Il percorso naturalistico proposto si snoda attraverso due tracciati immersi nella natura nei quali ci si imbatte in meravigliose testimonianze dell’ingegneria risalenti all’antica Roma. L’idea di viaggio è proposta da Giovanna, proprietaria dell’Anita Bed and Breakfast Valmontone, personaggio che non si limita solo al mero mestiere della ricettività turistica, ma ama far immergere i propri ospiti nella cultura laziale, provocando in loro le emozioni di un soggiorno vissuto a 360 gradi alla scoperta delle eccellenze di questa zona in provincia di Roma.

Ponte-Amato
Ponte-Amato

Il parco degli acquedotti di San Gregorio da Sassola (Roma)

San Gregorio da Sassola sorge su uno sperone tufaceo tra i Monti Tiburtini ed i Monti Prenestini. Il nome deriva da San Gregorio Magno, discendente della Gens Anicia, che possedeva tutto il territorio. Nel 1249 il Monastero di Subiaco, risultava essere il proprietario del Castrum Sancti Gregorii. Nel 1392 divenne feudo dei Colonna e, successivamente degli Orsini. La sua storia è strettamente legata allo stato pontificio. Il feudo fu dominato per lunghi anni dalla famiglia del Cardinal Carlo Pio di Savoia. Alla famiglia del Cardinale si sostituirono nel corso degli anni la famiglia dei Duchi di Uceda, che presero poi il nome di principi Brancaccio i quali provvidero all’ampliamento del Castello esistente si dal Medioevo. Il Castello, ribattezzato Castello Brancaccio, è attualmente di proprietà del Comune e ospita delle sale affrescate di notevole pregio.

Il percorso naturalistico si snoda nell’agro romano antico del comune di San Gregorio da Sassola. L’escursione si può fare autonomamente ma si consiglia fortemente l’ausilio e la guida dell’associazione locale, profonda conoscitrice del territorio e dell’itinerario proposto.

Quattro dei grandi acquedotti romani passano per il territorio di San Gregorio da Sassola: Anio Vetus (272 a.C.), Anio Novus (32 d.C.), Aqua Claudia (32 d.C.) e Aqua Marcia (147 d.C.)

Il percorso tocca tutti e quattro gli acquedotti, ponti maestosi che attraversano valli profonde. Tra i ponti ancora in piedi troviamo il Ponte Sant’Antonio, il Ponte della Mola e il Ponte della Mola. I ponti dell’aqua Claudia e dell’Anio Novus invece sono crollati.

Il percorso è classificato T, con un dislivello massimo di 50 metri ed il tempo di percorrenza è compreso tra le 4 e le 5 ore. Si consigliano abiti comodi e scarpe possibilmente da Trekking. Le escursioni sono prenotabili o altrimenti soggette al calendario dell’associazione locale.  Soggiornando presso la Signora Giovanna avrete la possibilità di prenotare questa magnifica esperienza.

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Il Parco degli Acquedotti di Gallicano nel Lazio

Gallicano nel Lazio si trova sui Monti Prenestini su un pianoro di tufo, tra le gole di due torrenti attraversati dai fornici dell’Acquedotto Claudio. La sua storia è molto antica e le sue origini più remote rispetto all’antica Roma.

Nella prima metà dell’XI Secolo Gallicano nel Lazio era possedimento dei Monaci Sublacensi per ppoi passare tra le proprietà dell’Abbazia di San Paolo Fuori Le Mura. Nel XIII Secolo passò invece in mano alla famiglia Colonna. Sotto di loro la cittadina fiorì e la famiglia accumulò tanto di quel potere da potersi permettere, nel XV secolo, di attaccare Roma per espugnarla. Dopo varie vicissitudini lo stato pontificio prevalse sulla famiglia Colonna che fu scacciata.

In seguito, dopo la riappacificazione con lo Stato della Chiesa, i Colonna tornarono nuovamente padroni del feudo di Gallicano nel Lazio. La storia ci racconta di continui contrasti con la Chiesa la quale per ritorsione, nel XVI Secolo la mise a ferro e a fuoco.

Fatto un breve excursus della storia di questa cittadina in provincia di Roma passiamo senza indugio al percorso del parco degli acquedotti. Il tracciato è un autentico “itinerario musealizzato” di estremo interesse storico, geologico, archeologico, faunistico e vegetazionale. Il territorio è ritenuto uno dei più affascinanti della Campagna Romana.

La passeggiata inizia in corrispondenza di un tratto della Via Francigena del Sud, nella gola di tufo di Santa Maria di Cavamonte nei pressi della quale c’è il famosissimo Ponte Amato.

Da qui si snoda il percorso attraverso gli acquedotti Anio Vetus, Aqua Marcia, Anio Novus e Aqua Claudia (che sono un tratto differente di quelli citati nel paragrafo dedicato a San Gregorio da Sassola). Il territorio, solcato da profondi valloni, fu reso accessibile da ponti monumentali come il Ponte della Bullica, il Ponte Pischero, il ponte Caipoli e il Ponte Taulella, tutti visibili.

Il tracciato è percorribile prenotando la visita guidata presso l’Associazione i Viandanti di Gallicano nel lazio ma, come nel precedente percorso descritto, soggiornando presso l’Anita Bed and Breakfast Valmontone, sarà notevolmente facile contattarla per organizzare l’escursione nella data desiderata.

La visita dura circa 4 ore ed è consigliato abbigliamento comodo e scarpe da trekking. Il costo della visita varia a seconda del numero di persone partecipanti: da un massimo di 5 euro a persona per gruppi fino a 10 elementi fino ad un minimo di 3 euro per gruppi oltre le 20 persone. Fino a 13 anni di età non è previsto il pagamento dell’escursione.

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