Cuba

Quest’estate sono stata in un luogo che desideravo vedere da molto e dove il tempo si è fermato: Cuba!

Case coloniali, auto d’epoca anni ‘70, rum, mojito e salsa ad ogni angolo!
Spesso manca l’elettricità, è difficile trovare gasolio e beni di prima necessità, eppure sorrisi e salsa continuano a scorrere nelle loro vene portandomi a vivere uno spaccato di storia che non dimenticherò facilmente!
Volare a Cuba dopo 3 anni di pandemia è stato un po’ un ritorno alla normalità e a quella voglia di viaggiare e scoprire il mondo che tanto mi era mancata!

12 giorni a Cuba sono volati, ma è difficile rimettere insieme tutte le emozioni vissute. Sono stati 12 giorni intensi e ricchi di emozioni (ed anche imprevisti) che mi hanno portato a vivere a 360 gradi quest’isola del mar dei Caraibi.

Cosa serve per entrare a Cuba

Per entrare a Cuba sono state abolite tutte le restrizioni, non è quindi più necessario fare un tampone prima della partenza o al ritorno né essere vaccinati (a meno che non si atterri in Spagna ed in quel caso è richiesto certificato vaccinale o tampone molecolare al rientro).

Per entrare nel paese è inoltre richiesto il Visto Turistico che è possibile fare in uno qualsiasi dei Cuba Point in tutta Italia e costa € 25,00 (oppure richiederlo online al costo di € 40,00) ed avere un’assicurazione obbligatoria. Io ho l’assicurazione annuale copertura mondo con Heymondo, e se prenotate un’assicurazione annuale o temporanea per singolo viaggio a Cuba sul sito di Heymondo qui, per i miei lettori è previsto uno sconto del 10%.

Cuba

Dove dormire e cosa sapere

Il modo migliore per entrare nel vivo della cultura cubana è quello di dormire nelle “case particular”. Cosa sono? Sono una sorta di bed&breakfast dove si dorme a casa dei cubani, si mangia con loro cucina tipica cubana e si condividono gli spazi comuni.

Il termine “casa particular”, che tradotto letteralmente in italiano significa “casa privata” ed è stato adottato dopo il 1997 quando il governo di Fidel Castro permise ai cubani di affittare camere di loro proprietà ai turisti. E’ possibile alloggiare in queste strutture in modalità “completa”, nell’intero appartamento, o in “famiglia”, in una stanza privata con spazi comuni condivisi con la famiglia ospitate.

La licenza ad ospitare turisti viene concessa alle Case Particular che soddisfano i requisiti di abitabilità, sicurezza e affidabilità dei proprietari.

Quindi soggiornare nelle case particular è del tutto sicuro. Io l’ho fatto per tutto il mio soggiorno a Cuba in tutti i posti in cui mi sono spostata nel paese e mi sono trovata sempre molto bene, trovando cortesia e disponibilità da parte dei proprietari di casa, che molte volte ci hanno dato consigli utili sui posti in cui andare e ci hanno cambiato il denaro ad un cambio molto più favorevole rispetto a quello del governo (1 a 100 o 1 a 110 contro gli 1 a 25 del tasso ufficiale).

Sconsiglio invece di cambiare i soldi per strada, anche se a volte il tasso può essere ancora più vantaggioso (a Trinidad mi hanno offerto 1 a 125) perché spesso possono rifilarvi soldi falsi.

Cuba

In questo periodo, come vi accennavo, a Cuba spesso manca elettricità e mi è capitato più volte (soprattutto a Vinales e Playa Giron) di ritrovarmi in un paese completamente al buio. Per fortuna le case particular in cui abbiamo soggiornato, abituate a lavorare con i turisti, avevano il generatore di elettricità e ci siamo ritrovati ad essere nell’unico appartamento con elettricità in tutto il paesino.

A proposito, dato che in tutto il paese manca spesso l’eletticità (di solito è garantita solo per 2 o 3 ore al giorno) non aspettatevi wifi. Consiglio di acquistare una sim cubana da Etecsa e collegarsi a internet con quella (anche se in alcune zone non prende nemmeno il telefono). Quindi consiglio di vivere questo viaggio come un digital detox immergendovi appieno nella cultura locale.

