Viaggiare ai tempi dell’Isis: alcune considerazioni post strage di Nizza

Trovarsi al posto giusto nel momento giusto…negli ultimi giorni non posso far altro che pensare a questa cosa…

Prima l’incidente ferroviario in Puglia sulla tratta Bari-Barletta, su quegli stessi binari sui quali ad ottobre dell’anno scorso mi ero fatta fotografare durante il mio tour in Puglia e poi la strage di Nizza causata da un tunisino di 31 anni residente a Nizza, ad un mese esatto dal mio viaggio in questa città, che ad oggi non è stata ancora rivendicata dall’Isis, nonostante sia stata premeditata. Fatalità? Destino?

Il ricordo di Nizza, della sua Promenade è ancora così vivo nella mia mente. Ricordo ancora mentre la percorrevo poco più di 30 giorni fa, felice, mentre scattavo fotografie…e quando ieri ho appreso la notizia di questo tir che si è scagliato a 80 chilometri orari contro la folla intenta a guardare i fuochi d’artificio sul lungomare, dove erano in corso i festeggiamenti per il 14 luglio, mi si è gelato il cuore! famiglie con bambini, tanti bambini spazzati via da questo mondo in modo orribile. Una corsa a zigzag per due chilometri mentre dall’interno l’autista – poi ucciso dalla polizia – sparava all’impazzata sui passanti. Un ennesimo bilancio raggelante che forse si sarebbe potuto evitare: 80 morti e 100 feriti.

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

Ho parlato con Giovanni Di Vaio de La Chamade, il quale mi ha raccontato che oggi a Nizza c’è un clima strano. Molte persone stanno continuando a vivere come se non fosse successo nulla, nonostante la paura continui a sentirsi nell’aria. Tutte le attività commerciali sono aperte: ristoranti, parrucchieri, supermercati, c’è addirittura chi è andato a mare nella zona della Vecchia Nizza.

La Promenade invece è chiusa al pubblico e molti stanno mettendo fiori lungo le transenne. Da qualche parte ci sono anche delle bambole, forse perse da una delle bambine in fuga o da quelle che purtroppo non ce l’hanno fatta.

Ma quanti fiori e lacrime dobbiamo ancora versare?

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

Ero a Nizza esattamente un mese fa e proprio in uno dei miei ultimi articoli ho scritto che tra tutte le mete a rischio attentati in cui sono stata ultimamente non ho avuto paura né in Egitto né in Tunisia ma ho avvertito un po’ di paura solo a Nizza… eppure i controlli erano abbastanza serrati anche lì… forse un pò meno rispetto ai controlli e misure di sicurezza trovate nei paesi arabi quali Egitto e Tunisia, ma prima di entrare nel museo di Chagall mi hanno setacciato tutta la valigia, hanno persino aperto uno ad uno tutti i sacchetti di scarpe che avevo gelosamente custodito in uno dei reparti del mio trolley.  E poi un mese dopo succede questo…

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

Nizza 15 luglio 2016 #PrayforNice

In questo periodo viaggiare non è certo semplice, ma non bisogna far vincere la paura.

Chi mi conosce pensa che io sia pazza, che ultimamente stia mettendo a rischio la mia vita, ma viaggiare è la cosa più bella del mondo: apre la mente, libera il cuore…. Non possiamo farci fermare da degli attentati terroristici. Eppure, ogni viaggio sembra essere ormai diventato quasi una roulette russa… ma il pericolo è all’estero come dentro casa nostra… e gli attentati avvengono sempre nei posti più impensati…

Ovviamente tutto ciò non fermerà la la mia voglia di viaggiare, ma…. un pò di paura non manca di certo.

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Prima di partire per Djerba, dove dovevo andare a documentare il pellegrinaggio della Ghriba, che come vi ho raccontato è un pellegrinaggio ebraico in terra musulmana, avevo una strana sensazione ed ho sentito l’esigenza di fare una telefonata prima di salire sul mio volo. Una telefonata ad una persona speciale che non sentivo da tempo, ma che è sempre nel mio cuore…le ho detto che stavo partendo, che sto facendo un lavoro meraviglioso ma che avevo un pò di paura. Poi per fortuna la mia sensazione negativa si è riversata nel furto del mio cellulare: due settimane senza iphone, all’estero, ma con il solo pc per poter comunicare con il mondo… situazione disagiata per me che sono una social victim e che per giunta ero anche in blog tour, ma sicuramente meno grave di ogni altra cosa. Una volta arrivata sul posto, però, la paura è svanita ed ho trovato un paese controllatissimo, proprio per soppiantare il rischio attentati annunciato dalla Farnesina. Eravamo addirittura scortati da un elicottero!

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Se un anno fa mi avessero detto che avrei iniziato a viaggiare scortata, non ci avrei creduto, eppure nei miei ultimi viaggi sta accadendo… ma in che mondo viviamo? Quando finirà tutto ciò?

Valle D'Itria

Puglia

 

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Djerba pellegrinaggio della Ghriba 2016

Foto: Nizza – Giovanni Di Vaio

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