Siracusa

Se avete appena organizzato un viaggio in Sicilia orientale, non perdetevi la bellissima isola di Ortigia, l’isolotto di Siracusa collegata alla terraferma da due ponti che si possono percorrere anche in auto, molte delle vie del paese sono all’interno di un’area ZTL, per cui moltissimi turisti preferiscono visitare Ortigia a piedi o utilizzando l’apposito servizio pubblico (c’è un autobus che fa il giro dell’isola).

Il Ponte Umbertino accoglie un’imponente statua in bronzo del siracusano Archimede intento a rimirare il mare con in mano uno specchio ustorio con cui fece bruciare le navi che cercavano di invadere la sua città.

Ortigia, seppure distaccata dal centro di Siracusa, rappresenta il cuore della città e la parte più antica di essa.

Le sue origini sono da ricercare addirittura nella civiltà del bronzo per poi passare da dominazioni varie da parte di Greci, Romani, Aragonesi e Arabi.

Io ci sono stata due volte, una volta in inverno ed una volta in estate durante il mio viaggio on the road in Camper ed ogni volta è sempre fantastica.

Ma vediamo insieme cosa non dovete assolutamente perdervi ad Ortigia.

Ortigia

Tempio di Apollo

Il Tempio di Apollo, che si trova subito appena si varca il primo ponte per entrare sull’isolotto di Ortigia, è il più antico tempio di tutta la Sicilia, risale infatti al VI secolo a.C. Modificato molte volte nel corso della storia, è stato trasformato in chiesa bizantina, in moschea araba, basilica normanna e in caserma militare.

Sono ancora visibili quasi tutte le colonne che formavano il peristilio e parte delle mura della cella.

Siracusa

Fontana di Diana e Aretusa

In Piazza Archimede troviamo la fontana di Diana e Aretusa, una fontana monumentale del 1907 opera di Giulio Moschetti, con la collaborazione del figlio scultore Mario Moschetti.

La fontana è rivolta a sud e mette in evidenza la figura di Diana con arco e cane, gli attributi della dea della caccia, protettrice di Ortigia in epoca greca. Ai suoi piedi c’è Aretusa che si allunga mentre è in atto la trasformazione in fonte. A lato Alfeo stupefatto per ciò che sta avvenendo alla sua amata. In secondo ordine, all’interno della vasca troviamo quattro Tritoni che cavalcano due cavalli marini e due pistrici impennati sulle onde. La vasca fine presenta alcuni mascheroni e stemmi ricalcando uno stile classico delle forme.

Fontana di Diana

Il Duomo

Il Duomo ha origini molto antiche. Originariamente era un Tempio dedicato alla Dea Atena, fu successivamente fu trasformato in Basilica cristiana.

Dopo il terremoto del 1693, sia la facciata che l’interno vennero ricostruiti e rifatti seguendo lo stile barocco e rococò.

È ancora possibile vedere i resti del passato nelle magnifiche ed imponenti colonne doriche che sono state conservate sia all’esterno che all’interno dell’edificio.

Soffitto ligneo, pavimento di marmo policromo e fonte battesimale del Duecento di marmo scavato sostenuto da sette leoncini.

Ortigia

La Giudecca

Assolutamente da visitare anche la Giudecca, l’antico quartiere ebraico di Siracusa. Fin dall’antichità Siracusa ha ospitato un’ampia comunità ebraica, stabilita nel periodo romano nel quartiere di Akradina, sulla terraferma, nelle vicinanze della baia del porto piccolo. Ancora oggi questo rione è chiamato la “Giudecca“.

Il rione della Giudecca merita senz’altro una visita, sia per i suoi caratteristici vicoletti e per il vicino e suggestivo “lungomare di levante“. che per i resti dell’antica sinagoga, sulla quale si pensa sia stata poi costruita una chiesa cristiana.

La Giudecca SiracusaOrtigia

Fonte Aretusa

Sapevate che a Siracusa cresce il papiro esattamente come in Egitto? Eh già, il papiro, per uno strano collegamento di falde sotterranee del Mar Mediterraneo, cresce solo in Egitto e a Siracusa. Se non ci credete, dirigetevi alla fonte Aretusa e lo troveret!

Una leggenda narra che questa fonte fu creata dalla Dea Artemide per soccorrere la ninfa Arethusa.

La ninfa, stanca da una battuta di caccia di immerse nuda nel fiume Alfeo che si innamorò di lei e, prese sembianze umane, iniziò ad inseguirla.

La Dea, allora, trasformò in una fonte di acqua dolce e Giove che ebbe pietà di Alfeo e del suo amore, lo ritrasformò in fiume per essere per sempre accanto alla sua amata.

Questa fu la spiegazione che gli antichi usarono per spiegare come questa fonte di acqua dolce fosse vicina al mare fatto da acqua salata. Vi sono numerose piante di papiro cresciute in questo luogo ed è meta di rilassanti camminate.

Fonte Aretusa

Castello Maniace

Durante una passeggiata ad Ortigia vi imbatterete sicuramente nel Castello Maniace, passando per il lungomare Alfeo, un meraviglioso lungomare oltre che zona pedonale.

Durante l’estate è una zona molto affollata.

Qui troverete numerosissimi bar e ristoranti a pochi passi dal mare, ma non è sempre stato così, un tempo in questo luogo erano situate le case dove stavano i pescatori.

Recatevi in questo suggestivo luogo all’ora aperitivo, per gustarvi stuzzichini in compagnia di un magico tramonto sul mare.

il Castello Maniace si chiama così per il condottiero bizantino che conquistò Siracusa nel 1038, anche se la sua struttura è stata voluta da Federico II. Si tratta di una poderosa costruzione, situata sulla punta del porto, risalente al tredicesimo secolo, fatto costruire per volontà di Federico II. Negli anni fu adibito sia a residenza che come struttura difensiva. Si trova in un buono stato di conservazione.