Cuba

Link utili

Se hai poco tempo, ecco alcuni link utili per organizzare al meglio il viaggio a Cuba:

Cosa vedere

Ma cosa vedere a Cuba in 12 giorni? Vi condivido in parte il mio itinerario.

La Habana / L’Avana

Prima tappa del mio itinerario è stata l’Avana (o la Habana per dirla in cubano), la capitale.

Una città viva e colorata dove è facile e piacevole perdersi tra i suoi vicoli.

Consiglio innanzitutto di visitare la Havana Vieja, l’Avana vecchia, il centro storico, dove il tempo sembra essersi fermato, tra le case in stile coloniale, i negozietti ed i mercati di frutta locale, le auto d’epoca parcheggiate agli angoli delle strade che vi faranno sembrare di essere ritornati negli anni ’70 ed i due locali tanto cari ad Hernest Hemingway: la Bodeguita del Medio dove potrete degustare il miglior mojito de l’Avana vecchia (a detta di Hemingway) ed il Floridida Cafè dove dovete assolutamente provare il dajquiri ascoltando musica dal vivo.

Per chi fosse interessato, c’è la possibilità di fare il tour della Cuba di Hemingway.

L'AvanaL'AvanaL'AvanaL'Avana

Da non perdere poi Plaza de la Revolution con la gigantografia di Che Guevara sulla facciata di un palazzo; il molecon (il lungomare de l’Avana) dove poter ammirare tramonti mozzafiato e girare per la città con le auto d’epoca decappottabili per avere una visione d’insieme di tutta la città.

Si tratta di un giro pensato principalmente per i turisti, quindi vi consiglio di contrattare sul prezzo, ma è il modo migliore per visitare tutta la Havana in poco tempo.

Potete prenotare il giro in auto d’epoca dell’Avana su Civitatis a questo link.

Plaza de la Revolution

In questo modo potrete arrivare anche a Fusterlandia, un luogo magico poco fuori dal centro, realizzato dall’artista cubano José Fuster sullo stile delle opere di Gaudì a Barcellona; e il bosco dell’Avana, un luogo verde in piena città, ritrovo di tutte le auto d’epoca, dove è possibile bere, a detta di molti, la migliore pina colada della città.

Se vi trovate a l’Avana di domenica, fate un salto nel quartiere afro-cubano di Hamel per assistere ai bellissimi murales e i balli de la Santeria che si svolgono ogni domenica alle 12:00.

All’Havana ho dormito nel quartiere dell’Havana Vieja che è quello più tipico e caratteristico nella casa particular Casa Estrella Azul che ha una bellissima terrazza sul tetto dove tutte le mattine veniva servita la colazione. Questa casa si trova a pochi metri a piedi dalla caratteristica Bodeguida del Medio. Qui invece trovate altre case particular in cui dormire all’Havana.

Fusterlandia

Vinales

Noi ci siamo spostati poi verso Pinar del Rio, soggiornando a Vinales, per entrare nel vivo del mondo delle piantagioni cubane: tabacco, caffè, marijuana, ecc.

Lungo la strada, venendo da l’Avana, vi consiglio di fermarvi al Mirador de Vinales per vedere il mondo delle piantagioni dall’altro: una vista davvero spettacolare!

Anche a Vinales abbiamo dormito in una casa particular molto carina, con piscina: CASA LA CHINA, dove la padrona di casa, la China, è una donna super simpatica e molto sui generis. Potete cercare però qui su booking altre case particular in cui dormire a Vinales.

Arrivati in città, ci siamo subito diretti a fare una bellissima cavalcata a cavallo tra le piantagioni, il modo migliore per vederle dal vivo. Ammetto che avevo un po’ paura di salire a cavallo, visto che l’ultima volta ero stata disarcionata, ma, passata la paura iniziale, è stata un’esperienza bellissima!

Siamo entrati proprio nel bel mezzo delle piantagioni e toccato con mano le loro coltivazioni.

Potete prenotare la passeggiata a cavallo nella valle del Silencio su Civitatis a questo link.

