Scoprire Milano attraverso le sue zone green, è stato il leit motiv del tour in bicicletta che ho fatto l’altro ieri con Ford Italia nell’ambito della campagna #sharetheroad per sensibilizzare ad una corretta convivenza e armonia tra automobilisti, pedoni e ciclisti.
Siamo partiti dal Cafè Gorille, attraversato il bosco verticale, palazzo della Regione Lombardia, biblioteca degli alberi, piazza Gae Aulenti, Corso Como per poi concludere il tour in Porta Garibaldi. Del resto, è bello anche scoprire Milano da un punto di vista diverso e farlo in bici attraverso le zone della Milano sostenibile ed eco friendly è stato bellissimo! In Europa sono oltre 250 milioni le persone che usano la bici per gli spostamenti. Perché non farlo anche noi? Ne avremmo benefici tutti!

La campagna Share The Road di Ford nasce dall’osservazione dello scenario metropolitano, spesso piegato dalla frenesia degli spostamenti e coinvolto in un grande ciclo di evoluzione che condurrà ad un aumento demografico e alla ricerca da parte degli utenti di soluzioni alternative di mobilità rispetto alle auto.

Infatti, a causa del crescente numero degli amanti delle due ruote, gli incontri-sconti tra automobilisti e  ciclisti sono sempre più frequenti sulle strade delle città europee. E mentre le infrastrutture non sempre sono in grado di sopperire prontamente alle esigenze dei diversi utenti della strada che si trovano quasi a lottare per mantenere i propri spazi, Ford ha scelto di lanciare questa campagna pensata per contribuire al miglioramento della sicurezza, ridurre l’impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico.

Ford è già impegnata da tempo nella campagna “Ford Driving Skills For Life (DSLF), programma di corsi gratuiti di guida responsabile rivolto a ragazzi tra i 18 ed i 2 anni, per mostrare quanto è importante avere una guida sicura e responsabile non solo per la propria sicurezza ma anche quella di chi ci circonda.

E allora, perché non calarsi nei panni dei ciclisti per vedere in che modo affrontano le auto nella loro quotidianità?

Ed è così che per un pomeriggio abbiamo attraversato le strade del centro di Milano attraverso piste ciclabili e non in un tour alla scoperta della Milano Green, confrontandoci on automobilisti e pedoni, soprattutto ad incroci e attraversamenti pedonali.

Forse non sapete che secondo i dati della Commissione Europea, tra gli incidenti stradali, 1 su 12 coinvolge un ciclista. Un dato davvero allarmante se pensiamo al numero di ciclisti rispetto al numero delle auto.

Milano, però, è una città che si è prestata molto bene per questo esperimento sociale in quanto rientra al 65esimo posto nella classifica delle 90 città al mondo dove gli amanti delle due ruote sono benvenuti secondo lo studio della start up berlinese di assicurazioni digitali Coya.

Questa riflessione si inserisce nell’ambito della più ampia vision di Ford sul futuro: “City of Tomorrow” attraverso l’introduzione di un’ampia gamma di prodotti e servizi, in grado di migliorare tutti i livelli del sistema di trasporto.

Ma perché tour green di Milano?

Perché ognuna delle tappe toccate durante il tour ha a che fare con l’eco sostenibilità.

Caffè Gorille

A partire dal Caffè Gorille, i cui muri risalgono al 1882, quando venne inaugurato come luogo di lavoro, ospitando ditte artigiane e artisti della zona.

Bosco Verticale

Seconda tappa il bosco verticale, complesso di due palazzi residenziali green a torre di 110 e 76m di altezza, progettato da Boeri Studio come progetto di riforestazione metropolitana che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente e alla biodiversità urbana, senza espandere la città sul territorio.

Il bosco verticale ospita 800 alberi, 4.500 arbusti e 15.000 piante distribuiti in relazione alla posizione delle facciate verso il sole e irrigati con un sistema a goccia.

Palazzo Lombardia

Ci siamo poi diretti verso Palazzo Lombardia, un complesso unitario di edifici, sede della Giunta Regionale della Lombardia, composto da edifici ondulati di otto piani che circondano l’immensa struttura di 39 piani, alta circa 161 metri con delle ali che formano una piazza coperta, nota come piazza della città di Lombardia.

Questa struttura vuole ricordare e omaggiare tutte le meraviglie della Lombardia: dalle montagne sinuose ai corsi dei fiumi, ai campanili delle basiliche fino al Duomo stesso.

Parco della Biblioteca degli Alberi

La biblioteca degli alberi è piuttosto recente, è stata realizzata solo nel 2018 dalla designer paesaggistica olandese Petr Blaisse e da Piet Oudolf, si estende su 9 ettari e rappresenta, oggi, per estensione la terza area verde milanese dopo Parco Sempione ed i giardini Indro Montanelli.

Il tema dei percorsi e dei collegamenti è alla base del progetto ed è l’elemento di collegamento tra le aree circostanti , gli edifici e le diverse comunità dei quartieri limitrofi. Il progetto reinterpreta in chiave moderna l’idea del “giardino romantico” con la sua importante collezione di alberi.

Piazza Gae Aulenti

Piazza circolare sopraelevata di 6 metri rispetto al livello stradale. Qui si può godere un bellissimo skyline di Milano. Di sera la piazza diventa il palcoscenico di un spettacolo d’acqua, luci e suoni e del Solar Tree, un sistema di illuminazione che utilizza l’energia solare.

Corso Como

Corso Como è una strada pedonale commerciale di Milano dove si trova il famoso 10 Corso Como, un centro polivalente che include shopping, ristorazione, servizio alberghiero e spazio espositivo, fondato nel 1990 dalla gallerista e editrice  Carla Sozzani.

Porta Garibaldi

Il nostro tour è terminato a Porta Garibaldi, una delle sei porte delle mura spagnole di milano, ricavata lungo i bastioni spagnoli, oggi demoliti.

 

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