Fonte: Unsplash. Le falesie di alabastro di Étretat
Fonte: Unsplash. Le falesie di alabastro di Étretat

Hai visto la serie TV Lupin con Omar Sy (alias Assane Diop) e sei rimasto colpito dall’ambientazione del finale della prima stagione? Oggi scopriremo insieme Étretat, le sue meravigliose scogliere e i suoi affascinanti misteri, inseguendo il celebre ladro gentiluomo.

Per rivivere le emozioni di questa serie TV, in attesa della nuova stagione.

Lupin, il celebre ladro gentiluomo creato dalla penna di Maurice Leblanc, è una sorta di Robin Hood francese. È un ladro, un donnaiolo, un truffatore e un maestro del travestimento.

Il suo nome è in realtà un gioco di parole con il termine “Lupino” (in francese, lupin), un fiore che l’autore amava particolarmente.

Perché il ladro gentiluomo lascia Parigi per dirigersi proprio a Étretat?

Fonte: Unsplash. I lupini
Fonte: Unsplash. I lupini

Étretat è un piccolo borgo di pescatori situato a circa 200 km a nord di Parigi, lungo la costa normanna.

Svolge un ruolo cruciale soprattutto nel romanzo “Il segreto della guglia” (1909). Stando a questo racconto, la guglia di Étretat era accessibile attraverso un passaggio segreto e nascondeva “il tesoro più favoloso mai immaginato, doti di regine, perle, rubini, zaffiri e diamanti… la fortuna dei re di Francia“. Naturalmente, Lupin aveva trovato questo tesoro e usò questa guglia di 51 metri di altezza come covo personale.

Il romanzo "Il segreto della guglia" di M. Leblanc
Il romanzo “Il segreto della guglia” di M. Leblanc

Cosa vedere a Étretat

Una tappa d’obbligo per i fan del ladro gentiluomo è Le Clos Arsène Lupin. Era la casa di Maurice Leblanc, oggi adibita a museo. È proprio qui che il noto scrittore ha avuto l’ispirazione e ha creato il personaggio di Lupin.

Per maggiori informazioni, orari e tariffe, visita il sito Web dedicato.

Fonte: Wikipedia. Le Clos Arsène Lupin, Maison Maurice Leblanc
Fonte: Wikipedia. Le Clos Arsène Lupin, Maison Maurice Leblanc

Un’altra tappa imperdibile è la spiaggia da cui ammirare le note falesie di alabastro e la Porte d’Aval, che hanno reso il borgo di Étretat così rinomato in tutto il mondo.

A proposito, sapevi che si cela una leggenda sulla Porte d’Aval, la falesia più suggestiva di Étretat?

La leggenda della Camera delle Damigelle

Secondo la leggenda, a Étretat vivevano tre sorelle: Jacinthe, Eléonore e Catherinette. Erano molto belle, tanto che un nobile della zona, il Barone di Fréfossé, voleva averle a suo servizio presso il suo castello (l’attuale castello di Tilleul). Le ragazze però rifiutarono la sua offerta.

Un giorno, mentre stavano camminando vicino alle falesie di Étretat, le tre sorelle videro che il Barone si stava avvicinando. Così, si rifugiarono in una fessura sulla sommità della falesia, sperando di non essere viste.

Fonte: Unsplash. La celebre guglia di Étretat
Fonte: Unsplash. La celebre guglia di Étretat

Il mattino seguente si resero conto che l’ingresso era bloccato. Erano state fatte prigioniere dal Barone.

Gli abitanti del villaggio hanno cercato a lungo le tre sorelle, ma invano. Dopo tre giorni e tre notti senza acqua né cibo, le ragazze morirono di stenti.

Quel giorno, gli abitanti del borgo videro tre candide colombe bianche prendere il volo dalla cima della falesia d’alabastro. Da allora, i fantasmi delle tre sorelle si aggirano lungo le falesie la sera e in giornate nebbiose.

Ecco perché questa fessura viene ora chiamata la “Camera delle Damigelle”.

Étretat vista dalla Porte d'Aval
Étretat vista dalla Porte d’Aval

Sei mai stato a Étretat? Ti piacerebbe scoprirla sulle scie di Arsenio Lupin?

Visita la mia pagina Instagram Despacito_en_Wonderland dove troverai maggiori informazioni su questo splendido borgo e su come scoprirlo in lentezza.

 

Un grazie particolare a tutti gli amici, italiani e francesi, che mi hanno fatto scoprire questo angolo di paradiso nel lontano 2007 e che mi hanno accompagnato alla sua scoperta negli anni a venire.

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