Vinales

Dopo la cavalcata, ci siamo fermati in una finca dove abbiamo assistito ad una dimostrazione di realizzazione dei sigari cubani, per poi fumarli abbinati ad un ottimo mojito locale.

Ed è stata subito una total immersion nella cultura locale.

A proposito, sapete che il modo migliore per fumare i sigari cubani è pucciarli nel miele?

VinalesVinales

Mentre eravamo nella finca a bere e fumare è arrivato un improvviso temporale estivo, ma noi abbiamo continuato a bere e fumare in totale tranquillità fino a quando non ha smesso.

Se siete a Vinales, vi consiglio di trascorrere anche una serata a la Finca Agroecologica e di andarci ad orario tramonto, per ammirare uno dei tramonti più belli di tutta Vinales, direttamente sulle piantagioni di tabacco e mangiare dell’ottima cucina tipica locale.

VinalesVinales

Cajo Yutias

A due ore da Vinales c’è la bellissima spiaggia caraibica di Cajo Yutias dove è possibile fare il bagno nel mar dei caraibi, mangiare aragosta appena pescata in spiaggia in uno dei chioschetti del luogo, ballare salsa e prendere una barchetta per raggiungere la spiaggia delle stelle marine che è possibile osservare a fior d’acqua.

La strada è piuttosto dissestata quindi consiglio di organizzare un trasfer locale con le persone del luogo oppure a questo link su Civitatis.

Cayo JutiasCayo Jutias

Playa Giron

Ci siamo poi rispostati verso il centro dell’isola a Playa Giron.

Playa Girón non è molto diversa dalle altre piccole spiagge di Cuba, ha la stessa sabbia corallina e le sue acque turchesi racchiudono coralli meravigliosi. Ma ciò che la rende unica è l’aver assistito, nel corso degli anni, ai vari attacchi che colpirono il popolo cubano, ai quali lottarono fino alla vittoria.

Il primo scontro ebbe luogo agli inizi del XVII secolo contro un gruppo di pirati, comandati da Drake e un suo compagno. Il risultato finale fu la decapitazione del secondo, per mano della popolazione vicina, come rappresaglia per aver cercato d’invadere la spiaggia. Da questo fatto, i cubani decisero di mantenere vivo il ricordo battezzando la spiaggia con il nome del pirata, Girón.

Qui abbiamo trascorso una giornata a Caleta Buena, una spiaggia privata del governo cubano con piscine naturali, dove con 12 pesos a testa è previsto il pranzo a buffet, free bar fino alle 17:00 e lettini in spiaggia.

Il modo migliore per rilassarsi sulla costa cubana.

Caleta BuenaCaleta Buena

Nei pressi di Playa Giron c’è anche una bellissima barriera corallina, motivo per cui consiglio di fare l’esperienza di diving (fino a 7 metri non è necessario avere il brevetto).

diving Cubadiving Cuba

Noi siamo andati a fare diving nei pressi di Cueva de Los Peces. La barriera corallina viosta è stata fantastica con tantissimi pesci tropicali tutti colorati.

Dopo il diving ci siamo spostati poi a visitare la Cueva de Los Peces, che è un cenote, una piscina di acqua dolce naturale in mezzo alla foresta che si trova in gran parte dei paesi del Sud America.

Un tuffo nell’acqua dolce era d’obbligo!

Qui ho pernottato a CASA IVETTE Y NIÑITO, trovate qui invece altre case particular in cui dormire a Playa Giron.

Cueva de los peces

Trinidad

Trinidad è la seconda città più grande di Cuba dopo l’Havana, il cui centro storico è Patrimonio Culturale Unesco. La sera pullula di locali e serate danzanti a base di salsa ed è impossibile non lasciarsi trasportare dal suo ritmo! I locali migliori in cui ballare salsa sono la Casa de la Musica, sopra la piazza principale, dove ogni sera c’è live music cubana e si balla sotto le stelle; e il Rincon de la Salsa.

