È quasi giunto a termine l’anno nel quale ricorre il cinquecentenario dalla morte di Leonardo Da Vinci, il grande genio italiano che ha trascorso molti anni della sua vita a Milano.

Ed è proprio a Milano che è custodito uno dei suoi grandi capolavori: il dipinto raffigurante l’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Un’opera dalla bellezza disarmante che è stata più volte riprodotta e che è possibile ammirare nel Cenacolo Vinciano adiacente alla chiesa Santa Maria delle Grazie, la seconda chiesa più grande di Milano, dopo il Duomo, che si trova a Milano in Corso Magenta, 68.

Come visitare il Cenacolo Vinciano

Il Cenacolo Vinciano può essere visitato solo in alcuni giorni alla settimana ed in gruppi non più vasti di 25 persone. Motivo per cui è richiesta la prenotazione, che il più delle volte deve essere fatta con mesi e mesi di anticipo.

Io ho prenotato online tramite Musement e mi sono trovata molto bene.

Ho potuto prenotare con una sola settimana di anticipo rispetto alla data in cui mi ero prefissata di visitare il Cenacolo, ho selezionato l’orario che preferivo con visita guidata (in inglese, perché ahimè quelle in italiano erano terminate) ed in questo modo ho saltato la fila, recandomi all’ingresso del Cenacolo Vinciano all’ora dell’appuntamento.

Lì c’era la guida ad aspettarmi, che ci ha consegnato i biglietti d’ingresso e delle cuffiette con una radiolina per sentirla anche a distanza.

La visita guidata dura 45 minuti ed inizia prima fuori alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove la guida spiega brevemente il legame di Leonardo con Milano, prosegue cin una breve visita della chiesa per poi entrare lì, nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie dove Leonardo Da Vinci ha dipinto su una parete la raffigurazione de “l’Ultima Cena” per volere di Ludovico il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497.

Il biglietto costa solo € 12,00 e può essere mostrato direttamente tramite app sul cellulare alla guida all’ingresso del Cenacolo Vinciano, che avrà già l’elenco con il nome di tutti gli iscritti al gruppo e provvederà a consegnare il biglietto cartaceo per accedere al Cenacolo Vinciano senza dover fare nessuna fila.

L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci

Ma cos’ha di così speciale il dipinto dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci?

Malgrado si trattasse di pittura su muro, Leonardo non si affidò alla tradizionale tecnica dell’affresco, che impone una veloce stesura del colore sull’intonaco ancora umido, ma volle sperimentare un metodo che gli consentiva di intervenire sull’intonaco asciutto e, quindi, di poter tornare a più riprese sull’opera curandone ogni minimo particolare. Purtroppo le intuizioni di Leonardo si rivelarono sbagliate e ben presto pittura cominciò a deteriorarsi.

Ci sono voluti quindi molti restauri per evitare che il capolavoro andasse perso, l’ultimo dei quali è durato 20 anni ed è terminato nel 1999.

Ad ogni modo, oggi il dipinto risulta vivido come se fosse stato fatto ieri. I personaggi hanno una bellezza tale che sembrano quasi parlarti e sulla tavola troviamo uno dei primi esempi di natura morta.

L’ultima cena è molto più di un quadro, è poesia!

Sarei rimasta ore a fissarlo, ma ahimè, il tempo a disposizione per restare dentro la sala è di soli 30 minuti.

30 minuti che però mi sono bastati per inebriarmi di tutta la bellezza che l’Ultima Cena di Leonardo riesce a trasmettere.

Come raggiungere il Cenacolo Vinciano

Raggiungere il Cenacolo Vinciano è davvero molto semplice. Dalla stazione di Milano Centrale, basta prendere la linea verde direzione Abbiategrasso/Assago Forum e scendere alla fermata di Cadorna. Da lì, o si raggiuge in 10 minuti a piedi, oppure si prende la linea rossa direzione Sesto/Primo Maggio e si scende alla prima fermata “Cordusio”.

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