Nella terza giornata del nostro blog tour in Ciociaria, abbiamo visitato l’Isola del Liri, Arpino, l’Acropoli di Civitavecchia, per poi ritornare ognuno a casa propria dopo pranzo.
Come vi ho accennato, la prima tappa è stata l’Isola del Liri per visitare la sua famosa cascata alta 27 metri, l’unica a cadere in un centro storico!
Una curiosità simpatica è che l’Isola del Liri è l’isola della musica, gemellata con New Orleans, ed ogni anno nel mese di luglio, dal 1988, si tiene il Blues Festival, tra i maggiori festival di blues nazionali con ingresso gratuito.
Intorno alla cascata, è possibile ammirare numerose cartiere, che un tempo erano lanifici. Infatti, nel 1589 l’isola venne acquistata dai Boncompani che diedero nuova vita all’isola creand un polo di produzione della lana grandioso, che rimase attivo per circa 200 anni fino a quando nel 1789 non accadde l’eccidio di San Lorenzo e gli isolani chiusero il ponte levatoio interrompendo tutti i contatti dell’isola con la terra ferma. Nel 1960, poi, i lanifici vennero trasformate in cartiere dando nuova vita all’isola del Liri.

 

 

 

 

Successivamente ci siamo diretti ad Arpino, Comune Bandiera Arancione Touring Club, città di Cicerone, sul set di Splendor il film girato nel 1988 con Troisi e Marcello mastroianni per la regia di Ettore Scola.

Fulcro del paesino è Piazza Municipio, dove si trova il Palazzo Boncompagni, sede del Museo della Liuteria, che siamo andati a visitare, nel quale sono conservati strumenti musicali del XIX sec. Sempre in Piazza Municipio, è possibile osservare i resti del Decumanus Maximus.

 

 

 

 

 

 

 

L’ in piazza c’erano ad attenderci alcuni abitanti del luogo con gli abiti storici della Ciociaria e le famose “Cioce” ai piedi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver scattato alcune foto, ci siamo diretti verso l’Acropoli di Civitavecchia, un importante nucleo di fortificazioni poligonali e medioevali culminanti con l’imponente Torre quadrangolare, comunemente detta di Cicerone.  L’ingresso è segnato dall’arco a sesto acuto, un’opera poligonale maestosa ed unica attribuibile alla popolazione volsca/romani circa nel VII a.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo esserci immersi in tanta storia e cultura, siamo poi andati a pranzare lì vicino all’Agriturismo “I Guardini dell’Acropoli” che affaccia proprio sull’Acropoli di Civitavecchia, prima di salutarci per il rientro a Roma e poi alle rispettive città!
A conclusione dei tre giorni, posso dire che è stata un’esperienza bellissima, molto emozionante e che mi ha arricchito davvero tanto!
Ringrazio ancora una volta di cuore Unindustria lazio, Travel Destination Italy, La Camera di Commercio di Frosinone e Ciociaria Turismo per aver reso possibile questa bellissima esperienza!

 

 

 

 

 

 

 

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