Taormina

La Sicilia è bella tutta, ma ci sono luoghi di questa regione italiana che ti lasciano più di altri senza fiato, come le bellissime città di Siracusa e Taormina che ho avuto modo di visitare di recente in un breve tour di due giorni in Sicilia Orientale e che mi hanno fatto letteralmente innamorare!

Luoghi dalla bellezza unica, dove l’armonia del paesaggio siciliano, si unisce a secoli di storia e cultura risalenti al periodo greco-romano rendendoli ancora più suggestivi.

Ma cosa vedere in un tour di due giorni tra Siracusa e Taormina?

Le due città risalgono entrambe al periodo dell’antica Grecia ed hanno subito entrambe la dominazione sia greca che romana, di cui è possibile vedere ancora oggi numerosi resti e testimonianze. Forse proprio per questo mi hanno affascinata tanto e ritengo siano due destinazioni ideali per gli appassionati di viaggi culturali e di archeologia.

Senza trascurare la buonissima gastronomia Siciliana: arancini, cannoli, pasta di mandorle… in questi giorni ne ho mangiati a iosa, ma sono talmente buoni che è davvero difficile resistergli!

Il centro storico di Siracusa

Sicuramente il modo migliore per iniziare il tour alla scoperta della bellissima Sicilia Orientale è dal centro storico di Siracusa, nota soprattutto per le rovine risalenti all’antica Grecia.

Il nome Siracusa sia in Greco che latino è sempre al plurale: traslitterato in Syrakousai in epoca greca, Syracusae in epoca romana.

Siracusa

La città ha una storia millenaria: fu fondata dai Corinzi intorno all’anno 734-733 a.C. ed è annoverata tra le più vaste metropoli dell’età classica che primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Per la sua posizione geografica, nel corso degli anni, è stata dominata da diverse civiltà che le hanno lasciato una spaccato storico-culturale davvero interessante tanto che dal 2005 è diventata patrimoni Unesco.

Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile barocco che tutt’oggi la contraddistingue, rendendola davvero un piccolo gioiellino, di cui è difficile non innamorarsi ad ogni angolo.

Ortigia Ortigia Ortigia

Il parco Archeologico della Neapolis 

Una visita di Siracusa non può prescindere dal Parco Archeologico della Neapolis, istituito nel 1995 e nel 2005 entrato nel patrimonio Unesco.

Al suo interno sono presenti monumenti greci scavati nella roccia ed un teatro romano.

Siracusa

All’interno del parco si trova il più grande altare dei sacrifici del mondo greco del terzo secolo a.C. dove sacrificavano circa 100 buoi alla volta (da cui deriva il nome ecatombe), che è rimasto intatto fino al periodo spagnolo.

Siracusa

 

Il Parco Archeologico della Neapolis racchiude anche il Teatro Greco, anch’esso interamente scavato nella roccia nel V sec. a.C. e rimasto quasi del tutto intatto fino ai giorni nostri! Il teatro conteneva fino a 16 mila spettatori e l’acustica sembra essere pazzesca. In estate il teatro prende di nuovo vita ed accoglie gli spettatori con spettacoli che riproducono le tragedie greche, anche se i gradini vengono ricoperti di legno per evitare che si rovinino. Chissà che bello deve essere assistere ad uno spettacolo al suo interno! Già ne lo immagino al tramonto, sullo stile delle suggestioni all’imbrunire che tanto mi piacciono nelle sere d’estate nel teatro greco Pausilypon di Napoli (che a confronto è microscopico)!

SiracusaSiracusa

C’è poi l’Orecchio di Dionisio, una grotta scavata nel calcare a forma di orecchio umano lunga 65 cm ed alta 23m, dalla quale veniva estratta la roccia per costruire i due anfiteatri ed al cui interno c’è un’eco pazzesco. Pensate che dall’ingresso ogni rumore viene amplificato 16 volte. Abbiamo fatto la prova con un soffio ed è impressionante!

