Cappadocia
La fine del vecchio anno ti porta inevitabilmente a fare bilanci e considerazioni sull’anno che sta finendo ed a riempire il proprio cuore (e la propria testa) di tante speranze per l’anno nuovo.
Ma in realtà, solo sognandole, le cose non si avverano, bisogna agire per far sì che si realizzino.
Se si spera che con la fine del 2018 spariscano anche tutti i problemi, inevitabilmente si resterà delusi, perché i problemi, ahimè, non vanno via da un giorno ad un altro, ma è solo con le azioni e tanta forza di volontà che possono essere superati.
In questi giorni ho incontrato tante persone che non vedono l’ora che il 2018 finisca perché è stato un anno negativo.
Ed inevitabilmente ho iniziato a pensare al mio 2018. Com’è stato?

Il primo viaggio da sola

Non è stato un anno facile, ma nemmeno negativo.
Per me è stato un anno strano, peni di cambiamenti e decisioni importanti, decisioni che mi hanno portato anche tanta ansia e nervosismo, perché scegliere non è mai facile.
Un anno iniziato a gennaio dell’anno scorso con un viaggio a Tolosa che doveva essere un viaggio con le amiche di sempre (come ai vecchi tempi), ma che poi è diventato, per tutta una serie di circostanze, il mio primo viaggio da sola. Un’esperienza formativa molto forte che mi ha portata, a sorpresa, ad arrivare fino a Lourdes, regalandomi emozioni indescrivibili e la forza (ed il coraggio) di prendere tutte le decisioni di questo 2018.
lourdes

Il trasferimento in un’altra città

Un anno in cui per i primi 4 mesi mi sono divisa tra Napoli e Milano vivendo praticamente su un treno e facendo una settimana su ed una giù, in cui cercavo disperatamente casa, ma non trovavo nessuna che andasse bene: una era troppo piccola, un’altra una topaia, una mal collegata, un’altra troppo vecchia… avevo quasi perso ogni speranza, quando poi ho preso la decisione di prendere solo una stanza per 3 mesi mentre nel frattempo avrei continuato la mia ricerca direttamente in loco… 3 mesi che poi sono diventati 8 e quasi 11 fino a quando a novembre non ho trovato lei, la casa dei miei sogni che inizierò ad arredare a mio gusto e mio piacimento e nella quale andrò a vivere a metà 2019!
Una notizia che mi fa concludere questo 2018 con una grande soddisfazione personale.
Ma…dietro le notizie belle cosa c’è dietro?
Ci sono stati mesi di solitudine in una città nuova senza amici, momenti di tristezza e sconforto, il sentirsi spesso divisa a metà tra due città e sentirsi di non appartenere a nessuna delle due, il non avere una propria casa nella quale tornare a ritorno da un viaggio, ma al contrario desiderare di viaggiare sempre più proprio per non restare a casa.  Eppure qualcuno che mi voleva bene ed al quale ho voluto bene, continuava a ripetermi: “resisti, e vedrai che tutto ciò ti porterà grandi soddisfazioni”.
E così ho resistito e le soddisfazioni sono arrivate.
Milano

La crescita del lavoro di blogger

Ho resistito ed effettivamente Milano mi ha regalato grandi soddisfazioni. Ho deciso di trasferirmi con una grande incognita ed un grande punto interrogativo.
Da dicembre sono esattamente 4 anni da quando mi sono licenziata da un contratto a tempo indeterminato da un’agenzia pubblicitaria della provincia di Napoli e faccio la blogger di professione a tempo pieno. Una decisione azzardata, poichè sono passata dallo stipendio fisso con tredicesima e quattordicesima a tutte le incognite della partita iva. Un lavoro che però mi ha regalato grandi soddisfazioni, ma che fino a un anno fa non mi permetteva di vivere, o almeno non senza il supporto dei miei genitori. Ma si sa, i genitori non sono eterni, e non possiamo fare sempre affidamento su di loro.
Sono partita per Milano quasi con una sconfitta, la sconfitta di dover chiedere aiuto con l’affitto a mio padre, ma allo stesso tempo con una speranza, la speranza di far crescere il mio lavoro e, più che altro, per non avere un domani il rimpianto di dire: “chissà se…”, dato che da Napoli dovevo rinunciare a tanti lavori che mi arrivavano dalle agenzie di Milano per via della lontananza e scontrarmi ogni giorno con persone che ancora oggi pensano che chi faccia il blogger sia un nullafacente perditempo.
Avevo intenzione di restarci solo 6 mesi e poi decidere cosa fare…ora ho comprato casa e dal primo mese che sono a Milano sono sempre riuscita a pagarmi l’affitto da sola, con il solo lavoro di blogger. Capirete quindi, che mi sono solo pentita di non essermi trasferita prima!
Milano Design Week

