Quartieri Spagnoli Napoli

Per capire Napoli bisogna viverla, ed il miglior modo per viverla è addentrarsi nei vicoli, parlare con la gente del posto, cercare di entrare nella cultura napoletana.

Se non siete mai stati nei quartieri spagnoli, non avete mai vissuto il vero cuore di Napoli.

Eh si, perchè i quartieri spagnoli sono il cuore pulsante della città ed ogni sera, dall’alto della collina, è possibile anche vedere visivamente il cuore di Napoli, ossia il numero di battiti che pulsano all’unisono nella città.

Si tratta del webfaro, un’installazione installata sul terrazzo della Fondazione Foqus, e visibile da Piazza Montecalvario che dal 15 dicembre (giorno della sua inaugurazione) genera e diffonde attraverso la Rete il battito #CUOREDINAPOLI, facendo pulsare all’unisono i dispositivi estetici ad esso collegati.

Quartieri Spagnoli

Ogni dispositivo connesso al WebFaro è anima fisica e luminosa del battito, diventando così mezzo di congiunzione tra le persone.

Il progetto artistico #CUOREDINAPOLI, realizzato ormai con cadenza annuale dal Corso di Nuove
Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con l’associazione Quartieri Spagnoli, culminerà con un evento finale il 4 maggio.

E poi, addentrandosi nei meandri dei vicoli, si scoprono scorci, murales, botteghe artigiane e piccole realtà davvero interessanti che fanno capire quanto Napoli sia una città speciale.

Quartieri Spagnoli Napoli

Mancavo da quasi 4 mesi da Napoli ed iniziavo a sentirne la mancanza… eh già, perché una città come Napoli, con tutti i suoi contrasti e contraddizioni che la rendono una città unica ed estremamente affascinante, non può non mancarti!

Quartieri Spagnoli Napoli

Partite nel vostro tour da Via Toledo, proprio dalla fermata della metropolitana considerata la più bella d’Europa ed addentratevi nei quartieri dal vicolo a fianco a quello con tutti i cuori.

Lì, sulla parete sinistra, troverete delle indicazioni “alla buona” realizzate a penna indicanti tutti i punti di interesse all’interno del quartiere e come raggiungerli.

Quartieri Spagnoli Napoli

Queste insegne così particolari, che vi faranno subito capire la grande creatività dei napoletani, sono state realizzate da un venditore che si trova all’angolo della strada, perchè i turisti gli chiedevano continuamente informazioni.

Iniziate a seguire queste frecce e dirigetevi fin su in alto ai quartieri dove si trovano alcuni dei murales più belli di tutta la città, opere di street art di artisti famosi come Bosoletti.

 

Se temete di perdervi lungo il cammino, tranquilli, troverete delle frecce colorate realizzate da Salvatore Iodice di Miniera che vi indicheranno man mano la strada da seguire.

Quindi fermatevi pure a fotografare scorci ed angoli che attirano la vostra attenzione, in una commistione di colori unica. Perdetevi, meravigliatevi, stupitevi.

Il miglior modo per andare alla scoperta dei quartieri spagnoli è proprio girarli senza meta, meravigliandosi per i murale che si trovano sulle pareti delle case, per le teche dei santi che troverete quasi ad ogni angolo, per le signore che calano i panari dai balconi, i motorini che sfrecciano, le saracinesche dei garage dipinte con opere di street art…

Quartieri Spagnoli Napoli

Napoli è unica e l’unico modo per capire la sua unicità e proprio viverla.

Oltre a vagare senza meta, però, vi consiglio di non perdervi:

Il murales di Maradona con la maglia azzurra realizzato nel 1990 in Via Emanuele De Deo, all’indomani del secondo scudetto, da Mario Filardi, con una colletta popolare.

Nel corso degli anni quest’opera si è deteriorata e addirittura qualcuno ha aperto una finestra in prossimità del volto del più grande calciatore di tutti i tempi. Lo scorso anno l’opera è stata finalmente restaurata da Salvatore Iodice, il quale ha realizzato un nuovo volto di Diego che però non ha lasciato entusiasti gli abitanti della zona. Si è deciso quindi di far ridisegnare la testa di Maradona da Bosoletti, che ha realizzato il murales della Pudicizia sul palazzo affianco.

Il murales realizzato dal designer argentino Bosoletti che ritrae la Pudicizia, l’opera esposta nella Cappella Sansevero nel centro storico che non tutti conoscono, richiede una particolare tecnica per essere visto.

Si tratta infatti di un murales evanescente che si trasforma attraverso un filtro fotografico negativo che rende maggiore nitidezza e completa la figura svelandone dettagli e splendore con un effetto sorprendentemente unico.

Nei pressi dei due murales, si trovano anche quelli dedicati a Pino Daniele e Sofia Loren.

Quartieri Spagnoli Napoli Quartieri Spagnoli Napoli

Una visita alla bottega artigiana “Miniera” di Salvatore Iodice che realizza le frecce colorate che troverete in giro per i quartieri con materiali riciclati con l’obiettivo di guidare i turisti nella loro visita guidata in questa zona della città. Ma non è l’unica attività che fa, infatti con i materiali di riciclo, mobili trovati in giro per le strade, pezzi di tende, ecc. realizza dei quadretti molto belli con il disegno del Vesuvio che sono venduti in tutto il mondo, ha realizzato panchine e cestini per le carte con mobili usati per rendere i quartieri spagnoli un posto più bello e, per farlo, si fa aiutare dai figli dei detenuti dandogli la possibilità di un futuro migliore;

Miniera Quartieri Spagnoli Miniera Quartieri Spagnoli

‘O vascio e Nunziatina, in Vico Lungo Gelso 40, una ex casa di appuntamenti nei quartieri spagnoli dove ora quasi ogni sera vengono organizzate delle cene spettacolo molto belle per vivere appieno tutta la napoletanità con i piatti tipici della tradizione partenopea;

Quartieri Spagnoli

Poco più avanti trovate il murales di Bud Spencer realizzato di recente da Salvatore Iodice ed i ragazzi del quartiere;

Quartieri Spagnoli

Lo spirtz a € 1,00 da Cammarota Spritz ai quartieri in Vico Lungo è una tappa obbligata per fare aperitivo a Napoli;

Cammarota Spritz Cammarota Spritz

Cena tipica napoletana da Nennella, la tipica trattoria napoletana dove potete provare la pasta e patate con provola che se la girate non cade dal piatto, come vuole la tradizione napoletana. preparatevi però al peggio (scherzosamente parlando), il folklore qui è d’obbligo;

Quartieri Spagnoli

Pizza napoletana all’antica pizzeria da Prigiobbo, una pizzeria anti social e anti internet ma che la pizza la sa fare proprio come vuole la tradizione napoletana… a prezzi da Napoli.

Pizzeria Prigiobbo

Poi, che siate credenti o meno, non può mancare una visita alla Chiesta di Santa Francesca delle Cinque Piaghe dove, secondo la credenza popolare, si trova una sedia miracolosa dove le donne che non riescono a restare incinte, vanno a sedersi per chiedere la grazia di diventare mamme. Verità o leggenda, io proverei 😉

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 12.15 mentre il giorno 6 di ogni mese è aperta anche nel pomeriggio.

Sono in pochi a saperlo, ma santa Francesca è copatrona della città insieme a San Gennaro e fu la prima donna napoletana ad essere santificata.

Morta il 6 ottobre del 1791, è nella prima settimana di ottobre che i fedeli affluiscono maggiormente in quella che fu la sua abitazione, oggi un vero e proprio santuario in mezzo ai vicoli.

Quartieri Spagnoli

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