Una giornata in Giappone passando per Cina, India e Thailandia al Festival dell’Oriente di Napoli

Amo viaggiare perchè è un pò come sognare. E’ una meravigliosa via di fuga dalla routine di tutti i giorni che ci permette di scoprire popoli culture e stili di vita diversi, proprio come se ci trovassimo in un sogno. Adoro parlare in lingua straniera e confrontarmi con persone che hanno avuto un percorso completamente diverso dal mio, ma adoro anche assaggiare la cucina locale, con gusti completamente diversi da quelli Italiani, che a volte possono piacere ed altre no. Ma anche la sorpresa della scoperta di un piatto nuovo rende il viaggio più bello ed adrenalinico.

 Festival dell'Oriente Napoli

 

Ma viaggiare, vuol dire anche avere grandi disponibilità economiche per gli spostamenti e ferie disponibili. E ciò non sempre è possibile, soprattutto se parliamo di viaggi oltre oceano in oriente o estremo Oriente.

Eppure sono proprio le culture orientali ad affascinarmi tantissimo. Forse proprio perchè così diverse dalla nostra. Ho avuto la fortuna di viaggiare in Thailandia, Egitto, Turchia e Tunisia e quindi scoprire una piccola parte di Oriente che mi è piaciuta tantissimo e mi è rimasta nel cuore.

Festival dell'Oriente Napoli

Ma sogno da tempo anche di andare in Giappone, in Cina ed in India. Paesi dalla storia millenaria e dalle tradizioni molto forti.

Non avendo in programma un viaggio in questi luoghi a breve, ho deciso di immergermi nella cultura orientale con il Festival dell’Oriente, manifestazione itinerante che si svolge ogni anno nelle principali città italiane, tra cui anche Napoli.

Festival dell'Oriente Napoli

Due week end di full immersion in Oriente, tra allestimenti di case tipiche giapponesi, cucina etnica, massaggi Thai e danze locali.

Ci sono andata ieri alla mostra d’Oltremare di Napoli ed in una giornata sono passata dal Giappone all’India, passando per Cina, Thailandia e Tunisia.

Festival dell'Oriente Napoli

Un viaggio nel tempo e nella cultura bellissimo che mi ha fatto tornare a casa con gli occhi a cuore ed ancora più voglia di viaggiare.

L’ingresso costa € 12,00 e permette di trascorrere l’intera giornata in fiera. Oggi alle 16.00 ci sarà anche l’Holi Festival, il festival dei colori di cui vi ho già parlato quest’estate, dal significato ben preciso.

Festival dell'Oriente Napoli

Appena arrivata in fiera, una hostess mi ha dipinto la fronte con il simbolo rosso indiano, il bindi (dal sanscrito bindu, che vuol dire “goccia, particella, punto”), un punto di colore rosso applicato al centro della fronte e vicino alle sopracciglia indossato tradizionalmente dalle donne dell’Asia del Sud (particolarmente in India) e Asia del sud-est. 

Festival dell'Oriente Napoli

L’area fra le sopracciglia (dove viene posizionato il bindi) viene considerata il sesto chakra, ajna, la sede della “saggezza nascosta”. Secondo i credenti del Tantrismo, questo chakra è il punto di uscita per l’energia kundalini. Per tale ragione, si crede che il bindi posizionato in quel punto possa trattenere l’energia.

Festival dell'Oriente Napoli

Appena entrata nel primo padiglione, mi sono ritrovata in Giappone tra giardini zen, kimono, case e ponti di legno, magnolie ed il monte Fuji sullo sfondo.

Poi scorrendo i padiglioni mi sono ritrovata in india tra danze e canti popolari davvero coinvolgenti direttamente da Bollywood. Mi hanno persino trascinata a ballare sul palco ed è stato divertentissimo.

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Da lì sono entrata in Thailandia ed un pò di magone si è riaperto nel mio cuore, ripensando al bellissimo viaggio fatto a giugno nella Thailandia del nord. Ho deciso però di mettere da parte la malinconia e rilassarmi con un bellissima massaggio Thai della durata di 20 minuti. Ne sono uscita rigenerata e pronta ad affrontare gli altri padiglioni, passando dalla Tunisia e le sue spezie, alle campane Tibetane, per poi arrivare a Bali ed alla muraglia cinese con l’esercito di terracotta.

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Un viaggio che sembrava quasi un sogno e dal quale non mi sarei voluta più svegliare.

Il fotografo Chris Burkard dice che “solo 10 click separano la visione di una foto dall’acquisto di un biglietto aereo” e quindi eccomi pronta a fantasticare sul mio prossimo viaggio.

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