Come rilassarsi tra terme e borghi in Val D’Orcia, patrimonio Unesco della Toscana

Dopo avervi fatto già innamorare della Toscana raccontandovi del mio tour tra terme e borghi della Valdichiana Senese, eccomi qui a lasciarvi ancora più a bocca aperta con la seconda parte del tour nella Val D’Orcia, una zona dalla bellezza disarmante protetta come patrimonio UNESCO dal 2004!

La Val D’Orcia, a sud di Siena, è considerata un Parco Artistico Naturale e Culturale costruito dall’uomo rispettando gli equilibri naturali, e comprende i comuni di Castiglione D’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico D’Orcia.

Adler Spa Resort

Il suo paesaggio è nella maggior parte quello del “mare di creta” descritto dai pellegrini del medioevo che percorrevano la Via Francigena, che attraversa longitudinalmente la Valle, ma è soprattutto, come richiamato dall’iscrizione dell’Unesco, il paesaggio del “Buon Governo, come testimonia l’iconografia storica e una gran parte della pittura della Scuola Senese.

Val D'Orcia

Eh già, perchè la Val D’Orcia ha non solo dei borghi incantati che sembrano rimasti intatti come delle cartoline ferme nel tempo, ma ha anche dei paesaggi naturalistici davvero incredibili, con formazioni geomorfologiche quasi uniche, come ad esempio quelle delle terme naturali di San Filippo o Saturnia, che è possibile trovare solo in Turchia, Giappone e California, oltre che in Val D’Orcia!

Val D'OrciaVal D'Orcia

 

Terme Adler Spa Resort

La prima tappa del mio viaggio in val D’Orcia è iniziata da un vero e proprio paradiso del lusso: le Terme Adler Spa Resort a Bagno Vignoli! Un luogo pensato per il corpo e lo spirito, perfetto per staccare la spina della quotidianità e rilassarsi con i trattamenti al vino e le bellissime piscine termali esterne.

Adler Spa Resort

Una struttura dall’architettura elegante e raffinata, curata in ogni dettaglio, arricchita dalle vaste piscine termali alimentate da una sorgente di acqua termale naturale di 50 gradi ed un parco verdeggiante, il tutto perfettamente inerito in uno scenario unico che sembra quasi un dipinto, forse proprio per questo patrimonio Unesco! Colline, cipressi, viti e grano dorato… già solo essere lì è stato un sogno ad occhi aperti!

Adler Spa ResortAdler Spa Resort 

Il lusso, la pace ed il relax del luogo lo si respirava in ogni angolo….

Le Terme Adler fanno parte di una catena di 4 strutture, quasi tutte sulle Dolomiti, gestite dalla famiglia Sanoner dal 1810.

Adler Spa Resort

La professionalità e la cura per i dettagli la si respira in ogni angolo, già subito dal nostro arrivo, quando ci hanno portato a fare un giro panoramico per tutta la struttura, prima di lasciarci liberi di goderci le piscine termali esterne e la grotta salina a noi riservata e poi coccolarci con un bellissimo massaggio al vino, vera chicca della struttura.

Adler Spa ResortAdler Spa Resort

Abbiamo trovato una bellissima giornata di sole e, tra un trattamento e l’altro, è stato davvero piacevole fermarci a rilassarci sul prato verde con vista panoramica sulle colline toscane circostanti. Anche il pranzo l’abbiamo fatto all’aperto nel ristorante della piscina ed il tutto a base di pesce fresco e vino locale.  Sarei rimasta qui per una intera settimana, ma mi aspettavano altre sorprese e bellezze della Val D’Orcia (anche se penso che quasi sicuramente ci ritornerò).

Adler Spa ResortAdler Spa Resort

Le Terme Ader, pensate principalmente come Spa, son molto consigliate anche per chi ha bisogno di cure termali personalizzate. Le acque benefiche della zona sono indicate per curare artrite, mal di schiena, artrosi, reumatismo, osteoporosi, vasi sanguigni e stress, soprattutto per le donne. C’è infatti un programma che si chiama “riequilibrio donna” particolarmente indicato per e donne stressate (ed io ne avevo proprio bisogno!).

Adler Spa ResortAdler Spa Resort

Il borgo di San Quirico D’Orcia

Dopo aver trascorso una bellissima giornata di relax alle Terme Adler, siamo andati a visitare il caratteristico borgo di San Quirico D’Orcia, nella cui piazza principale è possibile ammirare Palazzo Chigi, simbolo ed emblema di tutto il borgo, residenza dei Salimbeni nel XII secolo, e successivamente degli Amerighi dal XIV secolo.

