La millelire in un bracciale

Ricordate la cara vecchia millelire?  E la famosa canzone degli anni ’30 di Gilberto Mazzi che recitava: “se potessi avere millelire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità…”? Peccato però che all’epoca i cantanti famosi le guadagnavano in un giorno, oggi invece 1 euro (che equivarrebbe a circa 1.900 lire) non serve quasi a nulla, ma è considerato “pochi spicci”.

Con la sua canzone “Se potessi avere mille lire al mese”, Gilberto Mazzi disegnava il bel paese di quei tempi. Un’Italia povera e con la seconda guerra mondiale alle porte. Il cantante alessandrino recitava il desiderio dell’intera nazione di uscire dall’emarginazione sociale, accontentandosi “senza esagerare” di un tranquillo benessere.
Il regime fascista voleva illudere gli italiani che l’Italia fosse una potenza piena di vigore e prosperità. Ma gli italiani, nel silenzio della paura delle ritorsioni politiche, erano consapevoli che fame e povertà li stavano trascinando tanto in basso. In “Mille lire al mese” Gilberto Mazzi cantava, tra l’altro, così: “che diperazion, che delusion, dover campar. Sempre in disdetta, sempre in bolletta. Ma se un posticino, doman cara, io troverò, di gemme d’oro di coprirò. Se potessi avere, mille lire al mese…”. (Vi ricorda qualcosa?).
In realtà mille lire al mese all’epoca, come stipendio, non era molto alto. In un’intervista del 1985 Alessandra Lescano, una delle sorelle dell’omonimo Trio, dichiarò che nel 1939 loro (ovvero il Trio) 1000 lire le guadagnavano al giorno. 1000 lire era lo stipendio di un medico, pari alle attuali 750 euro. Ora un lavoraore che guadagna € 750,00 al mese è considerato precario ed il più delle volte non ce la fa ad arrivare a fine mese!

Sono tanti gli italiani che rimpiangono le vecchie lire, convinti che l’euro ci abbia impoverito e tanti altri ancora che prima di comprare qualsiasi cosa ragionano ancora in lire e si fanno mentalmente il cambio lire-euro.

Tante ancora le espressioni popolari che ragionano in ire, come per esempio “non ho una lira”.
Ed è così che un giovane ragazzo marchigiano, affascinato dal mondo del collezionismo numismatico, matura nel tempo un progetto, ossia quello di riportare in vita quel conio spiacevolmente sostituito dall’euro, la lira, emblema di un epoca felice in un braccialetto di pelle da non fare nessuna invidia al bracciale simile a forma di metro!

A trasformare il sogno in realtà è stato per lui un incontro con due grandi imprenditori della sua regione, vedendo pian piano prendere forma la sua idea. Uno pratico, l’altro sognatore e l’altro ancora perseverante, insieme formano un team completo ed equilibrato. Si ritrovano tutti e tre di comune accordo, convinti che proprio in questo drammatico periodo economico la parola Millelire possa regalare un ondata di bei ricordi.

E cosi che nasce il brand “StileMillelire”, con il quale hanno realizzato dei bracciali che riproducessero la grafica delle vecchie milleilire con le effigie di Montessori, Verdi e Polo… Bracciali da portare con noi, ogni giorno, un pezzettino di storia italiana, ma che sia elegante, unico e facile da indossare.

 

Il bracciale è realizzato in cuoio conciato al vegetale, un processo basato sull’utilizzo di tannini naturali provenienti dagli alberi. Tanti sono i tipi di concia, ma la concia al vegetale è la piu classica, tradizionale, riconoscibile, l’unica capace di impartire al cuoio proprietà inconfondibili, la più vicina alla condizione di natura, la più rispettosa dell’ambiente, la più idonea a coniugare comfort ed estetica, moda e tradizione, versatilità d’impiego e unicità del prodotto. La chiusura è nickel free, realizzata in lega metallica e rifinita in ottone spazzolato. Curata nei minimi particolari con incisioni nella facciata superiore e unita da un sistema magnetico. La lavorazione del bracciale nella sua interezza, dal trancio di cuoio al bracciale inserito nell’apposito packaging, comprende piu di 10 fasi. Fasi interamente fatte da mastri artigiani italiani, in Italia. Tutto il lavoro viene svolto a mano senza l’ausilio di macchinari industriali.

Io ho avuto il piacere di riceverlo e non vi nego che, appena l’ho visto, sono riaffiorati in me tanti ricordi. Ho così riportato in auge delle vecchie mille lire che avevo conservato ed ho fotografato per voi il bracciale millelire!

E’ piaciuto tantissimo anche a mia mamma, che ne vorrebbe uno anche lei (nonostante i suoi quasi 70 anni) eheh e secondo me è molto più bello dell’ormai inflazionato bracciale a forma di metro (ce del resto sia mia mamma che il mio fidanzato mi hano vietato di indossare perchè lavorano con il metro tutto il giorno, chi per cucire e chi per misurare il girovita delle persone). Per me questo bracciale è promosso e per voi?

Per chi non la ricordasse, vi lascio ance il video youtube della canzone di Gilberto Mazzi.

 

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