Quando si pensa alla Puglia, la prima cosa che viene in mente è il suo mare azzurro, il Salento ed i bellissimi Trulli. Ma la Puglia è molto di più. C’è ad esempio una zona montana, ai confini con la Campania, che merita assolutamente di essere scoperta e visitata.

Sto parlando dei Monti Dauni, una zona abitata sin dai tempi del neolitico e che saprà stupirvi per i suoi paesaggi mozzafiato (nonostante ora siano pieni di pale eoliche che in parte deturpano il territorio ma dall’altra lo rendono unico), ritrovamenti archeologici significativi, borghi incantati ed esperienze naturalistiche uniche.

Prima di partire, avevo fatto la mia solita ricerca online per trovare un’idea originale, uno spunto o qualche semplice dritta, su cosa non lasciarsi scappare nei dintorni dei Monti Dauni e partire preparata all’avventura della mia vacanza naturalistica in Puglia. Tra i tanti articoli disponibili, vi segnalo questo post del magazine di Expedia Explore sulle 15 cose da fare in Puglia in autunno. Tutte molto interessanti, ma forse più convenzionali e battute dal turismo di massa, avevo bisogno di esperienze forti… ed uniche!

Ed i Monti Dauni, ancora poco conosciuti ed incontaminati, sono stati la destinazione perfetta.

Ma perché sono cosi affascinanti i Monti Dauni?

Perché oltre ad avere dei paesaggi naturalistici mozzafiato, i Monti Dauni conservano ancora oggi le tracce di un popolo antichissimo, i Dauni, ma anche dei Normanni, Bizantini, Svevi, Romani, e dai templari, Crociati, Angioini…

Erano un luogo di assaggio, e da qui sono passate gran parte delle culture del passato, lasciando un patrimonio artistico e archeologico inestimabile.

Ancora oggi, ci sono numerose tracce archeologiche in gran parte dei borghi della Daunia rendendo questo luogo perfetto non solo per una vacanza naturalistica a contatto con la natura, ma anche culturale, tra i piccoli borghi montani.

Ma cosa vedere e fare tra i Monti Dauni? Andiamo a scoprirlo insieme!

I piccoli borghi antichi:

Biccari

Il mio viaggio è partito da Biccari, centro abitato di origine medievale ai piedi del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia (1152m) nei pressi del Lago Pescara.

Le origini di Biccari risalgono all’anno 1000, ma diversi ritrovamenti archeologici lasciano supporre l’esistenza di un centro abitato sin dal Neolitico.

Nei pressi dell’attuale centro abitato, che ha origini bizantine, è stato scoperto l’insediamento neolitico a maggiore altitudine della Puglia, ad oltre 700 m di quota in località Boschetto, lungo la riva del torrente Organo.

Ancora oggi il paese è sovrastato dalla Torre Bizantina di avvistamento e accerchiamento del XI sec. Alta 3 metri, al cui ultimo piano è possibile visitare il museo etnografico della cultura contadina.

Celle San Vito

Sui Monti Dauni, merita una visita anche Celle San Vito, che sorge su di una rocciosa montagna alta 735 metri e che con i suoi 159 abitanti è il paese più piccolo della Puglia. Pensate che non nasce un bambino da almeno 5 anni!

Qui, oltre a passeggiare tra le stradine acciottolate e gli scorci da cartolina, è possibile visitare il Museo della civiltà contadina Franco provenzale, che racchiude gran parte della storia di questo paese.

Il nome di questo borgo deriva dai monaci che costruirono un piccolo eremo e le celle su questo monte, come punto di accoglienza e ristoro per i pellegrini che si recavano in Terra Santa. Ma fu solo nel 1200 quando una colonia provenzale di ex soldati angioini si stabilì in questi luoghi abitati dai monaci che prese vita il borgo di Celle San Vito, dove ancora oggi si parla anche franco-provenzale. Questo borgo si trova su uno snodo fondamentale della Via Francigena e nel corso degli anni ha visto il passaggio di numerosi pellegrini.

