Viaggio a Dublino sulle orme di Oscar Wilde

Con l’arrivo della primavera aumenta la voglia di viaggiare e di fare piccole gite fuori porta con l’intera famiglia. C’è chi ancora non ha pensato alle vacanze estive e chi invece sta già pianificando anche gli ultimi ponti primaverili.

Una meta interessante, da vivere anche con i bambini e facilmente raggiungibile con volo Lufthansa dalle principali città italiane è sicuramente Dublino, città che affascina tutti per la sua storia e la sua vita mondana, ma anche città del grande scrittore Oscar Wilde, dove si conservano numerose tracce della sua presenza.

Dublino

 

“La vita può essere soltanto vissuta”: è la conclusione finale di Oscar Wilde, dopo che per tutta la vita aveva invece cercato di raccontarla attraverso i suoi scritti. 

E quindi, che ne direste di approfittare di uno de prossimi ponti primaverili per andare proprio alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto l’autore del Ritratto di Dorian Gray?

Back of Leinster House, facing Merrion Square, Dublin

Potreste approfittare della promozione Child di Lufthansa che ha previsto tariffe promozionali con sconti fino al 50% per bambini fino ai 11 anni che viaggiano con un adulto valide su oltre 120 destinazioni in Europa  per prenotazioni dal 23 APRILE al 13 MAGGIO, valide tutto l’anno.

 

Ma…cosa vedere a Dublino per seguire le orme di Oscar Wilde?

Dublino

La casa natale di Oscar Wilde

Lo scrittore vide la luce nel 1854 al n. 21 di Westland Row, dove un’iscrizione in gaelico segnala la sua casa natale. L’edificio appartiene al Trinity College e attualmente ospita l’Oscar Wilde Centre. Ma la sua residenza più conosciuta si trova in Merrion Square, una bellissima piazza georgiana circondata da splendidi edifici – tra i quali quelli della National Gallery e di Leinster House -, affacciati su prati immacolati e magnifiche aiuole fiorite. Le numerose targhe che si vedono sugli eleganti edifici ricordano le personalità illustri che vi hanno abitato negli ultimi due secoli. Qui, al n. 1 della piazza, edificio che ora ospita l’American University Dublin, Wilde abitò con la sua famiglia dal 1855 al 1878.

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La statua parlante di Oscar Wilde al Merrion Square

Proprio di fronte, dall’altro lato della piazza, una fermata obbligatoria è quella davanti alla multicolore statua di Oscar Wilde, raffigurato su una roccia con il solito smoking e la tipica espressione ironica e scanzonata. Realizzata dallo scultore inglese Danny Osborne per conto del gruppo industriale della Guinness, è una delle statue parlanti diffuse in città: attivabili con uno smarphone, raccontano con la voce di famosi attori le storie di illustri dublinesi. La popolarità del monumento è tanta: se vorrete farvi una foto ricordo davanti, dovrete mettervi in fila con pazienza e ricordare, come diceva Wilde, che “essere naturale è la più difficile delle pose”.

Dublin-Statues-Oscar-Wilde

Trinity College

Un’altra meta da non perdere è il Trinity College, dove Wilde studiò molto brillantemente dal 1871 al 1874, anno in cui una borsa di studio gli aprì le porte dell’Università di Oxford. Il Trinity College è non solo l’Università più prestigiosa d’Irlanda, ma anche un’oasi di bellezza e tranquillità nel cuore pulsante della metropoli contemporanea. Fondata da Elisabetta I nel 1592, il suo campus è un suggestivo capolavoro architettonico, splendidamente conservato. Ma il suo più grande tesoro è rappresentato dalla Old Library, una delle più importanti biblioteche d’Europa. La sua Long Room, una sala lunga 65 metri che ospita circa 200.000 volumi fra i più antichi del Trinity College, conserva il prezioso Book of Kells, uno straordinario evangelario miniato, redatto attorno all’anno 800 nel monastero dell’isola di Iona in Scozia.

Trinity college Dublin

Tra queste austere e nobili volte che hanno visto passare e ripassare Oscar Wilde, possiamo fare nostre ancora una volta le sue parole: “L’amore, la bellezza, lo stile…ho dei gusti molto semplici. Mi piace il meglio di tutto”. 
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Insomma, il viaggio perfetto per chi ama il celebre scrittore ma anche per portare i bambini alla scoperta di una città dai mille colori e dalle mille sfumature, facendogli respirare tutta l’aria culturale del Nord Europa.

 

*Articolo scritto in collaborazione con Lufthansa

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