murales Napoli Forcella

Negli ultimi anni la street art sta diventando molto importante a Napoli, al pari delle altre grandi città mondiali. A riempirsi di murales meravigliosi sono soprattutto i quartieri più disagiati in un bellissimo progetto di riqualificazione urbana, che spinge i turisti ad addentrarsi anche nelle periferie e nei quartieri meno turistici, alla ricerca dell’arte moderna.

Gran parte dei murales sono stati, infatti, affidati a writers internazionali anche piuttosto famosi, trasformando intere facciate di palazzi in veri e propri capolavori da ammirare…e fotografare.

Ma dove si trovano i bellissimi murales di Napoli e come arrivarci?

Come vi accennavo, non sono geolocalizzati in un solo quartiere, ma sono sparsi in più zone della città e consiglio di dedicarci, quindi più di una giornata.

Parco Merola Ponticelli Napoli

Centro Storico

Il murales più famoso della città, quello con il volto di San Gennaro in Via Duomo nel quartiere Forcella di Napoli, disegnato da Jorit Agochuno street artist napoletano, di madre olandese, celebre per i suoi ritratti urbani che tappezzano alcuni scorci della città, in particolare le periferie, e le cui opere sono esposte nei più importanti musei di arte contemporanea d’Italia come il Macro di Roma, il PAN ed il MANN di Napoli ed il MAGMA di Roccamorfina (Caserta).

Il murale alto 15 metri si trova in via Duomo, nei pressi della Chiesa di San Giorgio Maggiore, in pieno centro storico, ed è fotografato dai turisti di tutto il mondo.

murales Napoli San Gennaro

All’inizio il dipinto fu accolto con qualche polemica, perchè Jorit dichiarò che il volto, che mostra il Santo con lo sguardo rivolto in alto, è ispirato a quello di un suo amico carrozziere… ma del resto, se ci pensiamo, anche Caravaggio prendeva modelli dalla strada per rappresentare i suoi personaggi, sacri e profani.

Arrivare a questo murales è davvero facile, si può prendere la metropolitana linea 2 (quella che passa per il centro città) e scendere alla fermata Università. Da lì incamminarsi verso il Duomo di Napoli, superarlo e raggiungere l’incrocio con Via Tribunali. Il murales si trova proprio lì in tutta la sua bellezza.

Ci si può arrivare anche scendendo alle fermate della metro linea 2 Museo e linea 1 Piazza Cavour e da lì incamminarsi sempre verso il Duomo.

Dopo aver visto e fotografato questo murales, incamminatevi nella parte di Via Tribunali dove si trova il murales verso il Pio Monte della Misericordia. Lungo la strada troverete altri murales molto interessanti tra cui il murale che ritrae San Gennaro e Caravaggio della street artist napoletana nota con il nome di Roxy in the Box, intitolato Mission Possible. San Gennaro ha tra le mani un giornale, Il Sole 24 Ore, mentre Caravaggio legge il New York Times con un Supersantos sotto il piede destro a simboleggiare il forte richiamo alle strade di Napoli, in cui spesso si trovano ragazzini che giocano a calcio.

murales Napoli Forcella

In piazza dei Gerolomini 106 trovate il murales di uno dei più grandi street artist viventi al mondo, Bansky, nonchè unico murales di Banksy in Italia. È uno dei graffiti più significativi dell’artista inglese in cui la Madonna è dipinta con una pistola al posto dell’aureola, come segno del legame profondo tra la criminalità e la religione a Napoli. Il murales è protetto da una lastra in vetro e, a pochi metri, si può trovare un’edicola votiva con la Vergine Maria, in un accostamento di grande impatto.

Murales-Banksy-Napoli

Mentre in Via Mezzocannone si trova il murales dedicato a Fidel Castro sulla facciata del centro sociale Mezzocannone Occupato, sede di vari collettivi realizzato da Mono Gonzales e Tono Cruz, due street artist di fama internazionale.