Castelluccio Valmaggiore

Altro borgo da cartolina è Castelluccio Valmaggiore, paese bizantino con la sua torre bizantina che sovrasta tutta la città dalla cui cima c’è una veduta pazzesca sulla valle del Celone e su tutti i Monti Dauni fino al Tavoliere delle Puglie ed il Gargano. Il borgo sorge alle pendici del Monte Cornacchia e domina l’intero vallone che lo separa da Troia (che e ricordate avevo visitato a Pasqua dell’anno scorso).

Qui è possibile visitare il Museo di Castelluccio Valmaggiore, che presenta delle riproduzioni dei ritrovamenti archeologici che sono stati trovati nella Valle del Celone, un museo inaugurato il 3 agosto del 2018 e pensato anche per i non vedenti.

Pensate che nella sola Valle del Celone, tra Biccari e Castelluccio Valmaggiore, sono state ritrovate 60 tombe a tumulo dei Proto Sanniti datate dal 4 al 6 secolo a.C..

Le origini del paese risalgono all’epoca della dominazione bizantina della daunia (XI sec.) e originariamente aveva tre porte d’ingresso: Porta del Pozzo, Arco Sotto le Mura e Arco via Gradelle.

Alberona

Altro borgo che merita una visita è Alberona, un borgo che ancora oggi presenta tracce del passaggio dei Cavalieri Templari e dei Cavalieri di Malta, che ebbero in feudo il paese per quasi 5 secoli. La traccia più tangibile della presenza cavalleresca è la Torre del Priore e la Chiesa di San Rocco nella piazza principale.

Per la sua bellezza ha ricevuto due riconoscimenti, la “Bandiera Arancione” e l’appartenenza a “i Borghi più belli d’Italia”.

Le esperienze a contatto con la natura

Lasciati alle spalle i piccoli borghi, i Monti Dauni sono belli per il contatto che offrono con la natura.

E’ possibile fare numerosi percorsi di trekking fino ad arrivare in cima al Monte Cornacchia, la montagna più alta della Puglia con i suoi 1152 metri, oppure raggiungere la cima del monte in un avvincente escursione in 4×4.

Per gli amanti dello sport e dell’avventura i Monti Dauni offrono davvero tantissime iniziative.

E’ possibile cimentarsi nei percorsi avventura tra gli alberi del parco Daunia Avventura, fare un piacevole pic nic intorno al Lago Pescara in una delle tante aree attrezzate, ma è possibile anche vivere delle emozioni forti come quella di dormire su una casetta sull’albero o in una bubble room in mezzo al bosco. Un po’ il sogno di ogni bambino, che il Comune di Biccari, insieme al parco Daunia Avventura, è riuscito a realizzare.

Ovviamente queste esperienze è consigliabile prenotarle con anticipo perché sono disponibili solo una Bubble Room e 4 casette sull’albero (con capienza di due persone).

Per il terzo anno consecutivo, poi, a inizio settembre, è stata organizzata la manifestazione “Natura in Festa” con concerti, spettacoli e numerosi eventi ed iniziative nel bosco. Per l’occasione, è stato allestito anche un ristorante sull’albero ne quale ha cucinato Peppe Zullo, il noto chef contadino di Orsara che ha preparato nel bel mezzo della foresta, sugli alberi della Daunia, alcune delle sue specialità come la borragine (che lui definisce le ostriche di montagna) e le bombette di carne.

Dove mangiare

In Daunia, come in gran parte della Puglia, si mangia benissimo. Essendo in montagna, è facile trovare trattorie e ristorantini che preparano piatti della tradizione a km zero.

Ecco di seguito un elenco di quelli che ho provato:

  • Ristorante le Fontanelle a Celle San Vito
  • Masseria didattica Irene a Tertiveri frazione di Biccari
  • Ristorante Riga a Biccari
  • Ristorante del B&B I Templari di Alberona
  • La Locanda dei Sapori a Biccari

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