Cosa vedere a Tolosa in 3 giorni: perdersi ed innamorarsi tra le viuzze della città rosa

Sono tornata da poco più di una settimana dal mio viaggio a Tolosa e sono ancora trasognante dalla sua bellezza. E’ stato il mio primo viaggio del 2018 ed un viaggio di piacere e mi ha permesso di iniziare nel migliore dei modi l’anno nuovo.

Come mio solito, mi sono documentata prima di partire per studiare al meglio un itinerario di viaggio.

In tanti mi avevano detto che era una città piccina, ma molto accogliente, essendo una cittadina universitaria. Tanti altri me l’avevano descritta come la città aerospaziale, per la presenza delle sedi dell’ATR e della Boing e della Citè dell’Espace.

Tolosa

Ciò che non mi avevano detto è che Tolosa è definita la città rosa (il mio colore preferito), per il colore dei suoi palazzi, quasi tutti dalle facciate rosa, che è una città medievale ricca di chiese, palazzi e cortili meravigliosi, da guardare con lo sguardo rivolto verso l’alto e che tutte le strade sono indicate con una doppia lingua: il francese e l’occitano, che è molto simile allo spagnolo.

La città, al sud della Francia, a sole 3 ore di treno dalla famosa Lourdes, è la porta d’ingresso ai Pirenei.

Io ci sono arrivata con volo diretto Ryanair da Napoli, che parte due volte alla settimana (il mercoledi e l domenica), ma è molto ben collegata anche con gli altri aeroporti italiani.

Tolosa

Dall’aeroporto arrivare in centro è davvero molto semplice. E’ possibile prendere o il tram linea T1 o T2 oppure il bus aeroportuale che arriva a Compans Caffarelli in corrispondenza con la linea gialla della metropolitana. Il biglietto costa solo € 1,60 ed è possibile acquistarlo alle macchinette automatiche vicino le pensiline. Cercate di avere però i soldi contati perché le macchinette non danno resto e se i soldi non sono esatti non emettono il biglietto!

Ho prenotato un monolocale su Airbnb in pieno centro nei pressi della linea della metropolitana di Jean Jaurès, dove convergono le due linee (la gialla e la rossa) che collegano la città e da lì mi sono mossa senza problemi a piedi per il centro storico.

Tolosa

Vi consiglio di acquistare il Pass Tourisme presso l’ufficio informazioni turistiche in Piazza Capitole in modo tale da poter avere accesso illimitato a tutti i musei e chiostri della città ed ai mezzi pubblici. In base alla durata della vostra permanenza, potete acquistare il pass da 24h, 48h o 72h al prezzo di € 20,00 € 27,00 o € 35,00 per poter muovermi indisturbati per la città. Vi consiglio, inoltre, di scaricare sul vostro telefonino l’app “Tisséo” che vi indica quali mezzi pubblici prendere per raggiungere una determinata destinazione.

Tolosa

 

Io l’ho trovata utilissima perché, non parlando francese ed il ritrovandomi più volte a dover chiedere informazioni in inglese e ricevere risposte in francese, in questo modo sono riuscita ad orientarmi da sola.

Tolosa

Ma…cosa vedere in tre giorni a Tolosa?

Ecco un elenco dei principali monumenti che non dovete assolutamente perdervi per assaporare appieno tutta la bellezza di questo posto:

 

La Place du Capitole e il Municipio

Il Campidoglio (in francese Capitole) è un edificio storico di Tolosa oggi sede del Municipio cittadino e del Teatro omonimo. La sua costruzione fu decisa dai Capitoul nel 1190 per ospitare la sede del governo municipale. E’ il cuore pulsante della città e la piazza su cui si affaccia, con  i suoi dodicimila metri quadri è tra le più grandi di Francia. La piazza, nata nel 1730 su progetto del pittore Antoine Rivalz, è esclusivamente pedonale ed è spesso luogo di manifestazioni e grandi eventi. In alcune mattinate è sede del mercato del vintage. Nelle giornate di non mercato è possibile ammirarne tutta la sua bellezza: dai numerosi caffè con tavolini esterni che si affacciano sulla piazza ai simboli dei segni zodiacali sul pavimento centrale che ne rendono l’aspetto davvero affascinante. Il campidoglio purtroppo è visitabile solo la prima domenica del mese, quindi non sono riuscita ad entrarci.

