Ad aprile sono stata per la prima volta in Albania con Travel Brain and Heart, in un tour on the road che mi ha portato alla scoperta di questo paese che per molti anni è stato isolato dal resto del mondo, vittima di uno dei regimi più aspri e cruenti che il comunismo abbia saputo esprimere.

Il mio tour è iniziato da Tirana, la capitale, la città simbolo della rinascita dell’Albania dopo il comunismo.

E’ proprio qui, infatti, che è possibile capire gran parte della storia dell’Albania in musei come quello della “casa delle spie”, e vedere come l’attuale sindaco stia facendo di tutto per una nuova rinascita della città, che ad oggi risulta una città molto moderna e piena di verde oltre che di strutture architettoniche quasi futuristiche donate da artisti internazionali.

Inoltre, a Tirana ci sono tantissimi italiani e quasi tutti parlano italiano. Vi sembrerà, quindi, quasi di essere in Italia e non avere problemi con la lingua.

Tirana

Ma cosa vedere a Tirana per comprenderne appieno tutto il suo significato?

Piazza Skanderbeg 

Il tour alla scoperta della città non può iniziare che da Piazza Skanderbeg, la piazza principale della città dedicata al patriota albanese Giorgio Castriota, detto Skanderbeg e che nonostante abbia ancora la forma delle piazze comuniste, è stata completamente rinnovata un anno fa ed ha vinto il primo premio europeo come miglior intervento di miglioramento urbano. Il pavimento è stato concepito per essere il centro dell’Albania ed ogni pietra deriva da una zona diversa dell’Albania per unire tutto il paese in quella piazza. E lo stesso per le piante che ci sono intorno, che rappresentano tutte le piante presenti in Albania.

Altra peculiarità di questa piazza è la sua forma leggermente concava, che permette alle fontane che si trovano nel pavimento di defluire ai lati della piazza, creando bellissimi giochi d’acqua.

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Il mercato nuovo Pazari i ri

Non perdetevi poi una visita al mercato nuovo Pazari i ri in piazza Avni Rustemi, ripensato nell’ambito di una più ampia ristrutturazione urbanistica che ha coinvolto gli edifici circostanti e piazza Skanderberg. Questo mercato è davvero molto bello e colorato dove si vende un po’ di tutto: dalla frutta alla verdura alle spezie.

In questa piazza il mercato cittadino esiste dall’inizio degli anni Trenta, quando re Zog decise di dare una sistemazione più coerente a mercanti e artigiani che commerciavano nell’area, animando il vecchio bazar. Ma fu solo nel 1940 quando Tirana era provincia italiana che ebbe vita il mercato  Pazari i Ri nell’aspetto che ha conservato fino all’attuale ristrutturazione.

Tirana

Le opere d’arte futuristiche

La città, come vi accennavo, è diventata luogo di ritrovo di artisti internazionali che hanno installato numerose opere d’arte futuristiche come ad esempio  l’installazione itinerante dell’architetto giapponese Sou Fujimoto, dal titolo Reja, ovvero la Nuvola realizzata in acciaio e cristallo che si trova nel giardino della galleria Nazionale d’Arte, di fronte alla super mega scritta “I love Tirana”, dove è d’obbligo scattare una foto.

Altra installazione futuristica è  il monumento all’amicizia Albania-Kuwait regalato dal Kuwait alla città di Tirana.

Tirana

La street art

Ci sono poi tantissime opere di street art e murales meravigliosi sulle facciate dei palazzi, cassette della luce e tombini, realizzati per abbellire le zone costruite stile socialista, tutte uguali tra loro, costruite in grandi blocchi omogenei tutti grigi, regalando ora un’esplosione di colori che non lascia indifferenti.

Peccato che appena usciti dal centro si veda ancora il grande degrado comunista con strade e piazze ancora in costruzione.

