinissimo alla Statua della Libertà, facendoci risparmiare ben 28,00$ a testa per il taxi boat turistico. Unica differenza? Il secondo si ferma davanti alla statua per far fare l foto, mentre il traghetto per Staten Island no…ma in compenso si risparmiano 28,00$! Certo, se la Statua della Libertà fosse stata aperta al pubblico mi avrebbe fatto piacere salirci sopra e visitare anche il museo dell’immigrazione, ma dall’uragano Katrina è ancora chiusa!

 

 

 

Poi non poteva mancare una visita al “9/11 Memorial“. L’ingresso è gratuito e con una donazione di 10,00$ ti regalano un braccialetto ricordo.

La visita al memoriale dell’11 settembre è molto emozionante. E’ possibile vedere le due vasche con cascate di 9 metri costruite al posto delle fondamenta delle torri gemelle e con intorno incisi i nomi di tutti coloro che hanno perso la vita durante l’attentato terroristico dell’11 settembre. Intorno è possibile vedere anche i 4 grattacieli specchiati, ancora in costruzione, che quando saranno terminati saranno i più alti di New York e l’albero della vita, un albero che è sopravvissuto sia agli attentati dell’11 settembre che a vari uragani.

 

 

 

Dopo non potevamo non fare un giro ad East Village, la zona di New York con le case più antiche, che sembra quasi un paesino di pescatori…

 

Immancabile poi il giro da Macy’s e, per concludere la giornata, aperitivo sul terrazzo di un grattacielo con i miei cugini americani che non vedevo dal lontano 2004 e poi cena in un vero ristorante americano con tanto di musica dal vivo!
E’ stata una serata bellissima e divertentissima durante la quale ci siamo fatti tantissime risate ed ho bevuto il miglior margarita della mia vita!

 

 

 

 

 

New York #giorno5
Al quainto giorno sveglia all’alba per visitare Boston, di cui poi vi racconterò in un altro post e, al ritorno la sera a New York, cena da Nobu, il miglior ristorante giapponese del mondo gestito dallo chef Nobu Matsuhisa. Il Nobu è stato  disegnato dall’architetto David Rockwell ed evoca la bellezza della campagna giapponese con le sue strutture naturali, alberi di betulla, pavimenti in legno e una parete fatta di pietre di fiume. Energia e l’eccitazione di impulso attraverso la stanza, creando un effetto surreale. Il ristorante ha ricevuto tre stelle dal New York Times e una stella Michelin. Ovviamente, si entra solo su prenotazione!
New York #giorno6
Ultima mattinata a New York, prima di partire per il Messico. Colazione da Starbucks e poi passeggiata per la 5th Avenue, sosta da Apple store e….direzione aeroporto per Cancun…

 

 

 

 

 

 

Alcune cose le abbiamo saltate. Ad esempio non siamo stati al Guggheneim Museum per mancanza di tempo, non siamo andati ad Harlem perchè ci hanno detto che è pericolosa e consigliabile andarci solo accompagnati, ma credo che in 5 giorni abbiamo visto abbastanza!
Insomma, New York è una città meravigliosa da vivere in pieno e che si trascorrino 5, 10 o 20 giorni, non sono mai abbastanza per godersela appieno. Mi resterà sempre nel cuore!
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