Monte Sant’Angelo
Ogni volta che viaggio per l’Italia, rimango sempre piacevolmente sorpresa da quanta bellezza nasconde il nostro paese. Ogni regione ha le sue peculiarità, si respira storia e cultura in ogni angolo e posti apparentemente poco noti nascondono tesori inestimabili e mi capita spesso di trovarmi di fronte a luoghi fa vero wow!
Uno degli ultimi visitati è stato il piccolo paese di Monte Sant’Angelo nel nord della Puglia, che ho scoperto avere addirittura due siti Unesco dei 56 presenti in Italia e 4 in tutta la Puglia: il Santuario di San Michele, meta di pellegrinaggi, e nel 2017 le faggete vetuste antiche che sono un bene transnazionale.
Monte Sant’Angelo

Gli altri due siti Unesco pugliesi sono invece Andria ed i trulli di Alberobello.
Un paese avvolto da un alone quasi magico le cui storie e leggende si perdono nella notte dei tempi e dice si dica che si sia appoggiato l’Arcangelo Michele e che sia stato proprio lui a scegliere di far fondare qui il suo Santuario, ad oggi il più importante dell’Occidente.
Monte Sant’Angelo
Una visita a Monte Sant’Angelo non può quindi assolutamente mancare in un tour della Puglia.
Io ci sono stata in occasione del mio tour nel Gargano e mi è piaciuta moltissimo.
Era considerata la  New York del Medio Evo. Dal VI secolo è stata meta di pellegrinaggi ininterrotti per il culto di San Michele Arcangelo.
Monte Sant’Angelo

Santuario di San Michele Arcangelo

Sicuramente bisogna assolutamente vedere il Santuario di San Michele, anche se non si è credenti, perché capirete subito perché è stato definito un patrimonio Unesco.
Un Santuario assolutamente unico nel suo genere, realizzato su 4 piani sotto terra fino ad arrivare ad una grotta santuario scavata nella roccia davvero molto suggestiva, dove viene celebrata la Santa Messa, alla quale si accede direttamente dalla scalinata angioina.
I Longobardi fondarono il Santuario proprio qui in seguito a 3 apparizioni dell’Arcangelo Michele avvenute nel VI secolo e precisamente nel 490, 492 e 493.
Monte Sant’Angelo
La prima apparizione fu quella di un toro che era scappato da  da una mandria e fu ritrovato su questo Monte. Gli scagliano una lancia ma tornó indietro perché aveva obbedito a Dio e non al padrone.
Così inizió il culto di San Michele sul Gargano.
La seconda apparizione fu quella della vittoria dei Longobardi che  sconfissero i bizantini e fecero di San Michele il loro culto principale.
La terza volta San Michele apparve al vescovo per far costruire il santuario.
Uno dei pochissimi luoghi al mondo non consacrato da mano umana ma consacrato dall’arcangelo.
Monte Sant’Angelo
Dal 2011 è diventato sito Unesco grazie alle tracce dei longobardi ed è stato inserito, insieme ad altri sei monumenti, in un percorso detto “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto. 568-774 d.C.”.
In questa città sono passati moltissimi popoli che hanno lasciato tracce importantissime ed infatti non solo il Santuario merita una visita, ma anche il bellissimo Castello Svevo del I secolo.
Monte Sant’Angelo

Il Castello di Monte Sant’Angelo

Il castello risale alla prima metà del IX secolo, quando Orso I, vescovo di Benevento, fece edificare, tra l’837 e l’838, un castrum bizantino, contribuendo così al venire ad esistenza del castellum de Monte Gargano, a difesa del Santuario.
Monte Sant’Angelo
Il castello era fornito di alcune zone residenziali in cui abitavano il capitaneus, i funzionari e la guarnigione armata; ma anche di scuderie, magazzini, cisterne, mulino, forno, falegnameria, cappella, uffici amministrativi. Non mancavano locali destinati a carcere: un’orrida prigione è situata nei sotterranei della torre dei Giganti. Di quell’epoca è ancora ben conservata una sala duecentesca con un grande pilastro centrale e volte ogivali, comunemente detta sala del Tesoro.
Si trova nella parte alta del paese ed è davvero molto suggestivo.
Monte Sant’Angelo

Passeggiata per il centro storico

Non perdetevi poi una passeggiata per i vicoli del centro storico, tra gli antichi panifici e le casette tipiche pugliesi, i panni stesi al sole ed il delizioso profumo di pane appena sfornato, taralli e olio d’oliva.
Monte Sant’Angelo

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Girando per il centro storico non perdetevi una visita alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, in arte romanica pugliese, con il suo portale riccamente decorato, le sculture, i bassorilievi e l’interno con le pareti istoriate, ricoperte dagli affreschi di scuola bizantina.
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