Primavera in Sicilia: i borghi più belli da visitare

Gli alberi in fiore, le margherite nel prato e le giornate più lunghe… la primavera è finalmente arrivata e con essa la voglia di gite fuori porta. Da aprile a giugno, poi, ci saranno tanti ponti primaverili da trascorrere in giro per l’Italia e, perché non approfittarne per una mini vacanza?

Una destinazione che consiglio di visitare è la Sicilia. Spesso presa in considerazione soprattutto per le vacanze estive, per il suo mare a dir poco meraviglioso, ma l’isola è molto bella da visitare anche in primavera per un viaggio itinerante a tema culturale. Nei suoi meandri, sono infatti racchiusi dei borghi storici molto belli e caratteristici.

Cefalù

Può essere facilmente raggiunta dai principali porti italiani in traghetto, in modo tale da poter trasportare con sé l’auto o la moto e girarla tutta senza dover ricorrere ad auto a noleggio. E’ possibile prenotare online traghetti per la Sicilia scegliendo la sistemazione o il prezzo più conveniente su PRENOTAZIONI24.

Si può raggiugere Catania o Palermo e poi da lì iniziare il tour dell’isola.

 

Tra i borghi più belli e caratteristici che vale la pena visitare vi è sicuramente Ragusa Ibla, il quartiere storico di Ragusa, che solo a guardarlo dall’esterno sembra un presepe da cartolina. L’antica città contiene oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in stile barocco, ricostruita dopo il terremoto del 1693 (il nome viene dal siciliano iusu, «che giace sotto»), con elegantissimi edifici di gusto tardo barocco, 14 dei quali sono patrimonio dell’umanità. Nella parte più orientale, si trova il Giardino Ibleo e sono inoltre presenti gli scavi di un’antica città che secondo diversi storici sarebbe identificabile con l’Hybla Heraia. Se siete appassionati del Commissario Montalbano, già vi sembrerà di conoscerla: molte scene della serie Tv ispirata ai romanzi di Andrea Camilleri sono state girate qui. Si consiglia una visita in orario tramonto.

Ragusa Ibla

 

A Cefalù il paesino si specchia sul mare sovrastato dall’altipiano dove sorge un tempio dedicato a Venere.

Poco più in là, nell’interno, c’è Geraci, un paesino dove il tempo sembra essersi fermato.

Se siete appassionati di cinema, Savoca è il borgo dove sono state girate alcune scene de Il Padrino, ma il borgo è famoso anche per la presenza delle Mummie di Savoca: i resti di alcune personalità nobili del paese che furono mummificate ed oggi sono esposte nella cripta di Savoca.

bb-sicilia-itinerari-savoca

A Petralia Sottana  potete fare una passeggiata guidata dell’associazione Quota Mille con tappe alla meridiana gnomosciaretica e alla casa d’u currivu (o del dispetto), una casa minuscola realizzata per far dispetto al vicino. 

Petralia Sottana

Non perdetevi poi una visita vista mare a Segesta, sito archeologico tra i più suggestivi d’Italia, sul monte Barbaro, a 4 chilometri da Calatafimi, ospita spettacoli musicali e in prosa, in particolare, le antiche commedie greche, con vista mare. 

 

Vi è poi Sutera, tra i più belli d’Italia, oltre che bandiera arancione Touring, fondato, secondo la leggenda, dall’architetto ateniese Dedalo (quello del labirinto di Creta) alle pendici del Monte S.Paolino, in provincia di Caltanisetta. Diviso in tre quartieri (Rabato, il più antico, di origini arabe, Rabatello e Giardinello, quest’ultimo sorto in epoca normanno-sveva), nell’ex convento ospita il Museo degli Ori e degli Argenti e Paramenti Sacri. 

Sutera

 

A Sperlinga nella Provincia di Enna, anch’esso tra i borghi più belli d’italia, vi è un castello scavato in un gigantesco masso di roccia arenaria e le grotte scavate nella roccia, in particolare quelle di Contrada rossa, Cicera e Perciata. Il paese si sviluppa al di sotto, addossato alla stessa pietra. Qui si parla un dialetto gallo-italiaco con cadenze lombarde e piemontesi a causa di una forte colonizzazione da parte di popolazioni venute dal Nord Italia.

Sperlinga

 

Per gli amanti dello sci e della neve, consiglio Linguarossa, anch’essa in provincia di Enna, ai piedi dell’Etna. Qui partono gli impianti sciistici di risalita dell’Etna ed è possibile gustare i pistacchi di Bronte a chilometro (quasi) zero.

Linguarossa

Vi è poi Ortigia, l’altra metà di Siracusa, Patrimonio dell’umanità Unesco. Oltre il tempio di Atena, l’Orecchio di Dionisio e il teatro greco, l’isola di Ortigia, dedicata ad Artemide racchiude numerosi tesori naturali, con le antiche dimore aristocratiche e le chiese barocche, tra bancarelle di frutta e banchi del pesce ed i sotterranei, come l’ipogeo di piazza Duomo: un tunnel dove i siracusani si rifugiavano durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, da poco sistemato e riaperto al pubblico.

 

Siracusa-Isola-di-Ortigia

 

In provincia di Palermo vi è poi Gangi, considerato il «Borgo dei borghi 2014», ovvero il più bello tra i borghi più belli d’Italia. Un paesino di soli 8.000 abitanti, abitato fin dalla preistoria, con panorami mozzafiato, accoglienza calorosa, pace e buona cucina. Nelle rocce di quarzarenite lungo la vallata del fiume Gangi, sono state rinvenute tombe a grotticella (anche dette: «a forno») risalenti al Neolitico. 

Gangi

Foto: Corbis

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