TolosaTolosa

La basilica di Saint-Sernin

La basilica di Saint-Sernin (San Saturnino in italiano) è una delle principali chiese di Tolosa,  iscritta dal 1998 nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO in quanto tappa del Cammino per Santiago di Compostela in Francia.

L’edificio sacro, costruito sulla tomba di san Saturnino martire e primo vescovo della città, è considerato uno dei massimi esempi di architettura romanica nel sud della Francia.

Era meta di pellegrinaggi e lo si nota anche dalle disposizioni delle navate, organizzate in modo tale che i pellegrini potevano entrare dalle navate laterali senza disturbare la messa. Bellissima la cupola dipinta in oro e molto bella da vedere anche la cripta, dalla quale si evince il culto delle reliquie, attraverso le quali nel medioevo si espiavano le colpe.

La si aggiunge da una delle stradine laterali di Piazza du Capitole, una stradina anche molto bella e suggestiva da percorrere per la bellezza ed i colori dei suoi palazzi.

Basilica Saint SerninBasilica Saint Sernin Basilica Saint Sernin Basilica Saint Sernin

Il Convento Des Jacobins

Entrare nel convento Des Jacobins è stato un pò come entrare nella Sagrada Familia a Barcellona. Un meraviglioso gioco di luci ed ombre caratterizzato dalle numerose vetrate, rendendo l’ambiente quasi magico.

La chiesa dei Giacobini, in francese église des Jacobins, fa parte del complesso appartenuto all’Ordine dei frati predicatori nel centro della città di Tolosa, fra il Campidoglio e la Garonna. Con l’aggettivo “giacobino” venivano indicati i domenicani francesi. 

Les JacobinsConvento dei GiacobiniConvento dei Giacobini

La chiesa ospita dal 1369 la tomba di san Tommaso d’Aquino, al quale è dedicata e l’intero complesso conventuale è fabbricato in mattoni ed è considerato un gioiello dell’arte gotica della Linguadoca in materia di edifici monastici dei secoli XIII e XIV.

Convento dei GiacobiniConvento dei Giacobini

Nel complesso conventuale inoltre venne istituita nel 1229 l’antica Università di Tolosa, soppressa durante la Rivoluzione francese.

La chiesa venne considerata come la più bella delle chiese domenicane d’Europa. Il “palmizio” è un capolavoro unico al mondo e s’innalza per 28 m. L’interno è ricco di decorazioni policrome con croci occitane qua e là. Vetrate ispirate ai rosoni occidentali del XVI secolo sono state realizzate da Max Ingrand nel 1955.

Molto bello da vedere anche il chiostro, formato da quattro gallerie costruite fra il 1306 e il 1309.

Convento dei Giacobini Convento dei Giacobini Convento dei Giacobini Convento dei Giacobini

Il Museo Des Augustins

Il Museo Des Augustins è  un museo di belle arti che conserva una collezione di sculture e dipinti dal Medioevo al primo Novecento. I dipinti provengono da tutta la Francia; la collezione di sculture, che rappresentano la cultura occitana della regione, è particolarmente ricca di opere romaniche.

Il museo è situato in un edificio costruito nel 1309 in stile gotico, che ospitava un convento agostiniano ed infatti il chiostro è molto simile a quello dei Giacobini.

Musee Des Augustins Musee Des Augustins Musee Des Augustins Musee Des Augustins Musee Des AugustinsMusee Des AugustinsMusee Des Augustins

Cattedrale St. Etienne

La cattedrale di St. Etienne (in italiano Santo Stefano) è il principale luogo di culto cattolico di Tolosa. La chiesa, sede del vescovo di Tolosa, è monumento storico di Francia dal 1862.