Ha una base quadrata contornata da quattro torri, all’interno troviamo una caratteristica sala con i pilastri gotici.

Questo castello ha ospitato re e regine siciliane, la Camera Reginale, una prigione, polveriera e una caserma dell’Esercito italiano.

Castello ManiaceCastello ManiaceCastello Maniace

Palazzo Bellomo

Non può mancare poi una visita al bellissimo museo di Palazzo Bellomo nel quale sono esposte opere provenienti da Siracusa e provincia, tra cui l’ Annunciazione di Antonello da Messina, un dipinto olio su tavola di tiglio datato 1474 oppure il Martirio di Santa Lucia di Minniti.

Palazzo Bellomo si trova cuore di Ortigia e ospita un piccolo ma bellissimo museo che merita una visita.

Qui si trova la collezione di opere d’arte siracusane e siciliane che risalgono all’epoca bizantina, araba, e normanna, descrive a pieno l’arte siracusana.

È presente anche un cortile dove sono presenti meravigliosi e antichi stemmi familiari e carrozze storiche in perfetto stato.

M la perla di questa collezione è l’Annunciazione di Antonello da Messina, che purtroppo non si è conservato molto bene però si vede chiaramente il volto dell’angelo e quello di Maria che riceve l’Annunciazione.

C’è inoltre la sezione Sculture che comprende opere di Gagini, Francesco Laurana e Giovan Battista.

Palazzo Bellomo

A di là della bellezza delle opere esposte, è molto bello da vedere anche proprio tutto l’edificio di fondazione catalana del XIII-XIV secolo. L’edificio presenta due fasi costruttive distinte: quella d’età sveva, identificabile nella struttura bastionata del pianterreno e nel portale gotico, e quella quattrocentesca, individuabile in tutto il piano superiore. La tipologia basica del palazzo è quella tipica del gotico civile catalano, come il Palazzo Abatellis a Palermo o quelli, per esempio, di Barcellona o Perpignan.

Palazzo BellomoPalazzo Bellomo

Giro in barca lungo la costa

Noi abbiamo preferito visitarla in barca con Love Boat! Ero già stata ad Ortigia l’anno scorso e mi ero innamorata del suo barocco, ma vederla via mare vi assicuro che ha tutto un altro sapore! E’ possibile ammirare il castello, le grotte, e tutte le bellezze dell’isola, per poi fare un bagno nelle bellissime acque cristalline del suo mare.

OrtigiaOrtigia OrtigiaOrtigiaOrtigia

Il mercato di Ortigia

Non perdetevi una visita al mercato di Ortigia nella vicina Piazza Cesare Battisti, che come tutti i mercati, è assolutamente ricco di fascino e abbraccia tutto il folclore siciliano. Qui troverete bancarelle di formaggi, salumi, vini, liquori, conserve e spezie varie. Consigliamo di recarvi nelle prime ore della mattinata soprattutto durante i mesi di luglio e agosto particolarmente caldi. Oltre a poter disporre, in questa fascia oraria , delle migliori scelte.

Non perdetevi lo street food a km zero di Borderi: non ve ne pentirete! Noi abbiamo avuto l’opportunità di avere un suo catering organizzato nel Camping Rinaura e ci siamo letteralmente leccati i baffi gustando tutte le sue specialità siciliane!

Borderi Sicilia

Vicolo Santa Lucia della Badia

In Vicolo Santa Lucia all’Abbadia, che è un vicolo poco conosciuto di Ortigia, vi imbatterete in una statua della Madonna vicino alla parete, che prega al contrario che è stata realizzata dal professore di Belle Arti di Siracusa. In pratica è rivolta verso l’alto!

Ortigia

Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi

Immancabile poi una visita al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, uno dei più importanti e prestigiosi musei d’Europa per la quantità di reperti che espone. Al suo interno si trovano, infatti, reperti in terracotta, ritratti di epoca romana e scene dell’Antico Testamento scolpite nel marmo bianco.

Nel 2015 divenne non solo il primo museo siciliano, ma anche il primo museo archeologico da Roma in giù a consentire la visione delle sue sale tramite Google Street View. Inoltre, grazie a un progetto pilota, per la prima volta si possono effettuare dei virtual tour di alcuni reperti archeologici, cliccando direttamente su mappe interattive o sui punti di interesse nelle vetrine, approfondendone la descrizione con apposite schede descrittive, direttamente navigando all’interno del museo in modalità Street View: in questo modo il tour virtuale è stato “aumentato” grazie a specifici software. Al termine del 2015 il museo, oltre a registrare un sensibile aumento di visitatori è diventato il primo museo archeologico della Sicilia per numero di visitatori.

Museo Paolo OrsiMuseo Paolo OrsiMuseo Paolo Orsi

Fonte Fiume Ciane

Se siete automuniti, uscite fuori dalle mura cittadine e spostatevi alla Fonte del Fiume Ciane, dove crescono i papiri di Siracusa.

Fiume Ciane

Le spiagge

Ci sono poche spiagge ma ci sono diversi punti dove si può accedere al mare direttamente dagli scogli attraverso passerelle e solarium da cui si può prendere gratuitamente il sole.

Dove mangiare

Noi abbiamo mangiato da Spizzica il Vecchio Lavatoio sul lungomare e, oltre a mangiare benissimo, abbiamo scoperto che nei sotterranei del ristorante c’è un vecchio lavatoio.

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