Non perdetevi poi una serata nella famosa discoteca “la Cueva”, una discoteca realizzata all’interno di una grotta naturale, davvero molto suggestiva. Nel week end, però, andate sul presto perché attira cubani e turisti anche dai dintorni e si riempie quasi subito e potete correre il rischio di restare ore e ore in attesa all’esterno senza riuscire ad entrare.

Trinidad

Se la vita notturna di Trinidad pullula di gioia e divertimento, facendo un giro per la città di giorno a me è venuta un grande tristezza. Trinidad è poverissima, più povera di quanto potessi immaginare. Manca tutto. Manca energia elettrica, manca acqua (in locali famosi come la casa della musica lo sciacquone del bagno è sostituito da un secchio), manca pane e mancano tutti i beni di prima necessità… è stato un viaggio indietro nel tempo, che però mi ha segnata profondamente!

Le case sono tutte colorate con finestre tipiche cubane, dove non è raro trovare persone sedute all’esterno a guardare il passeggio con facce rassegnate.

Io ho pernottato all’ HOSTAL RICARDO LEON, che è anch’esso una tipica casa particular cubana su due piani. Se cercate altre case particular in Trinidad, potete consultare questo link.

Potete organizzare un free tour di Trinidad con guida locale prenotandolo su Civitatis a questo link.

Tra le cose da fare a Trinidad:

  • Una lezione di salsa cubana
  • provare la Canchanchara, la bevanda simbolo di Trinidad a base di rum, miele e zucchero.

TrinidadTrinidadTrinidad

Parque Natural Topes de Collantes + El Nicho

A due ore di auto da Trinidad si trova il bellissimo Parque Natural Topes de Collantes, una vera e propria foresta tropicale con grotte e cascate da lasciare senza fiato.

Questo Parco Naturale si trova nella Sierra de Escambray, con un’altezza di 800 metri sul livello del mare, dove è possibile fare delle bellissime escursioni immersi nella natura.

Il posto più magico di tutti è sicuramente El Nicho, il cui nome deriva da una meravigliosa cascata dalle acque cristalline presente nel fiume Hanabanilla, Cuba.

Per arrivare fino alla cascata devi percorrere un meraviglioso sentiero naturale di poco più di un chilometri noto come Reino de las Aguas, grazie al quale potrai scoprire la lussureggiante fauna e flora della zona, come i tocororos e palmiches. E’ consigliabile prendere una guida che vi accompagni nel sentiero, come abbiamo fatto noi.

Dopo l’intensa giornata nella natura potrai recuperare le forze nel ristorante stile ranch, in cui potrai degustare deliziosi piatti della gastronomia locale.

Potete raggiungere il parco Topes de Collantes da Trinidad prenotando l’escursione su Civitatis.

El Nicho

Cayo Blanco

Da Trinidad abbiamo preso il catamarano per Cayo Blanco, un isolotto del mar dei Caraibi vicino Varadero, così chiamato per la sua sabbia bianca ed il mare cristallino e popolato da numerose iguane. Qui, tra le esperienze da fare, oltre a godersi la bellezza del mar dei Caraibi, è quella di pranzare circondati dalle Iguane. Tranquilli, se non le importunate, non mordono e non fanno nulla, sono solo lì in attesa di ricevere qualcosa da mangiare, proprio come se fossero dei gattini.

Cayo Blanco è anche il luogo ideale per fare immersioni o snorkeling, e vedere specie uniche come il corallo nero, in pericolo d’estinzione.

Cayo Blanco

Manaca Iznaga

Dirigendosi da Trinidad a Santa Clara, consiglio di fermarvi a Manaca Iznaga, dove c’è una casa coloniale e una torre dalla quale c’è una vista spettacolare su tutta la Valle de Los Ingenios.  Manaca Iznaga fu fondata nel 1750 e nel 1795 la piantagione fu acquistata da Pedro Iznaga, che divenne uno degli uomini più ricchi di Cuba grazie al traffico degli schiavi. La torre di 44 m che sorge accanto all’hacienda aveva proprio la funzione di sorvegliare gli schiavi, mentre la campana davanti alla casa serviva a radunarli.

Oggi si può salire sulla torre per godersi il bel panorama delle piantagioni, ma vedere anche quelle che erano le case degli schiavi.