 

Quartieri Spagnoli

I quartieri Spagnoli di Napoli, sono una vera e propria fucina di murales e street art. Ne trovate uno quasi in ogni via, e descriverli tutti sarebbe impossibile. Il consiglio è di prendere la metropolitana linea 1, scendere a Toledo e perdervi tra i vicoli dei quartieri spagnoli alla ricerca dei murales più belli. E, se proprio non sapete dove andare, ci sono le freccie realizzate da Miniera a indicarvi la via.

Giusto qualche dritta.

In Via Emanuele de Feo 60, trovate un murales di Maradona realizzato in occasione del secondo scudetto del Napoli, nel 1990, e restaurato nel 2016. Durante i lavori di restauro è stato anche ritrovato il brillante di Swarovski che a suo tempo El Pibe De Oro usava come orecchino e che è stato ricollocato sul murales.

Nelle immediate adiacenze, ce n’e uno di Bosoletti che va guardato in 3D.

In Via Romaniello si trova un murales dedicato a Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra.

Quartiere Sanità

Nel quartiere Sanità di Napoli, uno dei quartieri più storici della città, di cui vi ho ampiamente parlato qui sul mio blog, si trovano numerosi murales di rivalutazione urbana.

All’interno di Palazzo Sanfelice, palazzo del 18esimo secolo con gradini unici con pietra di lavagna inserita dal Sanfelice in onore della moglie originaria proprio dal paese di Lavagna in Liguria che fu utilizzato per l’ambientazione del film Questi fantasmi, trasposizione cinematografica della commedia Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, troviamo il murales dell’uomo in catene realizzato da Zilda, il famoso esponente della street art, definitio da molti il “Banksy di Rennes”, rappresentante un uomo nudo in catene, con lo sguardo rivolto verso il basso e davanti il mare ed il Vesuvio, con un cielo plumbeo a far da contorno.

Rione Sanità Napoli

Di fronte alla basilica Santa Maria della Sanità spunta il murales Luce ad opera  dallo street artist Tono Cruz, che occupa tutta la facciata di un palazzo del rione. Diciotto metri di vernice, rigorosamente bianca, formano un disegno tondo, come un fascio di luce a “occhio di bue”, proveniente da un faro. Il murale rappresenta le facce dei ragazzi e ragazze di queste stradine e vicoli, simbolo luminoso di speranza e futuro.

 

 

Sulla facciata adiacente alla chiesa, un altro bellissimo murales a cura di Francisco Bosoletti dal titolo “RESIS-TI-AMO”, promosso dalla fondazione San Gennaro. L’opera di street art, dipinta sulla facciata della basilica seicentesca, e promossa dal Comune, ha come tema centrale quello dell’amore e della resistenza e ritrae una donna ed un uomo che si sorreggono vicendevolmente come in una danza. Il messaggio lanciato dall’artista con il suo murales è che “l’amore combatte, l’amore resiste, l’amore vince”. Si tratta inoltre del primo murales in Italia realizzato su una facciata di un edificio religioso e che trae ispirazione dalle storie vere che Bosoletti ha incontrato per le strade di Napoli.

 

Lungo la strada incontriamo il murales “Speranza nascosta” di Francisco Bosoletti, artista vicino al Centro La Tenda per i senzatetto. E’ sul muro di ingresso del centro che viene restituito un volto profondo di una donna. Dipinto al negativo è visibile solo attraverso l’applicazione di un filtro: un’immagine non preconfezionata ma che richiede uno sforzo, una partecipazione, una interazione tra le persone.

 

Leggi anche “Tour a piedi tra i tesori nascosti del rione Sanità di Napoli

Materdei

In Via Matteo Renato Imbriani 218, nel quartiere Materdei di Napoli, sulla strada che dal Museo porta all’Arenella, su una delle facciate dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario è possibile ammirare l’enorme murales realizzato dall’artista BLU che rappresenta un ambiguo ed enigmatico personaggio verde dalla bocca aperta.

Ci arrivate con la metropolitana linea 2 fermata Materdei (che prima della realizzazione della fermata della metro di Toledo, a mio avviso, era la più bella della linea nuova di Napoli).