Ho riaperto il mio cuore

Milano mi ha regalato anche tante emozioni nuove, non solo lavorative. Per la prima volta, dopo anni, ho abbassato le mie difese ed ho riaperto il mio cuore. L’ho sentito di nuovo battere forte, come non mi accadeva da tempo, ed anche se è durato solo pochi mesi e finita male, quest’esperienza mi è servita a capire che forse posso ancora innamorarmi di nuovo in futuro…chissà.
Love

La seconda edizione del mio libro

Questo 2018 mi ha portato anche l’emozione di vedere il mio libro andare sold out dopo nemmeno un anno e mezzo dalla sua prima uscita. E pensare che quando l’ho pubblicato nessuno sapesse chi fossi e che l’editore aveva scommesso e creduto su di me non sapendo come sarebbe andata. Ed invece, dopo poco più di un anno mi sono ritrovata a riscrivere alcuni capitoli del mio libro, ad aggiungerne altri (perchè il mondo della comunicazione va veloce) e rivedere il mio libro di nuovo sulle maggiori testate nazionali tra i consigli per ci vuole diventare blogger. E poi, per la prima volta ha varcato anche i confini nazionali arrivando fino in Slovacchia, dove sono stata invitata dall’Istituto Italiano di Cultura per parlare del mio lavoro di blogger agli studenti in lingua italiana. Un’emozione fortissima ed un’esperienza davvero incredibile, che non ci sarebbe mai stata se io per prima non avessi creduto in me stessa.
Bratislava

I viaggi che ti cambiano la vita

E poi, quei viaggi meravigliosi che ti cambiano la vita. Quelli che sogni d fare da sempre  che quando finalmente realizzi ti sembra di vivere un sogno, un sogno ad occhi aperti.
Dapprima la Cappadocia ed il volo in mongolfiera, un viaggio che ho definito sospeso tra sogno e realtà, perchè svegliarsi ogni mattina e vedere le mongolfiere in volo con le prime luci dell’alba è un’emozione indescrivibile; poi Matera e l’incredibile storia dei sassi,  una città dove “i vivi camminano sui morti ed i morti aleggiano sui vivi.” Praticamente da brividi. Ed infine il safari in Tanzania dove osservare gli animali nel loro habitat naturale ed entrare in contatto con i bambini locali che sono felici nonostante non abbiano nulla, inevitabilmente ti porta ad interrogarti sul senso della vita e su tutte le preoccupazioni inutili che ci facciamo giorno per giorno.
Tanzania

La paura di scegliere

Questo in breve il mio 2018. Un anno appunto INCREDIBILE, non sempre in salita, ma anche con tanti punti di discesa, che però mi ha insegnato tanto e mi ha dato tanto,  mettendo le basi per il 2019.
Un anno che mi ha fatto capire che per andare avanti bisogna lasciarsi alle spalle il passato, perchè è solo lasciandosi alle spalle il passato che si può costruire un nuovo futuro. Sembra banale, ma in realtà non lo è. Tutti sappiamo che è così, ma metterlo in pratica è davvero difficile.
Tante volte evitiamo di compiere scelte e fare cambiamenti per paura di ferire i nostri genitori, per paura di ferire gli altri, per paura dell’ignoto, ma a volte il nostro nemico è proprio la paura.
E allora, cerchiamo di mettere da parte la paura e far decollare le nostre ali verso il futuro, perchè solo così possiamo riuscire a cambiare la nostra vita e far entrare le emozioni positive.
Questo il mio augurio per tutti voi.
Buon 2019!
GLITTER MANIA
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