Fotografia e fotomanzia in Vittoria di Barbara Fiorio

Prendi il tuo cuore spezzato e fanne arte“. Intorno a questa frase di Carrie Fisher, citata in uno dei capitoli finali, si muove la trama di Vittoria, l’ultimo romanzo di Barbara Fiorio, il cui tema portante è proprio la fotografia, un argomento a me molto caro.

Vittoria, la protagonista, è una fotografa in crisi. Dopo essere stata lasciata dal compagno, non ha più ispirazione e non riesce a fotografare, nonostante alcuni dei suoi scatti siano diventati piuttosto famosi.

Vede sfumare, uno dopo l’altro, vari lavori già pianificati, deve fare i conti con il suo cuore spezzato e con l’età, non più giovanissima, che le crea non poche difficoltà nella ricerca di un nuovo lavoro.

Vuole reinventarsi segretaria, grafica, artista, ma per tutte queste posizioni risulta troppo vecchia e si vede proporre solo lavori in scambio visibilità.

Vittoria di Barbara Fiorio

Come se poi, la visibilità aiutasse a pagare un affitto o arrivare a fine mese. Eppure, una realtà, ahimè, ancora oggi viva in molti lavori creativi, anche quello di blogger, purtroppo.

Ma più Vittoria si scontra con i dobloni di visibilità e più aumenta la sua crisi creativa.

Per fortuna ha tanti amici che cercano di spronarla e farle trovare un nuovo senso alla sua vita.

E così, un pò per caso, un pò per gioco, Vittoria inizia a fare la cartomante, pur non credendoci mai fino in fondo, ma indovinando sempre le risposte.

Il passaggio dalla lettura delle carte alla fotografia è davvero breve e, un pò per gioco, un pò per diletto, nasce “la fotomanzia“: il ricordarci chi siamo grazie a una foto, ricordarci chi siamo grazie agli occhi di chi ci vede e ci ascolta.

Diventa così una cartomante un pò speciale, un mix tra psicologa, cartomante e fotografa in grado di entrare nell’anima delle persone.

Spesso tendiamo a sottovalutarci ed abbiamo semplicemente bisogno di qualcuno che ci aiuti a ritrovarci, che veda in noi ciò che noi non riusciamo più a vedere.
E le foto possono aiutarci a fare ciò.
Avete mai pensato a tutte le volte in cui vi sentite brutte e insignificanti e poi, magari, vedendo una foto cambiate idea?
Il potere della mente è davvero incredibile e può fare davvero tanto.
Spesso ci facciamo condizionare da delle risposte ed a volte vogliamo sentirci dire esattamente ciò che già sapevamo ma che tendevamo a nascondere anche a noi stessi.
Ed è così che un pò alla volta, Vittoria con la fotomanzia aiutando gli altri aiuta anche se stessa.
Emblematica e, secondo me, bellissima una delle frasi finali del libro:
I condizionali sono pensieri che non riescono a diventare fatti. Sono verbi falliti. Avresti potuto fare tutto quello e molto di più, ma non l’hai fatto.” 
Fa capire che spesso ci crogioliamo nei fallimenti e nelle frustrazioni senza andare avanti e senza fare nulla per andare avanti rimanendo incollati al passato e non guardando al futuro.
Il romanzo di Barbara Fiorio aiuta invece a capire che nella vita come nel lavoro è molto importante è il valore che ti dai perché nel momento in cui ti dai valore non esistono più condizionali.
 
È un libro con tanto dolore ed i tarocchi servivano per dare un po’ di leggerezza.
Perché quando uno soffre cerca di aggrapparsi a delle speranze che possono dare le stelle, l’oroscopo o, in questo caso, i tarocchi, pur non credendoci mai fino in fondo.
Ma pensate alle profezie autoavverantisi e a quanto è potente e straordinario il potere della mente e sorriderete, piangerete e trascorrerete ore incredibili in compagnia di Vittoria e dei suoi tarocchi.
Vittoria dalla sua ha l’ironia e l’auto ironia e con questo compie un bellissimo viaggio dall’inizio alla fine del romanzo.
Non sono qui a spoilerarvi il finale, ma sono dell’idea che questo libro possa aiutare qualsiasi donna in crisi: crisi per una relazioe finita, crisi creativa, crisi lavorativa o esistenziale, o che semplicemente vuole identificarsi in un momento del suo passato.
Perchè in fondo, come dice anche Barbara Fiorio e come accade a Vittoria, si può essere straordinari senza prendersi terribilmente sul serio.
 
Ieri ho avuto modo di conoscere Barbara Fiorio, approfondire con lei alcune tematiche del suo libro e farmi immortalare dalla bellissima Sara Lando che è riuscita a trovare una luce nel mio sguardo che a volte io stessa dimentico.
Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di leggerlo.
Anna
 

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