Murales-Materdei-Napoli

San Giovanni a Teduccio

In via Taverna del Ferro, nel quartiere periferico industriale di San Giovanni a Teduccio, si trova un altro grande murale di Jorit, quello che ritrae il volto de el pibe de oro, il mitico Diego Armando Maradona.

L’opera è stata autofinanziata e donata ai napoletani da Jorit, poi completata grazie ai fondi donati dal calciatore Marek Hamsik, capitano del Napoli, e dalla associazione Inward, un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana.

Dopo circa un anno, Jorit ha completato il suo intervento con un altro grande murale, realizzato sul palazzo gemello di quello dedicato a Maradona, che ritrae uno splendido ritratto dello scugnizzo Niccolò.

Sotto questo ritratto campeggia una grande scritta: “Essere umani”, che fa da contralto a quella sottostante l’immagine del calciatore argentino: “Dios umano”.

In questo modo l’artista vuole esprimere il suo intento di mettere sullo stesso piano esseri umani e divinità, seppur del mondo del calcio.

Se vi trovate ad andare a vedere il murale all’alba o al tramonto, potreste scorgere un particolare molto curioso: la “firma” dell’artista nascosta in uno degli occhi del calciatore visibili solo quando la luce di alba o tramonto si riflette sul murales. La prima parola non è molto comprensibile, mentre la seconda è sicuramente “Siempre”.

È il più grande murales al mondo che ritrae Maradona e lo stesso campione argentino ha personalmente ringraziato Jorit per la bellissima opera.

Sulla facciata opposta dello stesso complesso di palazzi, trovate, invece, i murales dedicati a Che Guevara.

A San Giovanni a Teduccio ci arrivate con la circumvesuviana linea per Sorrento o per Sarno.

Ponticelli

A Ponticelli i murales sono tutti raggruppati nel Parco Merola, definito anche parco dei muraes, di fronte alla villa comunale e nei pressi dell’imbocco del raccordo che porta a Napoli centro e alle principali autostrade.

Sei facciate trasformate in opere d’arte, dove al di là della bellezza delle opere di Street art, ti ritrovi immersa in uno scenario che sembra uscito direttamente dal film di Gomorra: donne che urlano dai balconi “mariaaaa”, “lunaaaa”, cani che abbaiano al tuo attivo, bambini sorridenti che sono lì a giocare a pallone, e sorridi nel vedere la bellezza della semplicità.

ve ne ho già parlato approfonditamente nell’articolo “Parco Merola: il parco dei murales nel quartiere Ponticelli di Napoli“.

Parco Merola Ponticelli Napoli

San Giorgio a Cremano

San Giorgio a Cremano, paese vesuviano adiacente al quartiere Barra di Napoli, potete invece trovare un altro bellissimo murales in ricordo di Massimo Troisi, uno dei più amati personaggi partenopei, che è nato e cresciuto proprio in questa città (che è anche la città natale di mia mamma, che da piccola era sua amica di infanzia e giocavano insieme).

Il murales è stato realizzato in occasione del 64esimo anniversario della sua nascita e si trova di fronte alla nota gelateria Yogi in una traversa di Via Manzoni 180, la via principale di San Giorgio a Cremano Nord, nei pressi del Palazzetto dello Sport.

Potete arrivarci con la circumvesuviana linea per Sorrento o San Giorgio-Centro Direzionale e scendere alla fermata San Giorgio a Cremano (e poi fare un bello scarpinetto) oppure prendere l’autobus n. 175 o M52 dalla stazione centrale di Napoli, che vi ferma proprio nei pressi del murales.

Scampia

Nel quartiere Scampia di Napoli è stato di recente realizzato un nuovo murales di Jorit che rappresenta il volto di Pier Paolo Pasolini.

Il grande murales si trova sulla facciata di un palazzo all’esterno della stazione Scampia della metropolitana linea 1 e rende omaggio al grande intellettuale italiano morto in circostanze misteriose nel 1975.

pasolini-jorit