Alta Moda Roma: DAIZY SHELY SS15 Fashion Show

 

Daizy Shely, la designer israeliana trasferitasi a Milano nel 2009 dove ha aperto il suo primo showroom nel 2013, è stata una delle vincitrici dell’appena trascorsa edizione del contest Who is on Next, il concorso per giovani talenti della moda tenutosi a Roma in occasione di Alta Moda Roma.
 
Who is On Next non è  solo un concorso ma un  vero e proprio progetto di scouting organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, che ha come obiettivo la ricerca e la promozione di giovani talenti creativi del panorama nazionale ed internazionale. Un contest indirizzato specificatamente a coloro che nel mondo della moda già vantano una propria produzione Made in Italy.
A decretare i vincitori una prestigiosa giuria internazionale di addetti ai lavori, oltre ai più attendibili players del mercato interno.

 

E devo dire che Daizy Shely se l’è davvero meritata questa vincita! La sua collezione è innovativa, fresca e molto femminile.
Nel corso delle ricerche per questa collezione, Daizy Shely è stata catturata da un libro affascinante e meraviglioso: “Before They Pass Away” del fotografo inglese Jimmy Nelson, nel quale l’autore testimonia e documenta le ultimeTribù del mondo prima della loro scomparsa, utilizzando immagini spettacolari.
A proposito del suo lavoro Nelson afferma: “ Il libro è un propulsore di cambiamento, un museo della conoscenza. Non è qualcosa in cui vedere soltanto maschere, lance e piume, ma è un posto dove imparare. “ La designer è totalmente d’accordo con lui. Probabilmente non si può fermare il cambiamento, ma queste immagini possono ricordare, a noi e alle future generazioni, quanto fosse meraviglioso il mondo un tempo.
Così Daizy Shely, con questa collezione, ha cercato di immaginare la sua personale tribù: non appartiene ad un luogo specifico e probabilmente fa parte di un altro mondo, ma reinterpreta lo stile di quelle magnifiche culture, ispirata dai costumi tradizionali, dalle tecniche di body painting e dai fiori tropicali.
Le stampe sono state dipinte a mano, utilizzando gli stessi colori vivaci con cui gli indigeni dipingevano il proprio corpo. I materiali naturali e dalle tinte forti utilizzati nella produzione dei capi vogliono esprimere anche la deferenza dovuta ad un capo tribù.
La tribù di Daizy Shely, tra realtà e sogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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