Cos’è il Mal D’Africa?

Cos’è il Mal D’Africa? Me lo sono chiesta tante volte, così come se lo sarà chiesto chi è stato per la prima volta in Africa e poi ancora e ancora e ancora…

Il mal D’Africa è quella strana sensazione difficile da spiegare dell’avere un vuoto dentro al ritorno da un viaggio in Africa. È il sognare tutte le notti la terra rossa, il ritornare a tutte le comodità ed i lussi della vita quotidiana, ma avere nostalgia delle notti nella savana a contatto con la natura e gli animali. Ecco, se dovessi spiegare il Mal d’Africa, direi proprio che è lo scoprire un ritorno alle origini ed un legame forte che sembra quasi un richiamo verso la terra rossa, la sua gente, i suoi colori. Uno stato d’animo che ti porta quasi a sentirti in perfetto equilibrio con te stesso in un luogo completamente diverso da quello in cui sei nata e cresciuta.

Tanzania

È l’iniziare ad abituarsi ai ritmi lenti e senza stress della gente del luogo ed avvertire quel desiderio di voler staccare la spina dai problemi e preoccupazioni quotidiane in un posto dove “hakuna matata” (nessun problema, non importa) e “pole pole” (piano piano) sono le parole principali. Dove ti rendi conto che la vita frenetica della città non fa poi così bene, mentre lì si vive con calma, a ritmi lenti e senza stress… Eh già lo stress, sarà forse proprio lui la malattia di noi Occidentali che ci fa amare così tanto l’Africa?

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E poi quei sorrisi, i sorrisi di chi è felice pur non avendo niente. Dei bambini che si accontentano di un abbraccio, di una caramella o di una macchinina giocattolo realizzata da una busta di plastica legata ad un filo, di cui vanno orgogliosi mostrandola a tutti con aria di conquista.

L’Africa è una terra che ti spiazza, è un viaggio che va affrontato solo se sei pronto, perchè può farti ridere ma anche piangere, può abbassare le tue difese e renderti vulnerabile, tanto vulnerabile, mostrandoti tutta la tua piccolezza, aprendoti gli occhi su tante cose e facendoti riconsiderare le priorità.

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In portoghese la chiamano “saudade” (malinconia), ma l’unico modo per definire il Mal D’Africa è quella strana sensazione, inspiegabile, di voler ritornare di nuovo in Africa, anche se mentre eri lì hai iniziato a sentire la mancanza delle comodità quotidiane, dell’acqua calda, del wifi sempre funzionante… ma poi ti rendi conto che la sensazione di pace e tranquillità è decisamente superiore e che forse, per un breve periodo, stare lontani dalle comodità e dai ritmi frenetici non fa altro che farci bene.

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Se si decide di partire per un viaggio in Africa bisogna essere psicologicamente predisposti altrimenti si rischia di fare tanti pianti!
Mi si è stretto il cuore nel vedere le bambine affascinate dai miei lunghi capelli ricci perché loro li portano corti corti per evitare i pidocchi. Si avvicinavano, me li toccavano e poi si guardavano tra loro affascinate. A me però mi si è stretto il cuore pensando a quanto sono fortunata ad avere questi ricci che ho sempre odiato stirandoli con la piastra. Una bambina mi ha chiesto anche di farci una foto insieme, e poi si sono avvicinati tutti i fratellini. Ho regalato loro biscotti e per un pomeriggio li ho resi dei bambini felicissimi!
Molti bambini chiedono soldi, ma la guida ci ha detto di non farli perché altrimenti li incentiviamo al guadagno facile. Già solo andando in vacanza lì, diamo loro un grande aiuto! 

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E voi, avete mai sofferto di Mal D’Africa?

Anna Pernice

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