Manaca Iznaga

Santa Clara

Immancabile poi una tappa a Santa Clara, simbolo della rivoluzione cubana.

Qui potete vedere il Mausoleo e la tomba di Che Guevara, dove però c’è il divieto di scattare foto.

Vedrete come Che Guevara si è fatto seppellire insieme ai suoi “compagni”. Riuscite a riconoscere la sua tomba dal lumino all’esterno.

Allungatevi poi a visitare il Treno Deragliato, simbolo della rivoluzione cubana (è possibile vedere le carrozze all’interno solo fino alle 13:00). E poi, se volte avere un’esperienza da wow, fermatevi a bere qualcosa al Caffè Museo de la Revolution (quasi di fronte al treno deragliato) dove Mariano, uno spagnolo trasferitosi a Cuba e che parla perfettamente italiano, vi racconterò tutta la storia della rivoluzione cubana e vi mostrerò tutti i cimeli originali esposti nel suo bar, per questo denominato museo.

Santa ClaraSanta Clara

Assolutamente da provare la copa de la revolution o il caffè de la revolution.

Non dimenticate poi di fare un salto a El Mejunje, il centro culturale LGBT più trendy di Cuba e fermarvi a mangiare a La Bodeguita del Medio a prezzi abbordabili (stesso stile di quello de l’Avana).

Potete prenotare un free tour di Santa Clara a questo link.

Qui invece trovate una selezione di hotel e case particular in cui dormire a Santa Clara.

Santa Clara

Remedios

Abbiamo poi fatto una sosta a Remedios in una bellissima casa coloniale, per raggiungere poi l’indomani Cayo Santa Maria. Remedios è un piccolissimo paesino dove non c’è quasi nulla.

Qui ho pernottato una bellissima casa particular HOSTAL LOS VITRALES, che è all’interno di una tipica casa coloniale e la proprietaria Lourdes è super simpatica e disponibile (pensate ci ha preparato persino le pizze da portare in spiaggia!). In alternativa potete consultare qui la disponibilità di altre case particular in Remedios.

Consiglio di pranzare nelle case particular. Noi abbiamo cenato una sera anche da Los Portales, ma ci siamo dovuti portare noi le bibite dal supermercato perché avevano solo succo di mango.

C’è però una discoteca, El Golazo, dove è possibile ballare fino a tarda notte.

Remedios

Cayo Santa Maria

Merita poi invece assolutamente una visita Cayo Santa Maria, uno dei posti più ricchi di Cuba.

Siamo arrivato lì con le auto decappottabili da veri signori vivendo un’esperienza da wow.

Cayo Santa Maria

Lungo la strada c’è però un posto di blocco in cui richiedono il passaporto perché l’accesso è vietato ai cubani e destinato solo ai turisti.

Ce ne siamo resi conto subito. E’ stato l’unico posto in tutta Cuba in cui accettano pagamento solo con carta di credito e non cash e in dollari americani, mentre invece in tutto il resto di Cuba è possibile pagare con pesos cubani o in euro (molto richiesti).

Ci siamo fermati prima a playa Las Gaviotas, una riserva naturale con capanne, in cui non c’è nulla se non le capanne di paglia, molto belle e suggestive. Ci siamo quindi portati acqua e pranzo a sacco.

Nel pomeriggio, invece, ci siamo spostati al resort Las Terazas dove c’è un ristorante e lettini con gli ombrelloni per goderci la giornata di mare, prima di rientrare a Remedios al tramonto.

Cayo Santa Maria

L’indomani siamo ritornati a L’Havana, dove avevamo poi il volo per l’Italia.

Che dire? Il viaggio a Cuba è stato intenso e ricco di emozioni, difficili da descrivere.

E’ un viaggio che consiglio di fare a tutti almeno una volta nella vita.

Siate però pronti nel non aspettarvi una meta vacanziera da discoteca spritz e buon cibo (altrimenti optate per i resort di Varadero, ma non vivrete la vera Cuba).

Io Cuba l’ho trovata poverissima, quasi al pari dei paesi dell’Africa e devo ammettere che ne sono rimasta molto colpita, perché non me l’aspettavo.

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