Siracusa

Il nome Orecchio di Dionisio fu dato dal Caravaggio. Prima era chiamata la grotta che parla per l’eco ed è una latomia, scavata nella roccia. Prende la stessa forma della cava del teatro per evitare di intaccare il teatro.

Siracusa Siracusa

I biglietti del parco Archeologico della Neapolis possono essere acquistati online, senza data di scadenza, sul sito web Aditus Culture, evitando in questo modo le lunghe file e avendo anche la possibilità di poter regalare una visita culturale davvero interessante insieme ad un pacchetto viaggio alle persone a noi care. I biglietti acquistati online, infatti, non sono datati ma possono essere usati in qualsiasi momento.

Dopo la visita culturale di tutto il parco, che richiede almeno un’ora e mezza, è molto piacevole rilassarsi poi al Cafè Neapolis che è stato inaugurato nel settembre del 2018 all’interno del sito archeologico e che permette di degustare le prelibatezze siciliane immersi nell’archeologia. Io qui ho fatto un buonissimo brunch a base di arancini, cannoli, paste di mandorle e finger food tipico siciliano.

SiracusaSiracusa Siracusa

Isola di Ortigia 

La città di Siracusa si sviluppa in parte sulla terraferma ed in parte sull’isola di Ortigia, il cui nome vuol dire isola delle quaglie, dove si trova la parte più antica di Siracusa, collegata a Siracusa con due ponti e lunga non più di 1km ma che di per sé è un gioiellino. Vi consiglio assolutamente di visitarla. Secondo Nicandro il nome Ortigia è connesso al fatto che gli Etoli, indicati quali fondatori do Siracusa, avendo abbandonato la propria patria per giungere nell’isola mediterranea, decisero di dare alla nuova terra lo stesso nome del luogo etolico.

Ortigia Ortigia Ortigia

Qualunque sia il motivo del nome dell’isolotto, la sua bellezza è disarmante, con la bella piazza Duomo, scorci con barche di pescatori intenti a sciogliere le reti ed i bellissimi punti panoramici sul mare. Nelle sere primaverili e di estate, poi, da qui si vedono dei tramonti bellissimi (che io purtroppo non sono riuscita a vedere a causa dei nuvoloni).

Siracusa

Ortigia è perfetta anche per una cena romantica in uno dei ristorantini dell’isola. Io ho cenato al Ristorante Salvo a Porta Marina una cena tipica tutta a base di pesce, davvero deliziosa, abbinata da fiumi di vino locale. Piatti di pesce presentati come se fossero opere d’arte.

Siracusa Siracusa Siracusa

 

Castello Maniace

Sull’isola di Ortigia merita una visita il Castello Maniace, uno dei più importanti monumenti del periodo svevo a Siracusa nonchè uno tra i più noti castelli federiciani, che è in fase di ristrutturazione e sarà aperto al pubblico a brevissimo. Io ho avuto modo di visitarlo in anteprima ed è davvero molto molto bello, con l sua posizione privilegiata sul mare alla punta dell’isola di Ortigia, in un luogo strategicamente importante per la difesa di Siracusa dal mare, che fa pensare che sul punto dove ora sorge il castello dovettero quasi certamente esistere delle fortificazioni sin dai tempi dei Greci.

Castello Maniace

L’impianto originario del castello Maniace è dovuto all’imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all’architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli “federiciani” di Sicilia e dell’Italia meridionale, di cui si può notare la forte somiglianza.

Castello Maniace Castello Maniace Castello Maniace

Palazzo Bellomo

Non può mancare poi una visita al bellissimo museo di Palazzo Bellomo nel quale sono esposte opere provenienti da Siracusa e provincia, tra cui l’ Annunciazione di Antonello da Messina, un dipinto olio su tavola di tiglio datato 1474 oppure il Martirio di Santa Lucia di Minniti.