San Quirico D'Orcia

Ha una torre medioevale mozzata, una chiesa romanica ripristinata (all’interno era conservato un crocifisso del Giambologna, ora custodita presso il museo di Montalcino, e un fonte battesimale del secolo XV, ora presso la Collegiata di San Quirico) e, di fianco alla chiesa, l’impianto immobiliare (riedificato nei primi anni novanta) del quattrocentesco Palazzo degli Amerighi, in cui si ordì la congiura contro gli Spagnoli oppressori di Siena (1555-1559).

San Quirico D'Orcia

Un paese di probabile origine etrusca, immerso in un paesaggio che raccoglie alcune delle icone che rappresentano la Toscana e l’Italia nel mondo, quali il boschetto di cipressi, la Cappella di Vitaleta e la collina del podere Belvedere.

San Quirico D'Orcia

Il borgo sorge sulla Via Francigena, testimoniata dalla presenza dell’Ospedale della Scala, luogo dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini. 

San Quirico D'Orcia

La struttura più importante del paese è sicuramente Palazzo Chigi, il palazzo fatto costruire nella seconda metà del XVII dal cardinale Flavi Chigi, per il quale lavorarono numerosi artisti del tempo, fra cui Domenico Paradisi e Paolo Albertini e nel 1986 è stato acquistato dal comune. Di fronte la Collegiata di origine gotica ed alcuni esempi di “porte del morto” del Medioevo, ossia delle porte murate vicino le pareti delle case perchè all’epoca c’era l’usanza che il morto non dovesse uscire dalla porta d’ingresso.

San Quirico D'Orcia

Assolutamente da non perdere una visita a Horti Leonini, il giardino cinquecentesco realizzato nel 1580 da Diomede Leoni, a cui si accede da un’entrata tra le mura e la piazza principale e dove spesso è possibile trovare esposizioni di opere d’arte. E’ un tipico giardino all’italiana con una fuga prospettica molto bella da vedere che le aiuole di bosso, perfettamente geometriche contribuiscono ad esaltare.

San Quirico D'Orcia San Quirico D'Orcia

Sul prato alto degli Horti Leonini, ogni anno avviene la “Festa del Barbarossa”, la rievocazione in costume di un episodio storico qui avvenuto nel medioevo, che fa dividere il paese in quartieri come per il passato che gareggiano in onore dell’imperatore in giochi di bandiere e in tiri con l’arco.

San Quirico D'Orcia San Quirico D'Orcia

 

Bagno Vignoni e la piazza d’acqua

Bagno Vignoli, dove si trova anche l’Adler, è una frazione a sud di San Quirico D’Orcia, nota per la sua “piazza d’acqua” dove siamo ritornati subito dopo la visita al paesino con la guida esperta dell’assessore al turismo. Eh già, la piazza principale di Bagno Vignoli è una vasca di acqua termale, intorno alla quale ci sono varie strutture, tra cui l’Albergo Le Terme, dove ci siamo fermati per cena e per fare le terme in notturna. Un’esperienza bellissima e molto privata che consiglio soprattutto alle coppie.

Bagno Vignoni Bagno Vignoni

 

L’albergo, gestito dalla famiglia Banchetti, affaccia direttamente sulla piazza centrale e nel week end offre la possibilità di effettuare le terme in notturna. Anche una cena al ristorante dell’Albergo è un’esperienza culinaria esperienziale assolutamente da non sottovalutare.

Bagno Vignoni

Sono assolutamente innamorata della cucina Toscana, ma questa dell’Albergo le Terme si è davvero superata: assaggio di pici al ragù di chianina, pici all’aglione, tortelli di patate con tartufo, medaglioni di cervo alle nocciole con toretta di patate alle olive, tortino di pecorino con insalatina di porcini freschi e grana, il tutto abbinato a vini locali quali brunello di Montalcino e san Giovese. ma l’Albergo ha anche un cantina bella vasta dalla quale avrete davvero l’imbarazzo della scelta.

Bagno Vignoni Bagno Vignoni

Già nel Medioevo Bagno Vignoli godeva di grande fama e vi soggiornarono personaggi illustri come Santa Caterina, a cui sono stati dedicati il loggiato e la cappella antistanti la vasca, e Lorenzo dei Medici.

Bagno Vignoni

Le acque scaturiscono dal sottosuolo, al centro della vasca, ad una temperatura di 50° e sono utilizzate nell’attiguo stabilimento per curare reumi, eruzioni cutanee, postumi di fratture. Uno scenario davvero unico che vi farà sicuramente innamorare!

