WTM London: cosa devi sapere se è la tua prima volta in fiera

Sono anni che seguo tutte le fiere del turismo in Italia: Rimini, Milano e Napoli, perchè in ognuna di esse c’è sempre uno spunto nuovo, un modo per confrontarsi con i colleghi blogger e per incontrare e salutare gli enti con i quali si è collaborato. Quest’anno, per la prima volta, ho partecipato anche alla più importante fiera del turismo in Europa, la World Travel Market (WTM) di Londra ospite di ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo Italiano, e delle regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche!

WTM London

Confrontarsi con il mercato internazionale è stata un’esperienza davvero molto formativa. Dare uno sguardo anche fuori dall’Italia è molto importante per capire come si muove il mercato e cosa fare per migliorarsi.

Del resto, quello del blogging all’estero è considerato un lavoro già da anni, qui in Italia invece siamo appena agli inizi.

WTM London

Purtroppo non sono riuscita a registrarmi agli Speed meeting tra influencer ed operatori, perchè mi sono iscritta tardi alla fiera, ma ho trovato il sito web del WTM London molto completo ed interessante.

WTM London

 

Una volta registrata, mi è stato possibile stampare direttamente il mio badge dal sito e fissare gli appuntamenti con gli enti e tour operator che mi interessavano direttamente nella sezione appuntamenti del sito istituzionale della fiera, creando in questo modo la mia agenda digitale e sapendo già le disponibilità dei miei interlocutori prima di richiedere appuntamento.

Ho trovato questa sezione molto utile, che mi ha permesso di ottimizzare il poco tempo che avevo a disposizione per visitare la fiera.

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Eh già, perchè io sono stata in fiera solo una giornata, ma la WTM London è quattro volte il TTG di Rimini, con padiglioni divisi per aree geografiche: Europa, Asia, Africa, America, Medio Oriente.

Tra le criticità che ho riscontrato, c’è che molti pr, uffici stampa e responsabili marketing presenti in fiera erano specifici solo per il mercato inglese e solo pochi erano invece per quello internazionale. 

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Mi sono trovata quindi a prendere contatti di persone non presenti fisicamente in fiera.

Ovviamente se il vostro blog è in inglese, cambia tutto. Il mio, invece, è in italiano.

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Molto utile però la sezione della fiera dedicata a tutti quei paesi che solitamente non espongono in Italia come quelli del sud est Asiatico e sud Africa, anche se per un blogger il modo migliore e più proficuo per essere in fiera è partecipare agli speed meeting.

A Londra sono piuttosto selettivi e selezionano solo influencer con numeri abbastanza alti.

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Quest’anno l’Italia era main partner della fiera e, oltre ad avere uno stand ENIT molto bello e grande, c’erano tantissimi italiani ed era un pò come sentirsi a casa.

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Per la registrazione sul sito non ho avuto problemi. E’ bastato inserire il link del mio blog, il mio paese di provenienza e mi hanno accreditato nel giro di 24 ore.

Per quanto riguarda gli alloggi, ci sono molti hotel convenzionati con la fiera e, una volta effettuata k’iscrizione, ti arriverà una mail con un elenco di alberghi da selezionare.

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Io ho pernottato all’Hotel Travelodge a Londra Stratford, a pochi minuti a piedi dalla fermata della metro di Stratford (main line – linea rossa), facilmente collegato sia con la fiera che con il centro della città.

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