Palazzo Bellomo

A di là della bellezza delle opere esposte, è molto bello da vedere anche proprio tutto l’edificio di fondazione catalana del XIII-XIV secolo. L’edificio presenta due fasi costruttive distinte: quella d’età sveva, identificabile nella struttura bastionata del pianterreno e nel portale gotico, e quella quattrocentesca, individuabile in tutto il piano superiore. La tipologia basica del palazzo è quella tipica del gotico civile catalano, come il Palazzo Abatellis a Palermo o quelli, per esempio, di Barcellona o Perpignan.

Palazzo Bellomo

Anche qui i biglietti possono essere acquistati online sul sito Aditus Culture.

Inoltre, per una sosta golosa, all’interno di Palazzo Bellomo c’è il Bellomo Cafè, un punto ristoro che nasce per regalare ai visitatori del Museo un punto di sosta dove degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Io ho preso una buonissima spremuta di arance fresche siciliane.

Palazzo Bellomo Palazzo Bellomo

Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi

Immancabile poi una visita al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, uno dei più importanti e prestigiosi musei d’Europa per la quantità di reperti che espone. Al suo interno si trovano, infatti, reperti in terracotta, ritratti di epoca romana e scene dell’Antico Testamento scolpite nel marmo bianco.

Nel 2015 divenne non solo il primo museo siciliano, ma anche il primo museo archeologico da Roma in giù a consentire la visione delle sue sale tramite Google Street View. Inoltre, grazie a un progetto pilota, per la prima volta si possono effettuare dei virtual tour di alcuni reperti archeologici, cliccando direttamente su mappe interattive o sui punti di interesse nelle vetrine, approfondendone la descrizione con apposite schede descrittive, direttamente navigando all’interno del museo in modalità Street View: in questo modo il tour virtuale è stato “aumentato” grazie a specifici software. Al termine del 2015 il museo, oltre a registrare un sensibile aumento di visitatori è diventato il primo museo archeologico della Sicilia per numero di visitatori.

Museo Paolo OrsiMuseo Paolo Orsi Museo Paolo Orsi Museo Paolo Orsi

Centro storico di Taormina

Lasciataci Siracusa alle spalle, abbiamo riattraversato Catania e ci siamo diretti verso Taormina, di fronte al bellissimo e maestoso Etna, che in questi giorni ci ha fatto vedere la punta innevata e sprazzi di fumo della sua attività eruttiva. La vista dell’Etna lungo il viaggio on the road da Siracusa a Taormina è spettacolare. Da un lato l’Etna, dall’altro il mare….viaggiare lungo la costa della Sicilia Orientale è un turbinio di emozioni. Giunti a Taormina non potevo che restare incantata dalla sua bellezza.

Taormina

A primo impatto mi ha ricordato un po’ la Costiera Sorrentina con vista sul Vesuvio, regalandomi subito la sensazione di sentirmi a casa…ma del resto io in Sicilia mi sento a casa, un po’ perché come cultura è molto simile a quella napoletana, un po’ perché qui a Milano ho conosciuto e frequento alcuni siciliani che mi hanno aiutato ad ambientarmi in una città nuova.

Taormina Taormina

Taormina è una cittadina meravigliosa, ricca di stradine strette dalle quali spuntano vasi e piastrelle di artigianato locale, profumo di cannoli e arancini, il sole che si specchia sul mare, palazzi storici e nobiliari dai portoni maestosi. La città è incastonata nella roccia su una collina a 206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali, unico per varietà e contrasti, sulle pendici meridionali dei monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo che rende il paesaggio una vera cartolina. La mia visita di Taormina è stata un continuo wow dopo l’altro ed un continuo fermarmi ad immortalare ogni angolo e scorcio “instagrammabile”. Le ceramiche taorminese sono meravigliose e la città è stata centro di ispirazione per molti artisti giunti qui in cerca della loro musa.

Taormina Taormina Taormina

Alla bellezza del paesaggio si unisce anche la bontà della gastronomia locale. Ho pranzato ai Giardini di Babilonia, immersa nel verde di una giardino di arance siciliane. Abbiamo iniziato da un aperitivo a base di arancini di gusti diversi, uno più buono dell’altro per poi iniziare il pranzo vero e proprio conclusosi con gli immancabili cannoli siciliani e limoncello di limoni di Sicilia.

