Iniziamo con il racconto dell’ultimo viaggio fatto: capodanno 2013 a Copenaghen dal 28 dicembre 2012 al 1 gennaio 2013!

Come gran parte dei miei viaggi, anche questo è stato un viaggio organizzato interamente “fai da me” insieme al mio fidanzato Davide.


Avevamo optato per Copenaghen perchè l’anno scorso c’era piaciuto il clima natalizio respirato a Bruxelles, Bruge e Gant con i mercatini di Natale, il vin chau e tutte le strade illuminate a festa.

Invece, da questo punto di vista Copenaghen è stata un pò una delusione, perchè il 24 dicembre avevano già tolto tutte le decorazioni natalizie, i mercatini di natale e persino le piste di pattinaggio sul ghiaccio.
Quindi l’aria natalizia l’abbiamo respirata soltanto nel Tivoli, il parco a tema sullo stile di Eurodinesy nel centro della città, che abbiamo preferito visitare subito, il primo giorno di viaggio, perchè sarebbe rimasto aperto solo fino al 30 dicembre.

Quindi, ne abbiamod edotto che Capodanno non è proprio il periodo ideale per visitare Copenaghen, se proprio volete respirare l’aria natalizia, vi conviene andare ad inizio dicembre, altrimentio la consigliamo in estate per godere della bellezza dei canali e dei giardini.

Ma andiamo con calma e raccontiamo tutto dall’inizio.
Siamo partiti da Roma con la Lufthansa, una delle nostre compagnie aeree preferite insieme alla Turkish Air, poichè ti trattano da re, dandoti lo spuntino, il pranzo e persino la bottiglia di birra tedesca!

Siamo arrivati a Copenaghen verso mezzanotte e, per fortuna l’areoporto non è molto distante dal centro città ma raggiungibile senza problemi con la metro linea 2 che dall’areoporto porta direttamente in centro, senza spese di taxi.

Abbiamo alloggiato al Best Western Hotel City, un tre stelle di design molto carino in zona Nyhavn. Del resto, trattandosi di una catena internazionale, eravamo certi della garanzia di qualità.

 

Inizialmente eravamo indecisi con un altro hotel con la spa ma senza colazione, ma fra le due abbiamo preferito decisamente l’hotel con colazione

 

Purtroppo abbiamo trovato cattivo tempo: ha piovuto tutti i giorni, anche se la pioggia è diversa dalla nostra perchè non è torrentizia e continua ma è una leggera pioggerellina sopportabile anche senza ombrello ma con il cappuccio alzato.
 

Il primo giorno a Copenaghen, abbiamo fatto un berve giro per i dintorni del nostro hotel, visitato Christiansborg ed i suoi giradini, che a causa del cattivo tempo perdevano tutta la loro bellezza. Il palazzo purtroppo era chiuso ma in compenso abbiamo visitato le fondamenta con i resti delle mura delle vecchie costruzioni del castello.

Dopo questa visita, duranta circa 2 ore, ci siamo diretti al Tivoli, il parco dei divertimenti più famoso e suggestivo della Danimarca nonché uno dei più antichi al mondo, inaugurato nel lontano 1843 dall’imprenditore Georg Carstensen. Un parco giochi a tema costruito da Andersen che ha una luce ed un’atmosfera diversa a seconda del se si visita di giorno o di sera. Noi, ovviamente, abbiamo voluto gustarci entrambe le atmosfere!

Da ora di pranzo fino alle 16.00 (orario in cui inizia a fare buio) ci siamo divertitti su tutte le giorstre e montagne russe del parco.

Dalle 16.00 in poi si sono accese tutte le luci natalizie e l’atmosfera è diventata fiabesca. A questo punto abbiamo preferito passeggiare per i mercatini di Natale all’interno del parco, gustare qualche dolce tipico e fare un giro romantico nel laghetto.

Uscendo dal Tivoli ci siamo fermati a bere una birra da Apollo, un locale di design adiacente al parco giochi,  e poi a cena in un localino trovato per caso lungo la strada che ci dirigeva verso l’hotel.

 

 

 

Il giorno dopo, il 30 dicembre, abbiamo preferito noleggiare le biciclette, nonostante la pioggia, attrezzati di keyway, per muoverci più velocemente per la città e divertirci maggiormente.

Con la bicicletta ci siamo recati  al canale di Nyhavn, la zona del vecchio porto della città, da sempre rifugio di marinai e scrittori, compreso Andersen che qui abitò per circa venti anni (ai civici 20, 67 e 18), tra i posti più pittoreschi e affascinanti di Copenaghen, proprio alle spalle del nostro hotel e dove ci eravamo ripromessi di tornare la sera a cena.

Da Nyhavn ci siamo allungati per tutto il lungomare alla ricerca della famosa statua della Sirenetta ma, quando ci siamo arrivati: che delusione! E’ molto più piccola di quello che ci aspettavamo e si trova in una zona isolata completamente da sola.


 

 

 

Il nostro tour è proseguito poi per il Castello di Amalienborg, dove ci siamo trovati proprio al cambio della guardia e…dopo aver parcheggiato le biciclette nel bel mezzo della piazza, abbiamo scoperto era vietato.

 

 

 

Di Amaliesborg non abbiamo potuto vedere molto perchè c’era la regina, quindi la nostra visita è stata limitata ad una sola ala del palazzo, che devo dire ci è piaciuta davvero molto. Il castello è completamente diverso dai nostri palazzi reali, che bene o male si assomigliano quasi tutti, ed anche gli utensili all’interno erano molto particolari. Mi ha colpito particolarmente il tappeto di orso bianco, con tanto di testa, la stanza piena di foto di famiglia su tutta la scrivania, la stanza di collezione delle armi da fuoco…

Da Amaliesborg, sempre in bicicletta, ci siamo diretti verso Rosenborg Slot, altro castello davvero spettrale ed unico nel suo genere! Anche Rosenborg Slot, come Christiansborg, ha un bellissimo giardino tutto intorno, che però perdeva il suo fascino a causa del cielo sempre grigio, senza un raggio di sole che dava davvero un’area spettrale a tutta la struttura, ricordando quasi il castello di Dracula!

