Ammetto che la preparazione della valigia per il viaggio in Giordania ha messo a dura prova anche me, ed è il motivo per cui ho deciso di scrivere questo post.

Essendo la Giordania in Medio Oriente, ci si aspetta di trovare un clima caldo e quasi estivo anche in inverno, ed invece non è così.
Le temperature sono piuttosto variabili: si passa dai 20/22 gradi di Aqaba e Mar Morto ai 10 gradi di Amman fino alle temperature vicine allo zero con possibilità di neve sulle montagne a Petra.
Senza contare gli sbalzi termici nel deserto del Wadi Rum.
Capirete, quindi, che preparare la valigia non è per niente facile, ma non impossibile.

Io per questo viaggio ho deciso di accogliere la sfida di Andrea Strazzeri e aderire al progetto “Stylish vs backpacker”, sono quindi partita non com zaino in spalla ma con trolley da bagaglio a mano.
Per fortuna avevo il Thule Landmark che ha un innovativo ed interessante sistema di compressione dei vestiti e sono riuscita a far entrare tutti i miei cambi per una settimana, spaziando da costumi e abitini a giacconi pesanti.
Ma vediamo cosa è consigliabile portare in Giordania nei mesi invernali quali dicembre, gennaio e febbraio.
Come vi accennavo, il clima cambia piuttosto velocemente, è quindi consigliabile essere preparati a tutte le evenienze.
Sicuramente non può mancare un costume da bagno per vivere la magica esperienza di galleggiare nel Mar morto e per fare le immersioni ad Aqaba, dove c’è una barriera corallina ancora intatta.

Ad Aqaba e lungo la Valle del Giordano, fino al Mar Morto, il clima è piuttosto mite tutto l’anno. Quindi qui potete indossare t-shirt a mezze maniche, gonne, sandali o sneakers e abitini come da noi in primavera. Io ho portato con me le comodissime e leggerissime sneakers Yuool in lana merino che sono comode come pantofole, non pesano e non occupano nemmeno troppo spazio in valigia!

Vi informo inoltre che le acque del Mar Morto non sono troppo fredde e quindi potete tranquillamente fare il bagno anche in inverno.
Ad Aqaba la temperatura invece è cambiata nel giro di una settimana: siamo arrivati il 15 gennaio che c’erano 22 gradi e siamo ripartiti il 22 gennaio che ce n’erano 13!
Salendo verso Jerash e poi Amman, le temperature si abbassano fino a 10 gradi.
Io ho quindi optato per stivaletti di pelle invernali, calze 50den, abitini a maniche lunghe ma leggeri, adatti per tutte le temperature, sui stati sopra indossare un cardigan di lana più piumino invernale con cappuccio idrorepellente!
Immancabile poi uno zainetto nel quale mettere tutto l’occorrente per una giornata on the road (dalle power bank per il cellulare, alle batterie di ricambio per la mirrorless, fino al make up da borsetta per rifarsi il trucco a metà giornata). Io mi trovo benissimo con quello di Y not, comodo ma allo stesso tempo fashion.
Abbigliamento simile l’ho indossato anche a Petra, dove non ho rinunciato anche a guanti e cappello per il freddo: sulle montagne circostanti stava nevicando e l’aria di neve arrivava fino al sito archeologico.
Per Petra, consiglio scarpette da trekking, perché il sentiero è quasi tutto in terra battuta e ci sono molti punti scivolosi, sia per arrivare fino al monastero sia se volete intraprendere il sentiero dietro le tombe reali per vedere Petra dall’alto o se volete arrampicarvi sulle rocce di fronte al Tesoro.
Nel deserto del Wadi Rum, invece, di giorno è caldo e quindi potete indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni leggeri estivi mentre la sera le temperature scendono sotto zero ed è consigliabile coprirsi con felpa e piumino per restare caldi, soprattutto se, come noi, volete restare a vedere (e fotografare) le stelle fino a tardi!
Per variare con gli outfit, poi, giocate con gli accessori. Vi daranno stelle tocco in più occupando poco spazio in valigia. Io mi sono divertita ad usare i cerchietti per capelli, mollettine per capelli con conchiglie e orecchini e collane con conchiglie di Bijou Brigitte!
E poi i cappelli, immancabili per riempire il look e che allo stesso tempo proteggono o dal sole o dal freddo! Io adoro quelli a calda larga che di l’anno che si piegano e mettono in valigia e che, oltre ad essere caldi, sono anche scenografici per le foto Instagram.
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