Giardini di BabiloniaGiardini di Babilonia Giardini di Babilonia Giardini di Babilonia Giardini di Babilonia Giardini di Babilonia

Antico teatro greco-romano

Oltre alla bellezza del centro storico, dove sarei rimasta per giorni e giorni a scattare foto e perdermi tra i vicoli stretti e le lunghe scalinate, di una bellezza disarmante è l’antico teatro greco-romano del terzo secolo a.C., dai cui gradoni si vede tutta la costa di Taormina ed il tramonto sul mare… un luogo dove storia e cultura si respirano in ogni singolo angolo e per il quale la Aditus ha fatto un grande lavoro di riqualificazione inserendo delle nuove segnaletiche in acciaio zincato che si integrano perfettamente nel contesto del monumento ed inserito un pannello interattivo all’ingresso che fa vedere ai visitatori come il teatro era ai tempi degli antichi greci e romani! E poi… vuoi mettere la comodità di poter prenotare i biglietti direttamente online saltando le file o avere la possibilità di regalarli in un pacchetto viaggio in Sicilia Orientale?

Oggi il teatro è diviso in 9 settori e della parte greca è rimasto ben poco. Tutto ciò che vediamo è di epoca romana.

 Teatro Taormina Teatro Taormina Teatro Taormina Teatro Taormina

Giardini Naxos 

Da Taormina allungatevi a giardini Naxos dove c’è stata la prima colonia greca di Sicilia nel 734a.C. Alla nuova colonia venne attribuito il nome di Naxos come l’omonima isola nel Mar Egeo. Nonostante rimase un centro di modeste dimensioni mantenne il suo valore simbolico, in quanto venne eretto un altare in onore di Apollo Archegetes, ed era il punto di partenza degli ambasciatori greci in ritorno alla madrepatria. La Sicilia era non solo il centro del mondo ma anche temuta perché considerata la casa degli Dei.

Qui meritano una visita l’area archeologia ed il museo archeologico di Naxos.

Giardini Naxos Giardini Naxos Giardini Naxos

E’ consigliabile acquistare online sul sito Aditus Culture non solo i biglietti del Polo regionale di Siracusa e del Parco Archeologico Taormina e Naxos, per avere tutta la Sicilia Orientale a portata di click e tanti vantaggi esclusivi come l’accesso privilegiato e diretto ai punti di ingresso, ma prenotare online anche i biglietti del bus d’Amare a Siracusa, guide turistiche, tours e transfer da/per l’aeroporto di Catania/Palermo, ed avere sconti e promozioni dedicate per la degustazione di prodotti enogastronomici locali di altissima qualità presso i bar dei Poli Archeologici e selezionate attività commerciali e artigianali, ambasciatrici delle eccellenze del territorio.

Taormina Taormina Taormina

Dove dormire 

Io ho pernottato all’Hotel Parco delle Fontane di Siracusa, un 4 stelle molto bello con piscina esterna e camere principesche in stile barocco con cuscini d’oro. Nella mia camera avevo anche una bellissima jacuzzi, per rilassarmi la sera dopo le intense giornate di tour.

Molto buona anche la cucina. La colazione era a base di dolci tipici siciliani e la cena di piatti tipici davvero buonissimi.

Hotel Parco delle Fontane Hotel Parco delle Fontane

Come arrivare

Ci sono arrivata con volo diretto da Milano a Catania e poi da lì avevo un transfert ad aspettarmi. Siracusa dista circa un’ora da Catania e, una volta arrivati in Sicilia, vi consiglio assolutamente di noleggiare un’auto per poterla girare in lungo e largo. La Sicilia è bella da vivere on the road, ma se avete poco tempo, come me, potete visitarne un pezzetto per volta e vi consiglio di partire proprio dalla Sicilia Orientale, ricca di storia.

Etna

*Articolo scritto in collaborazione con Aditus Culture in seguito alla partecipazione al blog tour

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