La colazione è il momento più bello della giornata ed è importante farla con calma e nel modo giusto. Io adoro fare colazione in hotel, soprattutto quando trovò una casta scelta di prodotti buoni e genuini. Due giorni fa sono stata a fare colazione a Villa Appiani, un boutique hotel del gruppo Planetaria Hotels e Best Western a Trezzo sull’Adda dove la colazione è slow e aperta a tutti! Tantissimi prodotti presidio Slow Food Italia e a km 0 scelti con cura dallo Chef Giriberti, resident chef dell’hotel,  per iniziare la giornata con la giusta carica!

Il progetto ha l’obiettivo di cambiare il paradigma della colazione, specialmente in albergo, valorizzando i prodotti e i produttori del territorio, invitare il cliente a dare la giusta importanza a quello che è ritenuto dai nutrizionisti il pasto più importante della dieta giornaliera. Nonostante questo, troppo spesso invece viene liquidata con un caffè e un cornetto ingurgitato velocemente, da un lato per la presunta mancanza di tempo e dall’altro perché negli alberghi troppo spesso il buffet è anonimo, sempre uguale a qualsiasi latitudine e stagione, trascurando invece l’importanza che può avere la prima colazione per un cliente.

Del resto, se ci pensate, un viaggio è fatto di esperienze e ciò che ci rimane dell’hotel in cui abbiamo dormito è, come abbiamo dormito e come abbiamo mangiato.

Ecco, in sintesi, le caratteristiche dello Slow Breakfast di Villa Appiani:

  1. gastronomica: è una colazione buona, con materie prime di qualità trasformate con cura e professionalità;
  2. territoriale: offrire un viaggio alla scoperta delle materie prime locali e dei loro produttori e dei presidi Slow Food che, per la loro storia ed eccellenza, sono stati salvati dall’estinzione da Slow Food Italia. La maggior parte delle materie prime proviene da aziende limitrofe alla struttura alberghiera, cercando di valorizzare anche quelle meno conosciute;
  3. identitaria: non è omologata, non è uguale a nessun’altra perché parla del territorio in cui è inserita la struttura alberghiera. Infatti vengono eliminati tutti quei prodotti tradizionali del breakfast standard o internazionale, come per esempio corn flakes, salmone affumicato o frutta non di stagione;
  4. nutrizionale: restituisce centralità, in modo equilibrato, al pasto più importante della giornata;
  5. sana: si privilegiano prodotti coltivati in modo naturale, poco trasformati e raffinati, senza conservanti e altre aggiunte poco salutari, facendo attenzione alla loro provenienza;
  6. stagionale: i prodotti proposti rispettano i cicli della natura per garantire i sapori autentici che li contraddistinguono e il pieno potere nutrizionale;
  7. sociale: la colazione è un momento importante per organizzare la giornata in modo piacevole, che si tratti di un viaggio di piacere o di un soggiorno di lavoro;
  8. etica: i prodotti sono forniti da aziende che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori;
  9. economica: le ricadute di questo tipo di colazione apportano benefici diretti all’economia locale;
  10. ambientale: i prodotti sono di stagione e la maggior parte viaggia pochissimo (ad esclusioni di quelli non presenti nella regione e che sono importanti per la dieta come le arance), essendo forniti da aziende della zona, non contribuendo alla produzione di immissioni di Co2;
  11. turistica: è un volano per il turismo enogastronomico perché l’ospite dell’albergo che assaggia un prodotto interessante può decidere di recarsi direttamente in azienda per comprarlo;
  12. slow: apprendere e gustare senza fretta, informandosi sui cibi esposti e la loro provenienza. Ma non solo: informandosi i turisti avranno l’occasione di conoscere le usanze alimentari che caratterizzano la località da sempre con tradizioni che vengono tramandate.


Slow Breakfast è un progetto che si inserisce in modo naturale nel percorso di Slow Food, da sempre attenta alla valorizzazione della materia prima, del lavoro dei contadini e degli artigiani e alla salute dell’uomo e dell’ambiente: «Mi capita di viaggiare spesso, più per lavoro che per piacere, passando molti giorni in albergo. Ebbene la cosa che ricordo di più è la colazione. Un pasto a cui non siamo abituati a dare la dovuta importanza, nonostante sia fondamentale per affrontare la giornata con il piede giusto dal punto di vista sia psicologico sia nutrizionale. Capita spesso che siano gli amici a consigliarmi un albergo proprio per la sua colazione. La collaborazione con Planetaria Hotels è un passo importante verso una nuova consapevolezza di intendere la colazione nell’ottica di Slow Food. A Villa Appiani, a una struttura meravigliosa e accogliente si affianca una grande colazione che sa di attenzione verso l’ospite, che racconta il territorio, che trasmette serenità. Un modello che vorremmo si diffonda a tutte le strutture alberghiere. Perché, come i ristoranti, anche gli alberghi possono e devono giocare un ruolo centrale nella diffusione dell’economia locale e nell’educazione alimentare e del gusto» sottolinea Francesco Sottile, esponente del Comitato esecutivo di Slow Food Italia.

L’Hotel Villa Appiani, la prima tappa di questo nuovo modo di intendere la colazione, sta da mesi sperimentando prodotti e abbinamenti per raggiungere gli obiettivi sopra esposti sotto la guida di Alessandro Giriberti, chef del ristorante La Cantina di Villa Appiani «Pensiamo che una buona colazione renda più appagati e sia il modo migliore per affrontare la giornata. Abbiamo cercato gli ingredienti giusti da produttori che lavorano con impegno e convinzione. Nella nostra prima colazione troverete quindi prodotti di stagione, freschi e locali. Così manteniamo il paesaggio agricolo che caratterizza il nostro territorio, contribuiamo allo sviluppo della nostra comunità e alla riduzione di sprechi e inquinamento».

Ma cosa offre il buffet di Villa Appiani?

Ecco alcune proposte: latte fresco, yogurt bianco, marmellate, frutta di stagione e cotta, crostata alla marmellata e torta paciarella; gallette di mais rostrato rosso di Rovetta (prodotto dell’Arca del Gusto di Slow Food), pane in cassetta misto, bocconcini di pane e pane all’uva; primo sale, zipotta e provola delle Madonie (Presidio Slow Food); uova, prosciutto cotto, prosciutto cotto di Scottona, pancetta arrotolata croccante, salame nostrano, salsiccette con fagioli rossi di Lucca (Presidio Slow Food); spremuta di arance e melograno, succo di mela, pera e prugna.

Con Slow Breakfast la colazione è un momento che merita di essere vissuto pienamente.

Inoltre, vi ricordo una cosa che molto spesso si tende a dimenticare: l’hotel è un luogo pubblico e la colazione di Villa Appiani è aperta a tutti, anche a chi non pernotta nell’hotel, proprio come è possibile prenotare un pranzo o una cena.

E allora, perchè non coccolarsi con una dolce colazione di qualità prima di visitare il territorio o trascorrere una giornata nella vicina Leolandia?

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