Bagno Vignoli

L’esperienza delle terme in notturna è davvero pazzesca. La sensazione di averle tutte per te, il profumo di fiori freschi che aleggia nell’aria ed il calore delle acque termali che rendono la tua pelle liscia e morbida come quella di un bambino, ti regalano una sensazione di pace e tranquillità incredibile!

Bagno Vignoni

 

Bagni San Filippo

Il giorno seguente ci siamo diretti a Bagni San Filippo passando per la località “La Foce”. Questi bagni, che si trovano in una zona di grande interesse paesaggistico e naturalistico, erano già noti ai romani e furono ristrutturati nel 1566 per volontà di Cosimo I de’ Medici. Furono frequentati anche da altri personaggi illustri appartenenti alla famiglia dei medici come Lorenzo il Magnifico, che vi si recò nel 1485 o il Granduca Ferdinando II che tentò, nel 1635 di liberarsi da un mal di testa attraverso i poteri curativi delle acque.

terme San FilippoTerme Petriolo

Ciò che caratterizza San Filippo è l’acqua e lo scorrere dell’acqua, tant’è vero che San Filippo viene considerata acqua. Da ciò deriva anche la scelta di lasciare le sorgenti di acqua termale in bella vista, proprio per far renderle parte integrante del paesaggio circostante e far vedere l’origine naturale dell’acqua termale ai visitatori.

Terme Petriolo

 

Le acque di San Filippo non sono legate solo ai temi dell’idrologia medica, ma anche a quelli del rapporto tra arte, scienza e tecnica. Le acque, infatti, contengono in abbondanza carbonato di calcio che, solidificando, forma delle particolarissime concrezioni bianche, simili a neve.

terme San Filippo terme San Filippo

Ed è così che, mentre nelle Terme San Filippo è possibile vedere queste concrezioni bianche intorno ai tubi dove l’acqua scorre, o al colore celeste tendente al bianco della piscina termale, lo spettacolo più bello da vedere è sicuramente nelle terme Pubbliche poco distanti nella località “Fosso bianco”.

Ci si arriva a piedi dall’Hotel Terme Bagni San Filippo attraversando il bosco e…. appena arrivata sono rimasta a bocca aperta!

terme San Filippo

Tanti km per arrivare fino a Pamukkale in Turchia per poi scoprire che anche in Toscana a Bagni San Filippo esiste un posto molto simile. Piscine naturali realizzate da formazioni di acqua calcarea dalla forma di una balena bianca. Maestosa, imponente, bella da vedere! Tutto intorno, vasche di acqua termale naturali dove la gente faceva il bagno ed i fanghi. Uno spettacolo della natura senza pari che rende questo posto davvero meraviglioso!

terme San Filippo

L’acqua termale di bagni San Filippo, tra le più ricche di acido solfidrico in Europa, rappresenta un patrimonio naturale unico con la sua straordinaria efficacia terapeutica per la prevenzione e la cura delle malattie della cute. In particolare, è molto utile nel favorire un’efficace ed utile azione fisiologica mucolitica (legata prevalentemente all’idrogeno solforato) ed infatti, nelle terme è possibile fare cicli di aerosol ad acqua termale.

terme San Filippo

Le Terme sono collegate direttamente all’hotel e dotate di ingresso indipendente per gli esterni e convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

terme San Filippo terme San Filippo

 

Castiglione D’Orcia

Dopo aver fatto un trattamento ai fanghi ed un light lunch a bordo della piscina termale delle Terme San Filippo, ci siamo diretti verso Castiglione D’Orcia, altro borgo meraviglioso che rappresenta uno degli elementi fondamentali del paesaggio patrimonio Unesco della Val D’Orcia, che mi ha lasciato senza fiato!

Castiglione D'Orcia

Il paese è situato al centro della Val d’Orcia, a poca distanza dalla strada statale Cassia, ed  bellissimo da vedere perchè arroccato su una collina, propaggine della pendice settentrionale del monte Amiata e dalla veduta sulla vallata circostante davvero mozzafiato.

Castiglione D'Orcia Castiglione D'OrciaCastiglione D'Orcia

Purtroppo l’abbiamo visitato solo al volo, anche se ci sarei rimasta più tempo, ma avevamo dei ritmi tanto serrati ed ancora tante altre cose da vedere!