Il grande edificio romanico è ricostruito in gran parte in stile gotico e rimasto incompiuto. Grandioso è il coro gotico, a tre navate e con deambulatorio a cappelle radiali, che mal si raccorda col primitivo piedicroce ancora romanico.

Cattedrale St. EtienneCattedrale St. Etienne Cattedrale St. Etienne Cattedrale St. Etienne Tolosa

Eglise Notre Dame De La Daurade

Nei pressi della garonna, non perdetevi una visita alla Chiesa Notre Dame De La Daurade nella quale c’è il culto della Madonna Nera. Una chiesa paleocristiana considerata dal 1963 monumento storico di Francia.

Notre Dame De La Daurade Notre Dame De La Daurade Notre Dame De La Daurade Notre Dame De La Daurade

Passeggiata lungo le sponde della Garonna

Non perdetevi poi un’emozionante passeggiata lungo le sponde della Garonna, vi sembrerà di essere entrati in un dipinto, tra uccelli che svolazzano in cielo, alberi che vi riparano dal sole (o dalla pioggia) ed il meraviglioso riflesso dei monumenti nell’acqua… Le città di fiume hanno tutte un loro fascino. Che sia la riva destra o la ria sinistra, il paesaggio è davvero emozionante.

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Pont Neuf

Il Pont-Neuf, che collega la Guascogna al Languedoc, è il ponte più antico di Tolosa. La sua costruzione, ordinata dal Re di Francia Francesco I, fu avviata nel 1544 sotto l’egida dell’architetto Nicola Bachelier. Il ponte fu terminato solo nel 1632. Oggi questo ponte può essere percorso a piedi (marciapiedi ristrutturati), in bicicletta (piste ciclabili) oppure con una crociera sulla Garonna.

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La città vecchia e i palazzi privati: Hotel Dieu St. Jacques e Hotel d’Assezat (Fondazione Bemberg)

Ai due lati del Pont Neuf, alcuni dei palazzi più belli di Tolosa.

L’hotel d’Assezat è un bel palazzo rinascimentale eretto nel 1555-1558 per un ricco banchiere di Tolosa. L’hôtel particulier ospita oggi il museo della Fondazione Bemberg, con una collezione artistica che spazia dal XV al XX secolo, e l’Unione delle società scientifiche, composta da sei diverse compagnie.

L’ Hôtel-Dieu Saint-Jacques è un ex ospedale di Tolosa in 2 rue Viguerie, sulla riva sinistra della Garonna. L’edificio è registrato e classificato monumento storico nel 1986 e nel 1988. Oggi ospita il centro amministrativo di Tolosa University Hospital , e l’Istituto europeo della telemedicina, il Centro europeo ricerca sulla pelle e rivestimento epithelia e un museo di storia medica.

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Les Abattoirs

Les Abattoirs è un ex mattatoio sulla riva sinistra della Garonna, nel quartiere Saint-Cyprien, oggi museo di arte moderna e contemporanea con più di 2500 opere raccolte. Al suo interno ci sono varie correnti artistiche nate dopo la seconda guerra mondiale e vari artisti rappresentati (Antoni Tàpies, Pierre Soulages, Simon Hantai, Lucio Fontana, Jean Dubuffet, Robert Morris, Richard Baquié ecc.). Come tutti i musei di Toulouse, anche a Les Abattoirs si può usufruire dell’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.
Nel cortile esterno del museo è stato inaugurato nel 2008 il ristorante-salone da tè L’Hemicycle.

