Kazimierz

In occasione della giornata della memoria che si svolgerà il 27 gennaio, vi porto alla scoperta di Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia, ricco di storia, dove sono state girate alcune scene del film The Schindler’s List e che ho avuto modo di scoprire durante il mio recente viaggio nella città polacca.
Questo quartiere, insieme al centro storico di Cracovia, Stare Miasto e al Castello, situato sulla collina del Wawel, nel 1978 sono entrati a far parte della lista del Patrimonio Culturale e Naturale  UNESCO, negli anni in cui ne facevano parte solo 12 meraviglie in tutto il mondo.

Kazimierz
Il quartiere ebraico di Kazimierz fu istituito nel XIV secolo da Casimo il Grande e fungeva da città a se stante in cui si sviluppava la vita sociale e culturale degli Ebrei intorno a Piazza Nowa ed a Via Szerowa. Per anni abbandonato, solo agli inizi del XIX secolo venne assorbito da Cracovia diventandone uno dei 28 quartieri da cui è costituita la città e ritornato al suo antico splendore diventando oggi uno dei quartieri più eclettici e vivi della città, pieno di artisti, musica e localini alla moda, dove è piacevole trascorrere serate in compagnia bevendo una buona birra ed addentando la Zapiekanka, il cibo di strada più consumato nel Paese, un panino aperto condito con funghi bianchi, formaggi e talvolta altri ingredienti,  tostato fino a quando il formaggio si scioglie e servito caldo con ketchup, che in poco tempo è diventato un’attrazione irresistibile anche per i turisti che si riversano in città. A testimonianza di ciò l’incredibile varietà di gusti che progressivamente stanno prendendo vita sul classico letto di formaggio fuso e funghi che si adagia sopra una croccante e dorata baguette di pane.
Kazimierz

Passeggiare per Kazimiers, se di sera è un grande spettacolo per la grande movida ed i numerosi localini dove è possibile fermarsi a bere della buona birra e mangiare la tipica zapiekanka.

Nonostante la grande ed eclettica vita serale, Kazimierz continua a mantenere un fascino tutto suo, rimanendo ancora oggi, il secondo quartiere ebraico in tutta Europa (dopo Praga) a vantare tanti meravigliosi monumenti giudaici.
Kazimierz

Di giorno, invece, assume un tono più austero, ricordandoci il periodo buio e triste della seconda guerra mondiale, quando Cracovia divenne il quartier generale dell’intelligentia nazista e da Cracovia furono deportati numerosi ebrei, ma proprio per questo motivo non fu bombardata.

Kazimierz Kazimierz

Sono passata per il cortile dove è stato ambientato il ghetto nel film The Schindler’s List. Ho così scoperto come in Polonia oltre 6000 persone hanno messo a rischio la propria vita e quella delle proprie famiglie per salvare gli ebrei nonostante Cracovia fosse l’unica città in cui era indetta la pena di morte per chi aiutava gli ebrei. Tutte le emozioni, le gioie ed i dolori di quegli anni si respirano ad ogni angolo e vicino le pareti c’è una sorta di galleria fotografica con le scene più salienti del film.

La vecchia Sinagoga di Mosereme

Assolutamente da vedere poi la vecchia Sinagoga di Mosereme situata presso via Szeroka, costruita nel XV, devastata e saccheggiata durante la II guerra mondiale, ma ad oggi la più vecchia sinagoga di tutta la Polonia all’interno della quale è istituito il museo della cultura ebraica ed è possibile ammirare il bimah ricostruito, il tesoriere in stile barocco, l’armadio in cui venivano conservati i codici Tor (aron ha-kodes) ed anche svariati oggetti utilizzati durante le funzioni religiose e nella vita quotidiana.

 

 

Cimitero ebraico Remuh

A fianco si trova il cimitero ebraico Remuh, con tombe antiche con i simboli  che raffigurano con dei simboli i mestieri che facevano le persone lì seppellite, e delle pietre al posto di fiori in simbolo di ricordo. Di grande culto la tomba del rabbino Remuh Moshe Isserles, presso la quale ancora oggi si tengono pellegrinaggi da ebrei provenienti da tutto il mondo.

Passeggiando lungo Kazimierz, è possibile ancora notare delle case nella classica  struttura ebraica a due piani e la “mesusa“, un pezzetto di pietra nel quale è custodito un pezzo della Tora fuori ad alcuni portoni.

Hotel Eden

Se riuscite, entrate nell’Hotel Eden, dove si trova l’antico bagno degli ebrei, dove dovevano depurarsi prima delle cerimonie religiose. Anche qui sono state girate alcune scene del film The Schindler’s List.

Casa di Helena Rubinstein

Poco più avanti si trova la casa natale di Helena Rubinstein, fondatrice dell’omonima casa cosmetica, il cui vero nome era Chaja Rubinstein fu la figlia maggiore degli otto figli di Augusta Gitte (Gitel) Scheindel Silberfeld Rubinstein e Naftali Herz Horace Rubinstein appartenenti entrambi a famiglia ebraica.

Il ponte dell’arte Kladka Ojca Bernatka

Nel film The Schindler’s List, il ghetto ebraico era ambientato nel cortile dove però in realtà non c’era il ghetto perchè questo è al di là del ponte Kladka Ojca Bernatka, un ponte bellissimo pieno di sculture che vale davvero la pena attraversare e visitare.
Di sera è davvero molto suggestivo, con le sculture d’arte rappresentanti giocolieri e trapezisti illuminati che, insieme allo spettacolo del riflesso della città sul fiume Vistola, rendono il luogo davvero magico.

Podgórze

Di giorno, invece, è possibile ammirare meglio le sculture lungo il ponte, come se si visitasse un museo a cielo aperto, mentre dall’altro lato, si trovano numerosi lucchetti simbolo di promesse di amore di fidanzati giunti a Cracovia pieni d’amore.
Le sculture sul ponte furono messe qualche anno fa in occasione di una mostra d’arte e poi lasciate lì.
Attraversando il ponte si giunge al quartiere di Podgórze, dove c’era il ghetto ebraico.
 
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