E’ uscito ieri al cinema il nuovo film di Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso “Se mi lasci non vale”.

Un film interamente ambientato a Napoli che ha come tema portante le relazioni amorose, viste da loro lato più drammatico: la fine di una storia e la voglia di vendetta, ma che porta in scena anche un altro sentimento, tra i più belli, quello dell’amicizia.

Del resto, chi non ha mai sofferto per amore? La chiusura di una storia, che sia a 20, a 30 o a 50 anni, può portare alla depressione. Ed è così che inizia il film, con due personaggi, Vincenzo (Salemme) e Paolo (Calabresi), entrambi depressi perchè appena lasciati dalle rispettive compagne.

Vincenzo Salemme

Una sera, i due si incontrano per caso in un locale, si riconoscono l’uno nel dolore dell’altro e fanno subito amicizia. Tuttavia le delusioni amorose continuano a bruciare come il primo giorno, finché Vincenzo non ha l’illuminazione: l’unico modo per smettere di star male e voltare pagina è la vendetta! I due escogitano dunque un piano machiavellico per infliggere alle loro ex la stessa sofferenza subita. Ciascuno di loro dovrà avvicinare la ex dell’altro, conquistarla facendo leva sugli interessi e i punti deboli rivelati dall’amico, farla innamorare perdutamente e poi lasciarla senza pietà.
È così che Paolo dovrà fingersi un vegano convinto per avvicinare Sara (Autieri), la ex di Vincenzo, mentre quest’ultimo dovrà calarsi nei panni di un ricco magnate, per colpire al cuore Federica (D’Aquino), la ex di Paolo che sembra interessata solo al potere e al denaro.
Per aiutarli nell’impresa fa il suo ingresso in scena Alberto (Buccirosso), un teatrante sui generis ingaggiato per fingersi l’autista, con tanto di divisa ufficiale, e rendere più verosimile l’interpretazione di Vincenzo. E tutto diventerà ancora più rocambolesco!

Vincenzo Salemme

E mentre vanno in scena i drammi amorosi di Paolo e Vincenzo, sullo sfondo i paesaggi più belli di Napoli: da San Martino a Piazza dei Martiri, come elogio ad una città che nel tempo è cambiata mantenendo però sempre intatta la sua bellezza.

“Se mi lasci non vale” vede l’amore da due punti di vista diversi.  Quello di Paolo, romantico sognatore che saprà superare la sua sofferenza innamorandosi di nuovo, o forse proprio per la prima volta e quello di Vincenzo, che sacrifica l’amore a favore dell’amicizia.

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L’amore, del resto, è il tema portante di tutti i film di Salemme. Come lui stesso ha dichiarato durante la conferenza stampa di questa mattina, l’amore per lui “ha sempre un risvolto drammatico e gli mette sempre un po’ paura mentre l’amicizia è più morbida, è una questione di altruismo. L’amicizia ti apre al mondo mentre l’amore ti porta una sorta di chiusura al mondo” ed è per questo che il suo personaggio alla fine, dopo che ha avuto il ruolo di stratega durante tutto il film, trova la sua maturazione nell’amicizia ed arriva a fare un gesto di rinuncia a se stesso lasciando la donna di cui è innamorato e per la quale ha sofferto, tra le braccia dell’amico.

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Film un po’ diverso dai precedenti perché la sceneggiatura non è di Saleme ma di Paolo Genovese e Martino Coli e per la prima volta ha cercato di rappresentare la vicenda mantenendo un tono narrativo molto naturale, senza estremismi nella recitazione pur non rinunciando alla comicità.
“Il film si prestava molto a questo stile più realistico perché tratta due temi, l’amicizia e l’amore, che per loro stessa natura devono essere credibili. – dichiara Salemme – Il pubblico in sala deve potersi riconoscere nei personaggi della storia perché solo così si crea quell’empatia necessariaalla riuscita del film.”

E devo dire che c’è riuscito perfettamente, la risata è assicurata.

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