 Les Abattoirs Les Abattoirs Les Abattoirs Les Abattoirs

Il Canal du Midi

Il Canal Du Midi (Canale del Mezzogiorno) è un canale artificiale francese lungo 241 chilometri che collega il fiume Garonna al mar Mediterraneo, tra le città di Tolosa e Sète. Con il canale della Garonna, che collega Tolosa a Bordeaux, costituisce il canal des deux mers (“canale dei due mari”), offrendo una via navigabile ininterrotta tra Bordeaux e Sète, ovvero dall’oceano Atlantico al mar Mediterraneo. Dal 1996 fa parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Canal Du Midi

Jardin Japonaise

In una bella giornata di sole, non perdetevi una visita ai Giardini Giapponesi, a nord della città, nei pressi del centro congressi. Questo giardino è la sintesi dei giardini giapponesi esistenti e più particolarmente di quelli di Kyoto, costruiti tra i secoli XIV e XVI, epoca Muromachi ed Edo, il cui ambiente è propizio alla meditazione e al riposo.

Giardino Giapponese Giardino Giapponese Giardino Giapponese

Musee  Dupuy

Questo museo di Arti grafiche e decorative, situato nel quartiere Carmes, e fondato dal collezionista Paul Dupuy all’inizio del Novecento, riunisce una notevole collezione di orologeria e di strumenti di misura dal XVI al XIX sec., un ricco insieme di maioliche, avori e armi antiche. 

Musee Dupuy Musee DupuyTolosa Tolosa

Museum De Tolouse

Se siete amanti degli animali, della geologia o dei gran curiosi, non perdetevi una visita al Museum De Tolouse, il  museo di storia naturale di Tolosa, fondato nel 1796 dal naturalista Philippe-Isidore Picot de Lapeyrouse. Contiene oltre 2,5 milioni di esemplari ed è il secondo più grande museo di storia naturale della Francia, dopo il Museo di storia naturale di Parigi.

Il museo di Tolosa fu il primo al mondo ad avere una sezione dedicata alla preistoria, grazie alla collaborazione di Émile Cartailhac, Jean-Baptiste Noulet e Eugène Trutat. Oggi il museo si trova all’interno di un moderno edificio inaugurato nel 2007, costruito su progetto dell’architetto Jean-Paul Viguier.

Museo di Tolosa Museo di Tolosa Museo di Tolosa Museo di Tolosa Museo di Tolosa Museo di Tolosa

La Citè dell’Espace e il museo Aeroscopia

Che siate amanti di areonautica o meno, una visita a Tolosa non può prescindere da un’immersione nel mondo dello spazio. 

La potete fare in due luoghi emblema della città: La Citè dell’Espace, considerato il più grande parco europeo di avventure spaziali, adatto soprattutto per i bambini (ma che ahimè ho trovato chiuso perchè è chiusa per tutto il mese di gennaio) e il museo Aeroscopia (il cui ingresso non rientra però nella Tourism Pass). 

Aeroscopia si trova a Bagnac, nei pressi dell’aeroporto, e arrivarci con i mezzi pubblici non è semplicissimo. Io ho preso la metro fino a Compans Caffarelli, da lì preso l’autobus per l’aeroporto ed una volta arrivata in aeroporto ho preso l’autobus numero 30. E lo stesso ho fatto al ritorno. 

Aeroscopia è un vero  e proprio museo-vetrina sul mondo dell’aeronautica, nel quale è possibile ammirare non soltanto tantissimi modelli di aerei, ma anche visitare dall’interno il Concorde (1969) e l’A380 (2005), voltai per la prima volta sui cieli di Tolosa. 

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Escursione a Lourdes e ad Albi

Se dopo aver visitato tutta la città di Tolosa, avete ancora qualche giorno a disposizione, vi consiglio una gita fuori porta a Lourdes (collegata sia con treno SNCF che con autobus che parte dalla stazione centrale alle 8:15 e rientra a Tolosa alle 21:oo) ed una ad Albi, la città episcopale patrimonio Unesco che annovera quattro quartieri di origine medievale, monumenti storici e siti importanti tra cui il bellissimo Palazzo della Berbie.

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Qui il mio video:

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