Castiglione D'OrciaCastiglione D'Orcia

La sera siamo ritornati a Chianciano per pernottare in un posto davvero meraviglioso tra le verdeggianti colline Toscane: nell’agriturismo Palazzo Bandino, una casa del 600 che un tempo era un convento, gestita a livello familiare in modo davvero innovativo. Oltre ad avere delle stanze in stile shabby davvero carinissime ed una colazione con crostate fatte in casa e con marmellate preparare da loro, una SPA panoramica, la cantina ed i cavalli, hanno un metodo di gestione dell’energia davvero incredibile realizzata dalla combustione del cippo, quindi interamente fatta in casa senza sprechi!

Agriturismo Palazzo Bandino Agriturismo Palazzo Bandino

Noi purtroppo ci siamo rimasti solo una notte, ma avrei voluto tantissimo rilassarmi nella loro SPA con vista su tutte le colline Toscane ed i vigneti dell’agriturismo, sorseggiando uno dei loro vini locali!

Agriturismo Palazzo Bandino Agriturismo Palazzo Bandino Agriturismo Palazzo Bandino Agriturismo Palazzo Bandino

 

Rapolano Terme

Il nostro soggiorno è stato breve perchè l’indomani ci siamo spostati verso Rapolano Terme, altra zona termale della Val D’Orcia, nota sin dall’antichità e che nell’800 vantava ben 4 complessi termali storici, la cui acqua proveniva dalla Fonte D’Arunte: i Bagni caldi di Rapolano di proprietà del Signor Achille Marii, i Bagni dell’Antica Querciolaia, i Bagni di Armaiolo dal nome del vicino castello, i Bagni Temperati Atticciati detti anche Bagni di San Giacomo a Pelacane.

Terme Antica Querciolaia

Oggi, invece, gli stabilimenti termali sono solo due, e noi li abbiamo visitati entrambi: Terme Antica Querciolaia, vicine al centro abitato adatte principalmente per famiglie, e Terme di San Giovanni a Rapolano, immerse nella collina senese, per un target più selezionato e giovanile.

Terme Antica Querciolaia

Come ho cercato di spiegare più volte in questo mio post, quando si parla di terme, non si intendono solo i grandi complessi termali e le SPA di lusso, ma anche luoghi in cui la salute è posta al primo posto come accade alle Terme Antica Querciolaia, che sotto la guida attenta del direttore sanitario Cosima Elvira Lanza, effettuano fanghi naturali ancora con il carrellino e solo dopo visita medica, riabilitazioni, cure e massaggi. Inoltre, qui è dove venne a curarsi Garibaldi dopo che fu ferito ed ancora oggi è possibile vedere quella che fu la sua stanza e la vasca in travertino dove si immergeva.

Terme Antica Querciolaia Terme Antica Querciolaia

Il legame con Garibaldi lo si nota subito già dall’arrivo alle terme, dato che all’ingresso c’è una sua statua ad accoglierci! Garibaldi arrivò a Rapolano il 14 agosto 1867 con la sua famiglia e si stabilì presso il conte Pietro Leopoldo Boninsegni, nella villa chiamata Boninsegna. In quel periodo si recava alle terme tutte le mattine, per curare la ferita riportata in Aspromonte. Si trovò molto bene con le cure delle acque termali della Val D’Orcia, tanto che scrisse all’amico Barni:“I bagni di Rapolano mi hanno tolto un resto d’incomodo al piede sinistro e l’effetto ne fu istantaneo”.

Terme Antica Querciolaia Terme Antica Querciolaia

Il nucleo del complesso termale della Querciolaia, risalente alla seconda metà dell’Ottocento, mostra un legame indissolubile con la fonte termale: la forma a ferro di cavallo fu progettata per abbracciare, quasi proteggere, la sorgente. Il travertino con tonalità calde e venature millenarie rimanda a un mondo, quello delle Terme in Toscana, che deve tutto all’acqua. L’acqua delle terme antica Querciolaia rappresenta il filo conduttore di tutti i loro trattamenti: da sempre, fonte di rigenerazione, benessere e bellezza. I preziosi minerali sciolti nelle acque, ed in particolare lo zolfo, svolgono un’azione fondamentale per la pelle.