Dopo tutte queste visite, ci siamo rimessi in sella alla nostra bicicletta e ci siamo diretti verso Piazza Municipio, ci siamo fermati a fare il bruch in un localino lì vicino e poi, parcheggiate le bici, una immancabile passeggiata per i negozi di Stroget!

Avremmo preferito visitare qualche altro museo, ma a Copenaghen i musei e le attrazioni aprono alle 10.00 e chiudono alle 16.00!

A quel punto siamo tornati  in albergo, doccia, un pò di riposo ed alle 19.00 pronti per andare a cenare in uno dei caratteristici ristorantini di pescatori sulle rive di Nyhavn. Esatto, a Copenaghen si cena dalle 18.30 alle 19.30 e se si arriva più tardi nei locali si rischia di rimanere a digiuno!
Io ho preso del salmone con patate e contorno di pasta. Mi aspettavo del pesce fresco..invece era congelato 🙁
Arriviamo al nostro terzo ed ahimè ultimo giorno a Copenaghen, nonchè ultimo giorno dell’anno 2012. Non ci crederete, ma il 31 dicembre a Copenaghen è un vero e proprio giorno festivo: i musei sono tutti chiusi ed anche i negozi chiudono prima!
Ne abbiamo approfittato per andare, sempre in bicicletta, nella zona di Christianshaven, alla ricerca del quartiere autogestito di Christiania.

Le guide ufficiali della città non ne parlano, ma a noi l’aveva raccotnato una nostra amica che era già stata a Copenaghen. Ho fatto una piccola ricerca su internet ed eccoci giunti davanti alla casa dipinta ingresso di Christiania, quartiere di Christianshaven dove vive, ancora oggi l’ultima comunità hippie d’Europa. 

La starda principale di Christiania si chiama Pusher street e lì si spaccia hashish alla luce del sole all’nterno di chioschetti, ironicamente coperti con dei teli mimetici ins eguito a dei richiami da parte delle autorità nel 2002 che chiesero che il commercio di hashish venisse reso meno visibile. Christiania venne fondata nel 1971, quando un gruppo di hippie occupò una base navale dismessa alle porte della capitale danese costituita da edifici militari abbandonati. 

Per anni lo status legale della zona è rimasto avvolto nel limbo, mentre il governo danese tentava, senza successo, di rimuovere gli occupanti.  Christiania ha il suo asilo, la panetteria, la sauna, la fabbrica di biciclette, la tipografia, la radio libera, degli atelier di restauro, il cinema, bar, ristoranti, luoghi di spettacolo. Christiania ha comunque delle regole che vietano le droghe pesanti. Christiania ha comprato il proprio territorio nel maggio 2011, ed ora i suoi membri dispongono di più libertà esecutiva. Detto così sembra un paradiso per giovani e meno giovani, ma in realtà a noi è sembrato  un quartiere degradato, sporco, molto simile alle baraccopoli degli zingari e….con più regole dell’intera città di Copenaghen! 

In tre giorni non ci ha mai richiamato nessuno, mentre, appena arrivati a Christiania, prima ci hanno impedito di parcheggiare le bici al suo ingresso, poi ci hanno vietato di fare le foto (che però sono riuscita a fare lo stesso) e poi c‘era il divieto di correrere….ed allora…dov’è tutta questa anarchia? Io l’ho vista più come un semplice pretesto per spacciare droga liberamente!

Andati via da Christiania, ci siamo diretti verso lo zoo di Copenaghen, giusto in tempo perchè, nonostante lo zoo sarebbe dovuto rimanere aperto fino alle 16.00, poichè era 31 dicembre chiudeva alle 14.00.
 
In un’ora però siamo riusciti a vedere i pinguini, l’orso bianco, gli elefanti, le scimmiee tanti altri animali…e la cosa bella è stata vedere pinguini, foche ed orso bianco all’aria aperta, vicino a noi, mentre gli animali che nel nostro zoo di napoli sono all’aperto, chiusi in delle teche riscaldate per il troppo freddo!

 

Dopo tutte queste “emozioni forti” ci siamo ritirati in albergo e preparati psicologicamente per il capodanno!

 

Abbiamo optato per il capodanno in un pub tipico danese a Nyhavn con menu fisso e musica dal vivo.
Siamo rimasti lì fino alle 23.00 circa e poi ci siamo spostati in piazza del Municipio, dove è inizito il vero spettacolo: dalle 23.00 stavano già sparando fuochi di artificio a raffica ed il tutto fino alle 5 del mattino!

Abbiamo aspettato la mezzanotte lì, tra tanta gente di tutte le nazioni e poi siamo entrati in un locale lì vicino per brindare al nuovo anno ed aggregarci ad una festa multietnica e multiculturale! C’era gente di tutte le età e tutte le nazionalità: dai ragazzini di 18 anni ai 60enni, gente vestita elegante, gente vestita in machera (c’era una tavolta di amici tutti vestiti da tartarughe ninja, chiedo venia per non aver scattato nessuna foto!)…

E con capodanno è terminata la nostra vacanza a Copenaghen…bella ma non eccezionale come le tante altre che vi racconterò nei prossimi giorni.

Anna 
 
CONSIGLIATA: NI
PERIODO MIGLIORE: PRIMAVERA