The Kilt a Pomigliano e la sperimentazione enogastronomica

The Kilt è un pub di Pomigliano d’Arco che ha portato un pezzo di Scozia a Napoli. Completamente arredato in  stile scozzese, è da circa tre anni un punto di incontro, svago e divertimento per tantissime persone. 
Ci sono stata venerdì ed il primo impatto è stato proprio quello di essere entrata in un pub Scozzese. Non solo dagli arredamenti tipici da pub curati in ogni dettaglio, ma anche dal personale addetto ai tavoli, rigorosamente vestito con la classica veste scozzese – ovvero il kilt – come impone la tradizione. “La tua casa, lontano da casa“: così recita il motto del locale.
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 

E’ ubicato nel centro di Pomigliano d’Arco, alle spalle della Villa Comunale, nei locali di un’ex rimessa di motorini. 

Non solo grande cura per l’estetica del locale, ma anche per il menù.
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
Il gestore del pub Antonio Ceruti, ha infatti idee molto ambiziose. Il Pub The Kilt nasce con l’ambiziosa idea di combinare un’accurata gastronomia ad un’autentica selezione di birre all’interno di un ambiente informale come quello dei pub scozzesi, irlandesi ed inglesi.
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
Tutto ciò però non basta. Venerdì, infatti, in collaborazione con il proprietario dei panifici “Professione Panettieri” (con sedi a Brusciano e Pomigliano), Antonio Di Maio, sono stati presentati i nuovi panini del locale in una serata dal titolo “Paneacqua Fest”, durante la quale i due imprenditori ci hanno presentato la vera novità del locale: i panini fatti con il pane “brutto ma buono”, un prodotto realizzato con l’80% di idratazione, ad altissima digeribilità, e ottenuto con lievito madre (dunque senza lieviti artificiali), adatto sia per chi sta seguendo una dieta che chi ha una lieve intolleranza al glutine (non per i celiaci). 
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
Un pane che accontenta tutti: coloro che sono più attenti alla linea beneficeranno del suo ridotto apporto calorico, mentre i golosoni potranno compensare le calorie mancanti con l’aggiunta di un altro ingredienti nella farcitura!
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
I due panini degustati, uno ai fagioli messicani con hamburger di cinghiale sbriciolato e salsa barbecue ed uno con salsicce e friarielli, dall’aspetto all’apparenza non bellissimo (non a caso chiamati “brutti ma buoni”), hanno subito conquistato il pubblico. Il secondo è la classica “merenda” napoletana realizzata però in un pane morbido e facilmente digeribile, il primo invece è una sperimentazione gastronomica, un panino di cui si alza il “coperchio” e si mangiano i fagioli all’interno come se fossero in un tegame, gustandone però anche tutta la morbidezza del pane.
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
Il tutto abbinato alla birra Bob Bang ad alta fermentazione, prodotta dal Birrificio artigianale del Vesuvio.
Ma la sperimentazione culinaria c’è stata anche nei dolci, con la presentazione dell’innovativa “Sfogliacampanella” di Vincenzo Ferrieri, proprietario della prestigiosa pasticceria “SfogliateLab” di piazza Garibaldi a Napoli con sede anche a San Biagio Dei Librai. Un dolce nuovo che sembra all’apparenza una sfogliatella con la firma di una campana (da cui il nome sfogliacampanella) ma al cui interno, oltre alla farcitura a scritta tra varie (croccantino, ricotta, pistacchio, ecc.) c’è un goccio di cioccolato fondente e… il babà napoletano. In questo modo è possibile trovare in un unico dolce, due tra i dolci più tipici ed amari dai napoletani.
 
The Kilt Pomigliano D'Arco
 
Oltre a mangiarlo (ed è davvero buonissimo) con la guida di Vincenzo ho provato a realizzare anche il mio dolce (ormai mi vedete spesso in cucina).
 
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  • Brava Anna! Attenta e meticolosa nel definire i giusti spazi di ogni prodotto degustato. Ben fatto 😉

    • Anna Pernice

      grazie 🙂

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