Terme Antica Querciolaia Terme Antica Querciolaia Terme Antica Querciolaia

 

Dopo esserci rigenerate per un pò alle Terme dell’Antica Querciolaia, ci siamo spostati alle Terme San Giovanni Rapolano, dove ci siamo goduti un tramonto mozzafiato sulle crete senesi, il cui nome nome deriva dall’argilla, o creta, presente nel terreno, che dà al paesaggio il caratteristico colore grigio-azzurro e un’apparenza spesso descritta come lunare. Questa argilla caratteristica, mista a salgemma e gesso, detta mattaione, rappresenta i sedimenti del mare del Pliocene che copriva l’area tra 2,5 e 4,5 milioni di anni fa. Uno spettacolo davvero molto suggestivo!

crete senesi crete senesi

Ed è proprio in questo paesaggio “lunare” che si trovano le Terme San Giovanni in Rapolano, le cui acque fuoriescono dal sottosuolo ad una temperatura di 39,4° e che, per la loro abbondanza, garantiscono un rinnovo continuo delle acque garantendo sicurezza microbiologica e rendendo facoltativo l’uso dell cuffie. La loro proprietà terapeutica è riconosciuta per decreto ministeriale dal Ministero della Salute ed è consigliato restare immersi per non più di 20 minuti.

San Giovanni in Rapolano

Il parco piscine termali di San Giovanni Rapolano si compone di 3 vasche all’aperto (di cui una riservata agli ospiti dell’hotel e le altre agli ospiti giornalieri) e due al coperto (anche qui una riservata agli ospiti dell’hotel). Il rapporto qualità prezzo è davvero ottimo e con l’ingresso è compreso anche l’uso del lettino per prendere il sole o rilassarsi. la particolarità delle acque di queste piscine è che hanno una sorta di polverina bianca che si forma sul fondo, dovuta dall’effetto calcareo dell’acqua.

 

San Giovanni in Rapolano San Giovanni in Rapolano

Inoltre, organizzano spesso la formula in notturna nel week end con degustazioni di menù enogastronomici e quindi, quale miglior modo di trascorrere il sabato sera in Toscana se non alle terme, proprio come a Budapest?

 

San Giovanni in Rapolano

Tanti ragazzi hanno effettuato l’ingresso direttamente solo per la serata in acqua a lume di candela sotto le stelle.Uno spettacolo davvero molto suggestivo. E’ stato possibile poi cenare nel ristorante della piscina direttamente in accappatoio, degustando una cena completa a menu fisso.

Un’esperienza davvero molto bella e goliardica che rifarò sicuramente con il mio gruppo di amici!

San Giovanni in Rapolano San Giovanni in Rapolano Terme San Giovanni in Rapolano

 

A Rapolano non abbiamo pernottato all’Hotel delle Terme San Giovanni, ma in un carinissimo B&B raggiungibile a piedi dalle terme “Da Annita, la locanda a dei bagnanti“, dalle accoglienti camere in stile shabby, il the delle 17 sullo stile di Alice in Wonderland ed una buonissima colazione con torte fatte in casa e marmellate artigianali da leccarsi i baffi. Il luogo perfetto per cercare relax dopo una giornata alle terme!

 Da Annita Rapolano Da Annita Rapolano Da Annita Rapolano Da Annita Rapolano Da Annita Rapolano Da Annita Rapolano

Terme di Petriolo

Il nostro viaggio tra terme e borghi della Val D’Orcia e Valdichiana si è concluso con le Terme di Petriolo poste al confine tra il territorio di Civitella Paganico e quello di Monticiano e situate all’interno della Riserva Naturale del Basso Merse, immerse in un paesaggio collinare di stupefacente bellezza. Le antiche terme, utilizzate sin dai tempi dei romani per le benefiche proprietà curative, consistevano in una piccola stazione di cura posta sulle rive del torrente Farma, dove ancora oggi molti turisti si riversano. Le acque termali di Petriolo, della temperatura di 43 gradi, grazie alla cospicua presenza di idrogeno solforato, sono particolarmente indicate per chi soffre di problemi a carico del sistema respiratorio.

Terme Petriolo Terme Petriolo Terme Petriolo Terme Petriolo Terme Petriolo

Il borgo di Monticiano

Prima di ritornare a casa, però, ci siamo fermati a pranzo nel piccolo borgo di Monticiano presso il Ristorante Vestro, dove abbiamo mangiato degli ottimi piatti Toscani. Non poteva mancare, poi, una piccola visita al borgo. Inutile dirvi che anche questo mi è piaciuto tantissimo. Sono quasi tutti sullo stesso stile, ma ognuno di essi ha una sua caratteristica e particolarità che lo rende unico! A Monticiano, mi sono innamorata delle stradine tortuose, i panni stesi, le porte colorate e la chiesa contenente le vestigia del Beato Antonio Patrizi. Eh già, perché come già detto, in Toscana anche il borgo più piccolo può custodire chiese dai tesori nascosti! Basta solo scoprirli!

Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano Monticiano

* Grazie a Riccardo Tropea per le bellissime foto in cui ci sono io e Sabrina Barbante per la splendida compagnia!

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