Intervista a Miuccia Prada e Bernard Arnault AD di LVMH

Il magnate francese Bernard Arnault, AD del gruppo del lusso LVMH, e Miuccia Prada, si sono lasciati intervistare su moda e lusso dal nuovo magazine del lusso del Sole 24 Ore How To Spend It, in edicola domani venerdì 3 ottobre con il quotidiano.
“La cultura e l’attività di governo viaggiano su binari diversi.” – dichiara Bernard Arnault, AD del Gruppo LVMH in una delle rare interviste che il magnate del lusso ha deciso di rilasciare in occasione della presentazione dell’inaugurazione della nuova Fondation Louis Vuitton, progettata da Frank O. Gehry, che aprirà al pubblico il prossimo 27 ottobre.

“Sì, va bene avere un Ministro della cultura, ma è necessaria la partecipazione dell’impresa privata alla vita artistica, come avviene negli Stati Uniti. L’impresa privata non è sufficientemente riconosciuta come il vero motore del benessere globale. In Francia la presenza dello Stato è eccessiva, e non solo nei musei.”
Nell’articolo, firmato da Nick Foulkes, che domani uscirà in edicola col Sole 24 Ore, Arnault spiega la sua visione di opera d’arte: “La prima opera d’arte importante che ho comprato nei primi anni ’80 non era solo un bel quadro, ma un buon investimento. Vivevo a New York. Ho partecipato a un’asta e ho pensato: No, non è possibile che stiano vendendo un Monet”. La tela ritrae il ponte di Charing Cross a Londra, e risale ai primi anni del Novecento, quando il pittore si dedicò a dipingere la città, avvolta dalla nebbia da un balcone del Savoy. “Mi innamorai immediatamente del quadro, ma credevo che non sarei mai riuscito ad averlo», ricorda. “Fui l’unico a presentare un’offerta, e me lo aggiudicai per una cifra relativamente modesta. Per me compro solo opere d’arte che mi piacciono e con le quali penso che potrò convivere a lungo. Devo provare una certa emozione quando guardo un quadro, esserne toccato.”
Miuccia Prada, invece, dichiara: “FONDAZIONE PRADA? NON POTEVA CHE ESSERE A MILANO! […] Mi sento impegnata nel sostegno della mia città e dell’Italia”.
«Quando abbiamo creato la Fondazione, pensavo di aprire delle branch in Cina e in Russia, ma Bertelli mi ha convinta che, se proprio dovevamo pensare a un luogo fisico, non poteva essere che Milano, dove l’azienda è nata nel 1913. Sono molto contenta perché mi sento impegnata, in questo momento, nel sostegno della mia città e dell’Italia: è un periodo storico che richiede serietà e lavoro».
La donna più ricca d’Italia e la stilista più influente racconta il suo concetto di ‘cultura della moda’. “Non mi sento una collezionista, non ho mai comprato un’opera per questo motivo, ma di fatto la collezione c’è”.
Il focus del nuovo numero di How to Spend It – Il Sole 24 Ore, che sarà in edicola venerdì 3 ottobre con Il sole 24 Ore, è un fil rouge che ruota intorno al connubio tra arte e lusso. Sull’investimento dei grandi marchi della moda nell’arte è focalizzata l’intervista a Bernard Arnault e quella a Miuccia Prada, che inaugurerà la sua nuova Fondazione a Milano a maggio 2015. Su How to Spend It progetti e strategie per investire in arte. Il nuovo numero del magazine del Sole 24 Ore propone infatti un excursus, firmato dalla scrittrice Elena Loewenthal, sul patrimonio artistico italiano sostenuto dalle grandi case di moda: Diego della Valle e il Colosseo, Gli Uffizi e Ferragamo, Trinità dei Monti e Bulgari, la Fontana di Trevi e Fendi, il Ponte di Rialto e Renzo Rosso. I restauri dei più importanti capolavori artistici sono tutti firmati dai maggiori marchi del lusso Made in Italy: How to Spend It racconta il nuovo mecenatismo sul nuovo numero in edicola con Il Sole 24 Ore da venerdì 3 ottobre.

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