Messico: esplorando la Riviera Maya

Oggi vorrei parlarvi della mia vacanza in Messico, di preciso sulla Riviera Maya, tornata alla ribalta quest’anno grazie a calendario Maya ed alla “storia” della fine del mondo.

La scelta di questo luogo è stato però del tutto casuale. Volevo trascorrere l’estate ai Caraibi ed ero più orientata per Santo Domingo. L’agenzia, invece, mi ha consigliato il Messico ed i Caraibi Messicani e, devo dire, è stata davvero un’ottima scelta perchè, oltre al meraviglioso mar dei Caraibi, ho potuto ammirare la bellezza della flora e fauna messicana, completamente diversa dalla nostra anche negli odori e le famose piramidi Maya!
 
 

Insomma, un viaggio rilassante e culturale allo stesso tempo.

Come vi avevo già accennato, abbiamo alloggiato nel villaggio Gran Bahia Principe Sian Ka’an, ad Akumal, tra Playa del Carmen e Tulum.
Un villaggio enorme e molto bello, anche se secondo me pecca un pò in pulizia, di cui però, vi parlerò più approfonditamente in un altro post.
 

 

Ho trascorso una settimana stupenda a contatto con la natura (la nostra parte di villaggio era immersa nel verde), iguane ovunque (sulla spiaggia, nelle aiuole, ecc.), uccelli sulla spiaggia, pellicani, delfini, tartarughe…. All’inizio, quando vedevo un’iguana mi emozionavo, poi un pò alla volta c’ho fatto l’abitudine!
 
Di posti da visitare in Messico ce ne sono tantissimi. Considerate che il Messico è grande 6 volte all’Italia. Noi siamo stati nella zona dello Yucatan e, purtroppo, non abbiamo girato molto, sia perchè eravamo stremati dopo il viaggio a New York, sia perchè volevamo goderci il villaggio ed il meraviglioso mar dei Caraibi.
 
 
 
 
Le uniche escursioni che abbiamo fatto sono state ai siti archeologici di Tulum e di Chichen Itza.
Entrambi meritano.

A Tulum sono presenti i resti dell’unica piramide Maya costruita sulla spiaggia direttamente sul mare, mentre a Chichen Itza è possibile vedere il sito archeologico Maya più grande di tutto lo Yucatan, dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988 e caratterizzato dalla famosa piramide rimasta intatta “El Castillo”(tempio di Kukulkan), una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, con scalinate che corrono lungo i quattro lati fino alla sommità.Agli equinozi di primavera e d’autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord.

Intorno alla piramide, è possibile vedere il campo del gioco della pelota, gioco molto in voga tra gli antichi Maya, lungo 166 metri e largo 68, ed il tempio delle 100 colonne, anche detto Tempio dei Guerrieri, con file di colonne intagliate raffiguranti guerrieri nella parte antistante e sui lati.

 
 
 

 

A Tulum siamo andati da soli con un taxi collettivo. In Messico invece degli autobus, passano questi taxi collettivi che sono molto simili ai pulmini ed hanno anche il tariffario per tratte già stabilito ed esposto in bella vista. E’ stato un modo per conoscere anche i loro paesini, poverissimi, perchè anche la gente locale usufruiva di questi taxi. Pensate che molti villaggi sono costituiti da case di legno e paglia, delle vere e proprie capanne! E che un lavoratore messicano guadagno solo $ 6,00 al giorno. Da non credere vero?

 
 
Durante la nostra escursione a Chichen Itza, abbiamo sostato anche in un Cenote, una pozza d’acqua di oltre 50 metri di profondità, molto frequente in Messico, che dà vita a tutta una serie di cavità sotterranee ed in cui è possibile fare il bagno! E’ stata un’emozione bellissima!
 

 

 
 

 

 

 

 

 

Dopo il cenote, abbiamo fatto sosta anche in un paesino tipico loro, Valladolyd, dove abbiamo visto non solo le tradizioni messicane (le donne sono solite indossare abiti bianchi ricamati a fiori), il loro artigianato, ma anche le condizioni di povertà e sporcizia in cui vivono!
Guardate la foto di questa pelucheria!

 

 

 

 

 

 

 
Una serata, invece, siamo andati a Playa del Carmen vedendo invece che è un tipico paesino completamente turistico. C’è la Quinta Avenida che è la strada più turistica piena di negozi di souvenirs, ristorati e catene internazionali e poi, il resto del paese è caratterizzato da case basse ad un piano molto semplici.
 
Lascio che comunque siano le foto a parlare per me.
 

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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