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Museo delle spie

Per capire, però, quanto il comunismo sia stato importante nello sviluppo dell’Albania, vi consiglio di fare una visita al museo delle spie in quella che è conosciuta come casa delle foglie, una casa nei pressi della cattedrale di Tirana così conosciuta perché era interamente ricoperta da foglie e sembrava una casa abbandonata. In realtà era il covo delle spie comuniste che entravano qui dall’ufficio postale adiacente e da qui facevano partire tutta una serie di fili di collegamento nei principali hotel e luoghi d’interesse della città per avere tutto sotto controllo. In quel periodo si diceva che anche i muri avessero le orecchie, ed in parte era vero. Nel museo è possibile capire in che modo e dove venivano collocate le cimici, come si teneva sotto controllo tutta la popolazione proprio come nel Grande Fratello di Orwell. Agghiacciante!

Il Blloku

Non solo cultura, ma anche vita notturna. Tirana è una città molto viva e, se volete trascorrere una piacevole serata a bere qualche drink o andare a ballare, dovete assolutamente andare nel Blloku, il quartiere cool di Tirana.

Il quartiere è stato per molti anni uno dei simboli del potere del partito comunista in una delle dittature più dure del dopoguerra europeo ed era accessibile solo ai collaboratori del governatore. Mentre in tutto il paese la gente subiva le conseguenze di un regime totalitario e isolazionista il Blloku di Tirana era un isola felice in cui gerarchi e militari vivevano una realtà ben diversa ricca di privilegi e comodità, che però non dovevano essere visti all’esterno. Proprio per questo motivo, il Blloku era protetto da un cordone di sicurezza per evitarne l’accesso a tutti gli altri, mentre ora è diventato il cuore pulsante della movida di Tirana.

I locali nel Blloku di Tirana sono bellissimi, tutti diversi e tematici e sono stati ricavati in ville con giardino che erano le residenze dei gerarchi di partito, e per il loro allestimento sono stati ingaggiati i migliori architetti.

Io sono stata al Colonial Tirana, dove vengono serviti dei coloratissimi cocktail in bicchieri molto eccentrici e particolari e al Dada? Tirana! uno dei locali di Tirana con la storia più lunga nonchè uno dei primi ad essere riconvertito e trasformato in music club. In origine era una delle tante ville occupate dai gerarchi del partito comunista, oggi è invece un localino con uno spazio all’aperto dove, oltre a degustare ottimi cocktail, è possibile anche ballare.

Parco nazionale del Monte Dajti

L’ultimo giorno a Tirana ed in Albania, abbiamo preso la teleferica Dajti Express lunga circa 4.5 km e siamo saliti sul monte Dajti dove c’è il Parco naturale del monte Dajti dichiarato parco nazionale nel 1966, dove è possibile fare trekking o passeggiare a cavallo e dal quale c’è una veduta pazzesca su tutta la città di Tirana dall’alto.

Monti DajtiMonti Dajti

Dove dormire:

A Tirana ci sono diverse tipologie di Alberghi. Noi ne abbiamo provati 3 diversi e vi indico i loro nomi:

Metro Hotel Tirana: un hotel molto pittoresco nel quartiere Blloku, con lucine colorate anche nelle stanze;

Metro Hotel Tirana

Hotel Hilton Garden Inn: per chi preferisce affidarsi agli standard internazionali;

Hotel Garden Inn

Hotel The Rooms: un hotel super tecnologico con SPA e parrucchiere interno.

Hotel The RoomsHotel The Rooms

Dove mangiare

Ceren Ismet Shehu: un pò fuori dal centro, dove è possibile mangiare cucina tradizionale con prodotti a km zero;

Luga e Argjendte: ristorante nel centro di Tirana dove è possibile degustare i piatti della tradizione albanese rivisitati in chiave moderna;

Kamp 99: ristorante italiano situato nel quartiere modaiolo Blloku, dal design molto particolare con gli arredi ricavati da cimeli di guerra. Se vi sembrerà strano mangiare italiano a Tirana, qui invece troverete tantissimi italiani;

Sita street food: non perdetevi poi lo street food di Tirana al furgoncino Sita in Piazza Skanderbeg.

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